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Le vostre lettere: la trasparenza e la libertà di scelta

Oggi ho ricevuto questa lettera da un nuovo cliente. Sebbene sia molto diversa dalle precedenti pubblicate in questa categoria, ho scelto comunque di editarla perché ritengo potrebbe rivelarsi utile per tutti coloro che hanno sperimentato, almeno una volta, lo stesso stato d’animo e le stesse perplessità. E per garantirvi la massima trasparenza, sempre.

Gentile Acilia,
qualche ora fa sono stato da XXXX che è x fortuna un negozio reale e non”Virtuale”. Le riporto il prezzo del set Matcha, che lei con tanta cura e solerzia mi ha spedito.
Cucchiaino bambù: € 1,80
Pennello.   Bambù : € 12,50
Tazza giappone: € 9 ,80
Si faccia lei il totale e si dia una risposta da sola.
Non ho voluto lasciare nessun commento nel suo sito, per non farla vergognare: ” Io sono una persona onesta”.
Mi cancelli immediatamente dal suo mailing list e si risparmi qualsiasi risposta. Il nostro contatto virtuale finisce qui.
Buon lavoro e lauti guadagni.
A.
Gentile A.,
non le nascondo che la sua email mi ha lasciata interdetta, quasi frastornata.
Sebbene mi abbia imposto di non risponderle, tengo comunque a controbattere in merito alle sue affermazioni offensive ed esprimere le mie motivazioni su quanto ha scritto. Questo perché è mia consuetudine rapportarmi con chiarezza e disponibilità con chi si appresta alla mia bottega, al mio lavoro.
Mi auguro vorrà riservare la cortesia di leggere le mie parole, perché questo scambio possa rivelarsi proficuo per entrambi.

Posto che, sorvolando sui toni poco educati e irruenti che ha assunto, comprendo la necessità di un cliente di avere spiegazioni circa qualunque aspetto di qualunque prodotto, e comprendo che questa necessità possa essere acuita dal fatto che un negozio virtuale susciti più diffidenza rispetto ad uno “reale”.
Posto che, se mi avesse contattata assumendo un tono più costruttivo, non avrei certo esitato a darle tutte le spiegazioni possibili per aiutarla a comprendere (come del resto ho fatto nell’email precedente in merito al tè Matcha e l’emergenza giapponese).
Posto che ogni opinione è rispettabile e che ognuno è libero di scegliere dove acquistare ciò che ritiene più vicino alle proprie esigenze. E posto che tuttavia sarebbe augurabile che questa libertà fosse esercitata senza mancare di rispetto all’impegno e alla professionalità altrui.
Mi domando, prima di ogni altra cosa, come lei possa avere la certezza che i due prodotti che compara siano esattamente gli stessi, identici. Quello che ha acquistato da me è un set, nasce come tale, non l’ho assemblato io, arriva dal fornitore confezionato esattamente come lo ha visto. Il fatto invece che lei mi abbia citato 3 costi separati per ogni componente del set che ha visto da XXXX a XXXX, mi fa pensare non si tratti dello stesso prodotto, per la semplice ragione che non potrebbe essere smembrato e venduto a pezzi separati.
Qualora lei riuscisse anche ad appurare e dimostrare che si tratta esattamente dello stesso set composto e confezionato nello stesso modo, non è detto che io e XXXX abbiamo acquistato dallo stesso fornitore. È possibile che fornitori diversi offrano a prezzi diversi oggetti della stessa tipologia o provenienza; di conseguenza anche i nostri prezzi di vendita risultano diversi.

Ciò detto, le tazze per il tè Matcha (chawan) si trovano in vendita in molti luoghi ormai. Tuttavia, non sono tutte di uguale valore; differiscono per luogo di origine, per tipo di manifattura (che differisce da forno a forno), per l’eventuale tecnica di pittura artigianale, per capienza e, se sono realizzate a mano da artisti ceramisti giapponesi famosi, naturalmente diventano oggetti artistici di pregio. In Giappone la tazza chawan ha un ruolo fondamentale, è la protagonista della cerimonia del tè a cui i giapponesi, come spero saprà, sono assolutamente devoti.
Le tazze per il tè Matcha possono dunque variare di prezzo, partendo da 10,00 euro fino ad arrivare anche a 1.000 euro.
Le porgo due esempi esterni alla mia bottega, che fanno parte di un sito giapponese rinomato e stimato: “Hibiki-an”.
Questa è una tazza per il Matcha che costa 596 dollari, ossia circa 420 euro; questa è un’altra tazza sempre per il Matcha che costa 148 dollari ossia 104 euro circa.
Io stessa nella bottega espongo una tazza per il tè Matcha realizzata e dipinta a mano sui principi dell’arte di Nonomura Ninsei (noto vasaio di Kyoto) che costa 89,00 euro.
Le offro anche un altro esempio di un intero set, simile alla composizione di quello che lei ha acquistato: costa 73 dollari, ossia 51 euro, abbastanza vicini ai 40 che ha pagato lei a me.
Idem per il chasen (il frustino) che costa 22 dollari ossia circa 15 euro (da me se lo compra singolarmente costa 14,00 euro).
Vale però la stessa regola anche per il frustino, ne esistono di vari tipi e qualità, a seconda che siano ottenuti da un unico pezzo di bambù oppure no, a seconda che abbiano più o meno filamenti (da 80 a 120).
Lo stesso dicasi per il chashaku (il cucchiaino dosatore per il Matcha), non ne esiste di una sola e semplice tipologia. Per esempio io stessa nella bottega ne vendo uno particolarissimo al costo di 25,00 euro che, come spiego nella descrizione, è realizzato a mano da un esperto artigiano di nome Nakata Kizo ed è ricavato dal bambù di antichi soffitti di case di paglia dove ha acquisito un colore ramato assorbendo il fumo del focolare incassato nel pavimento delle case giapponesi.

Ciò che ci guida nell’acquisto di un prodotto non può essere solo il prezzo. Ciò che lei trascura è che mai nessun prodotto potrà essere identico ad un altro se le fonti sono diverse, anche perché insieme al prodotto i venditori possono darle o non darle una serie di altri servizi che variano a discrezione degli stessi.
Lei difatti ha avuto la possibilità di acquistare quel set perché ne ha visto le fotografie, ne ha letto un’ampia e accurata descrizione, ha visto addirittura un video che ho selezionato e proposto per insegnare come usare al meglio ogni accessorio del set. Tutto questo è un servizio che comprende anche altri prodotti, seppure non tangibili, come storia, cultura, informazione, arricchimento. In più, l’assistenza garantita ogni giorno dalla sottoscritta (weekend compresi) è un ulteriore servizio, unito al fatto che il commercio elettronico le consente di acquistare stando comodamente sulla sua poltrona.
In ultimo, la cura nell’imballare al meglio gli accessori al fine di garantirne l’integrità per centinaia di chilometri richiede una serie di costi aggiuntivi relativi a materiali protettivi appositi e al loro tempo di allestimento (pluriball, cuscini ad aria, polistirolo, etichettatura specifica “Fragile”, “Alto”…).

In definitiva, sperando di essere riuscita ad offrirle nuovi spunti di riflessione e un punto di vista differente sulla questione, le propongo eccezionalmente di rispedirmi il set riottenendo i suoi soldi. In questo modo potrà recarsi da XXXX e acquistare ciò che preferisce.
La saluto cordialmente.
Acilia