Articoli marcati con tag ‘Pablo Neruda’

Ode al presente

Questo
presente
liscio
come una tavola,
fresco,
quest’ora,
questo giorno
terso
come una coppa nuova
– del passato
non c’è una sola
ragnatela –
tocchiamo
con le dita
il presente,
ne scolpiamo
il profilo,
ne guidiamo
il germe,
è vivente,
vivo,
non ha nulla
dell’ieri irrimediabile,
del passato perduto,
è nostra
creatura,
sta crescendo
in questo
momento, sta trasportando
sabbia, sta mangiando
nelle nostre mani,
prendilo,
non lasciarlo scivolare,
che non sfumi in sogni
o in parole,
afferralo,
trattienilo
e dagli ordini
finché non ti obbedisca,
fanne strada,
campana,
macchina,
bacio, libro,
carezza,
taglia la sua deliziosa
fragranza di legname
e con essa
fatti una sedia,
intrecciane
lo schienale,
provala,
o anche
una scala!

Sì,
una scala,
sali
nel presente.
gradino
dopo gradino,
fermi
i piedi sopra il legno
del presente,
verso l’alto,
non molto in alto,
soltanto
fin dove tu possa
riparare
le grondaie
del tetto,
non molto in alto,
non andartene in cielo,
raggiungi
le mele,
non le nuvole,
quelle
lasciale
andare per il cielo, andare
verso il passato.
Tu
sei
il tuo presente,
la tua mela:
prendila
dal tuo albero,
innalzala
nella tua
mano,
brilla
come una stella,
toccala,
addentala e incamminati
fischiettando per strada.

(P. Neruda)

 

Horchata al tè verde

Horchata (o orxata) è il nome che viene attribuito ad una bevanda tradizionale a base di mandorle, orzo, riso, o chufa. Il nome ha origine a Valencia, orxata deriva molto probabilmente da ordiata (= fatta da ordi, orzo). Il francese e l’inglese orgeat, l’italiano orzata e l’olandese orgeade hanno la stessa origine, sebbene alcuni ingredienti siano diversi da Paese a Paese.
Viene servita ghiacciata ed è considerata un ottimo refrigerio durante la stagione calda; insieme al Tamarindo e Giamaica sono i tre sapori tipici della bevanda messicana Agua Frescas.

Quella che vi propongo è una versione rivisitata che, oltre alle mandorle, sperimenta l’aggiunta del tè verde e dello yogurt.
È un’idea innovativa ed energetica per le prossime colazioni estive, per la merenda di adulti e bambini, per un brunch o un dessert insolito per una cena in terrazza. Potete accompagnarla con un assaggio di cioccolato fondente, o qualche quadratino di ricotta fresca spolverizzata con cannella, o dello zenzero candito.

Ingredienti (per due persone):

• 1 tazza di tè verde freddo (potete utilizzare quello che preferite, personalmente vi consiglio questo, questo o questo che presto tornerà disponibile)
• 1 vasetto di yogurt bianco
• 1 bicchiere di succo di frutta alla pera freddo
• 1 pera Abate media fredda, pelata e tagliata a tocchetti
• 1 banana matura fredda, sbucciata e tagliata a tocchetti
• 3 cucchiai di mandorle pelate
• 5 cubetti di ghiaccio

Mettete tutti gli ingredienti in un mixer e aggiungete i cubetti di ghiaccio per ultimi. Frullate per circa 3 minuti a velocità media, o comunque finché il ghiaccio non si sarà frantumato completamente.
Versate nei bicchieri e servite immediatamente.


Il colore pallido e delicato dell’horchata mi ha portato alla mente alcuni versi di Pablo Neruda che vi lascio assaporare, tra un sorso e la pausa di un pensiero.

Ode al chiarore
(…)
Oh giorno pieno,
il mio corpo è una coppa
in cui la luce e l’aria
cadono come cascate.
(…)
Io sono il giorno,
sono la luce.
(…)
Devo andare
con il vento e l’acqua,
aprire le finestre,
abbattere porte,
rompere muri,
illuminare angoli.
Oggi devo
portare a termine il mio compito
di luce:
andare e venire per le strade,
le case e gli uomini
sconfiggendo l’oscurità.
Io devo farmi in mille
finché tutto sia giorno,
finché tutto sia chiarore.