Articoli marcati con tag ‘cerimonia del tè cinese’

Lai see: il tè e il matrimonio cinese

Grazie per averci aiutati a crescere. Adesso ci sposiamo, dobbiamo tutto a voi“.
Questo è il messaggio che il tè veicola in Cina durante la cerimonia officiata in occasione del matrimonio. Nel giorno felice, lo sposo e la sposa servono del tè ai loro genitori come atto di rispetto e gratitudine: i primi in ginocchio, i secondi seduti su sedie o poltrone.
Si tiene la tazza con entrambe le mani, la donna sta sul lato sinistro, l’uomo su quello destro.
La cerimonia del tè nei matrimoni cinesi ha un ruolo estremamente importante; per la famiglia dello sposo si officia al mattino presto, per la famiglia della sposa nel pomeriggio, dopo aver completato la visita della casa. I festeggiamenti sono intimi, la data più propizia viene fissata dagli astrologi.
Raramente come in questa occasione l’atto di offrire, sorbire e condividere la tazza calda diventa puro significato.

Foto tratta dall’album di *Damselfly*

Si inizia a servire il tè dai genitori degli sposi per poi procedere ai membri più anziani della famiglia, fino ad arrivare ai più giovani. All’interno di ogni generazione, i parenti del padre vanno serviti prima di quelli della madre.
Ciascun parente è chiamato con il proprio titolo formale: primo zio, terza zia, secondo cugino e via dicendo. Se alcuni membri non sono disponibili, le sessioni supplementari possono essere condotte in altri tempi e luoghi convenienti.
In cambio di questo atto di cura e riconoscenza, gli sposi ricevono delle buste rosse contenenti denaro o gioielli (“lai see” = fortunato). Anche le decorazioni e i festoni sono rossi: questo colore simboleggia felicità e ricchezza nella tradizione cinese.
Le assistenti, di solito donne ricche o sposate felicemente scelte dalla madre della sposa, ritirano anch’esse le buste rosse da coloro ai quali viene servito il tè, mentre la sorella dello sposo contribuisce al lavaggio delle tazze. Un intreccio di mani e di colori rende omaggio all’arte della collaborazione: attraverso le foglie profumate ciascuno fa qualcosa per qualcun’altro.

Foto tratta dall’album di *Damselfly*

Il servizio utilizzato per la cerimonia è quello in dote della sposa: quasi sempre è realizzato in finissima porcellana e ha i bordi decorati in oro. È un ricordo molto prezioso da un punto di vista affettivo, in quanto la sposa lo riutilizzerà durante il matrimonio di sua figlia. Sul piano simbolico, di sorso in sorso, di legame in legame, il tè traccia il percorso di varie felicità.

Foto tratta dall’album di *Damselfly*

Le tipologie di tè tra cui si può scegliere sono circa 1.500. Il più delle volte si utilizza un tè nero zuccherato, dolce perché stia a raffigurare la dolcezza della nuova unione, con l’aggiunta di semi di loto o longan, il quale rappresenta il desiderio di avere figli maschi.

Vi lascio la possibilità di partecipare attivamente a quanto vi ho raccontato. Prendere parte alla cerimonia di Bianca e Francis è una bella emozione: conoscere e interpretare la loro gestualità, entrare nelle loro case, è un regalo prezioso.
Sento anch’io di voler esprimere loro la mia gratitudine, porgendo la mia tazza, con entrambe le mani.

Il tè per Kagamibiraki 2010

Domenica 17 ottobre 2010 dalle ore 9.30 alle 18.00, l’associazione The Bodhimind per lo sviluppo armonico della persona, in occasione del Kagamibiraki (la pratica dell’Apertura dello Specchio), incontro che predispone ad un anno di coltivazione di consapevolezza, organizza una giornata intensiva di pratica che si concluderà con una degustazione di tè.
L’evento sarà allestito presso lo Yoga Resort In Sabina (a 45 minuti da Roma), una struttura immersa nel verde e orientata alla pratica delle discipline psicofisiche.
Il seminario è aperto a chiunque voglia partecipare e non richiede una precedente esperienza di pratica meditativa.

Info: paolonarciso@thebodhimind.it
Tel. 0660652116