Pasqualina

Ha un nome buffo, insolito per una sala da tè.
Si chiamava così la moglie di colui che ne ha fondato le origini: Pasqualina Locatelli.

La Pasqualina segue le orme della tradizione familiare, che dal 1912 si prende cura dei clienti in maniera appassionata e sincera.
Si trova ad Almenno San Bartolomeo, un piccolo paese in provincia di Bergamo (e da circa un anno ha aperto anche nel centro di Bergamo stessa); Pasqualina e Pietro ne avevano fatto un’osteria e, dopo quasi cento anni, Riccardo Schiavi la trasforma in una deliziosa sala da tè.

Almenno San Bartolomeo
Verde, bianco e legno chiaro: questi sono i colori che compongono l’ambiente, vestendolo di luce e armonia.
Frequentata da persone di ogni età, La Pasqualina dispone di un personale giovane, costituito per la maggior parte da donne, molto cortesi, disponibili, efficienti.
La carta dei tè è assai ricca e propone un numero maggiore di tè naturali rispetto alle solite miscele aromatizzate. Il percorso è suddiviso in aree geografiche e a ciascun Paese è associato un breve paragrafo contenente informazioni utili e interessanti.
È possibile acquistare tutti i tè in confezioni da 100 g, per rinnovare il piacere stando comodamente sul proprio divano.
Cina, Taiwan, India, Ceylon, Giappone, Corea, Kenya, Java, qualche miscela aromatizzata con ingredienti semplici e una piccola selezione di infusi e tisane.  Il valore aggiunto è dato dal fatto che per i Darjeeling sono specificati anche i tipi di raccolti.
Un’idea curiosa, che senza dubbio colpisce e incuriosisce i clienti, è “Un tè per ogni ora: i consigli della Pasqualina”. In questa parte del menu si scoprono scelte coerenti e precise dedicate a chi non conosce bene la bevanda e ha voglia di lasciarsi guidare. Le proposte sono essenzialmente quattro: tè del mattino e da colazione, tè del pomeriggio e da pasticceria, tè della sera e tè dello spirito e delle grandi occasioni.
Il servizio è buono: il tè arriva in una piccola teiera di ghisa, posta su un vassoio insieme ad una tazza di stile occidentale di ceramica bianca, pochi biscotti al burro e due tipi di zucchero in cristalli.
È apprezzabile la scelta della tazza bianca, in quanto permette di vedere l’autentico colore del liquore e la cosa denota attenzione e sapienza. Tuttavia, per un puro capriccio estetico, in nome di una maggiore completezza, sarebbe stata forse più adatta una ciotola bianca giapponese che assecondasse lo stile della teiera.


Ho scelto un Gyokuro Tanabe, un tè verde naturale giapponese di pregiata qualità, perché trovo sia un valido biglietto da visita per una sala da tè. L’aroma è molto fresco e intenso, richiede una temperatura dell’acqua molto bassa e un tempo di infusione molto breve: può essere facile sbagliare. Invece il liquore ha la giusta temperatura, l’aroma spiccatamente erbaceo tipico del Gyokuro e non si rivela affatto amaro, a dimostrazione del fatto che i tempi di infusione sono stati rispettati. Peccato non vedere le foglie.
Qualora desideriate accompagnare la vostra tazza con del cibo salato, il menu vanta una vasta gamma di focacce e pani preparati con farine di diverso tipo, variamente farciti e serviti insieme ad una salvietta umida e agrumata per detergere le mani.

Una piccola esposizione di teiere di ghisa conquista lo sguardo sulla via dell’uscita; la selezione è raffinata, i prezzi decisamente accessibili e il certificato Iwachu  ne garantisce la manifattura giapponese e l’indiscutibile qualità.

Ma La Pasqualina non intende limitarsi solo al tè; soddisfa anche i desideri dei più golosi, cimentandosi nella realizzazione di torte da credenza, di un ottimo gelato e del cioccolato arricchito con spezie naturali: tutti preparati artigianalmente con ingredienti freschi e di stagione.
Al gelato, che Riccardo Schiavi definisce “Un desiderio che si scioglie in bocca”, è stato dedicato un menu speciale, accompagnato da bellissime fotografie, un’introduzione curata e la predilezione per ingredienti naturali acquistati direttamente dai coltivatori.


La cura e l’attenzione si dimostrano anche considerando i bisogni di ciascuno e non trascurando alcuna esigenza; pertanto, a tutti coloro che sono costretti a fare i conti con qualche chilo di troppo, La Pasqualina dedica una serie di centrifughe di verdura e frutta dai gusti intriganti, con l’indicazione precisa delle calorie.

Riccardo Schiavi ha creato un luogo dove si può trascorrere piacevolmente l’intera giornata, dalla colazione all’aperitivo; un luogo dove si chiacchiera amabilmente e ci si avventura in percorsi olfattivi e gustativi affascinanti. Un posto dove le ore si sciolgono nel tepore di un ritmo calmo.
Quello che rimane è una bella sensazione, unita sicuramente alla voglia di tornare.

Pasqualina
via Papa Giovanni XXIII, 39
Almenno San Bartolomeo (BG)
Tel. 035540040
email: info@lapasqualina.it

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12 Commenti a “Pasqualina”

  1. ilbaronetto Scrive:

    Un saluto, cara Acilia.

    🙂

  2. utente anonimo Scrive:

    Alla fine ci sei andata!

    Io avevo parlato di quella di Bergamo, che è sempre gestita da Riccardo.

    Ciao

  3. utente anonimo Scrive:

    Cara Acilia,

    le tue severe recensioni selezionano le migliori sale dove bere il the (il Gyokuro è uno dei miei preferiti, ha il sapore di una mattina in riva al mare).

    Grazie per condividere con noi luoghi dove difficilmente il nostro girovagare ci condurrebbe e dove invece avremmo piacere di sostare

  4. Acilia Scrive:

    @ilbaronetto

    Un saluto a te.

    @Tommaso Farina

    Che piacere averti qui 🙂

    Alla fine ci sono andata, e devo dire grazie a te che mi hai incuriosita.

    @utente anonimo

    Mi chiedo sempre perché non vogliate firmarvi.

    Non ho recensito sempre buone sale da tè, anzi spesso è accaduto il contrario 🙂

    Grazie a te. Mi fa piacere promuovere la conoscenza di luoghi in cui sono stata bene; in fondo è anche così che posso avvicinarvi al tè e farvene apprezzare lo spirito.

  5. utente anonimo Scrive:

    un posto incantevole, dove la qualità e la cura sono i protagonisti. Tè, gelati, cioccolati, centrifughe, quando ci andiamo?! 🙂

  6. utente anonimo Scrive:

    e poi il nome è veramente buffo e carino, conta che il mio gatto come sai si chiama Natalino, e poi mio padre Pasqualino 😀

  7. utente anonimo Scrive:

    Cara Acilia,

    avevo scordato di firmarmi…….

    Insula

  8. utente anonimo Scrive:

    Giungo qui per caso e ho scoperto un mondo affascinate… complimenti all’autrice del blog.

  9. Acilia Scrive:

    @Francesca V.

    Ci andiamo appena vieni a trovarmi, promesso.

    Dovresti pensare di aprire un ristorantino e chiamarlo Natalino 😉

    @Insula

    Carissima, temo tu abbia dimenticato anche di postare il commento che avresti voluto firmare 🙂

    @La cambusa dei corsari

    Grazie molte e ben arrivati.

  10. Acilia Scrive:

    @Insula

    Ho capito solo adesso che intendevi riferirti al commento precedente 🙂 Scusami.

    Un caro saluto

  11. utente anonimo Scrive:

    Quante bontà!

  12. utente anonimo Scrive:

    Ciao Acilia, quello che descrivi e’ un piccolo paradiso! Mi sorprende che sia stato aperto in un piccolo paesino….cio’ lo rende ancora piu’ interessante.

    Complimenti per come hai saputo ricreare l’ambiente e l’atmosfera del luogo 🙂

    Daniela

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