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La tasseografia

La divinazione è un fenomeno che caratterizza la cultura di molti continenti. Dalla Russia alla Cina, dall’Iraq all’Australia.
La pratica divinatoria più diffusa è senza dubbio l’astrologia, accanto alla quale esistono numerose pratiche minori altrettanto degne di interesse.

Anche la tasseografia è una forma di divinazione, delle foglie di tè. 
È una pratica divinatoria nata in Cina, nel IV secolo. Fino al 1609 fu una pratica esclusivamente cinese; successivamente il tè fu portato anche in Occidente grazie agli Olandesi.
In verità, l’idea di base non era del tutto nuova: in Europa già gli antichi Romani praticavano l’oinomanzia, ossia la lettura dei fondi lasciati dal vino in una coppa, e allo stesso modo gli indovini medievali ricorrevano alla ceromanzia, ossia lo studio e l’interpretazione delle forme generate dalla cera calda versata in una coppa di acqua fredda.
Certo la nuova pratica richiedeva, rispetto alle altre due, che si sapesse preparare il tè per la lettura e che si avesse la piena padronanza delle svariate forme che le foglie potevano assumere.
Il risultato fu che questo sistema divinatorio si diffuse prima nei salotti e poi tra il popolo.

Ancora oggi i metodi per leggere le foglie di tè variano di poco nei dettagli, mantenendo la stessa procedura di base.
Pare che il tè più adatto sia quello cinese a foglie larghe; la persona di cui si vuole leggere l’avvenire deve bere il tè lasciando in fondo un po’ di liquido e tutte le foglie.
Dopo aver girato per tre volte la tazza (preferibilmente bianca) in senso orario, la si capovolge su un piattino, dandole tre leggeri colpi in modo da far cadere più foglie possibile. A questo punto, l’indovino solleva la tazza ed esamina la forma tracciata dalle foglie sul fondo e sulle pareti. Solitamente, più la forma è vicina al bordo della tazza, prima si avvererà qualunque desiderio; viceversa, se la figura è sul fondo si avvererà in un futuro abbastanza lontano. Un fondo molto chiaro dicono sia di buon augurio.
La lettura si effettua partendo da sinistra verso destra e dall’alto verso il basso. Le figure che si trovano in alto riguardano il futuro, quelle al centro e in basso il presente.
Naturalmente tutti i segni vengono interpretati da chi legge secondo la propria sensibilità: raramente si creano immagini immediatamente chiare. Si gioca con l’immaginazione, con le speranze.

All’interno dell’elenco di significati che possono assumere le foglie di tè, ho scelto quelli che più hanno solleticato la mia curiosità.
Ve li propongo qui di seguito:
Albero: successo
Barca: visita di un amico
Cerchio: amore
Chiave: mistero svelato
Drago: cambiamenti
Freccia: cattive notizie in una lettera
Mano: amicizia
Nuvole: dubbi
Oca: un invito
Ombrello: fastidi
Stella: avventura entusiasmante
Lucertola: nemici nascosti
Cavallo: viaggio o vacanza

Credo funzioni un po’ come con le nuvole, sono fantasie che la mente nutre cavalcando ricordi.
Che ci si creda o no, rimane certamente il fascino di una tradizione.