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Un tè a Parigi

[...]
Finché ancora tempo, mio amore
e prima che bruci Parigi
finché ancora tempo, mio amore
finché il mio cuore è sul suo ramo
in questa notte di maggio sul lungosenna
sotto i salici, mia rosa, con te
sotto i salici piangenti molli di pioggia
ti direi due parole le più ripetute a Parigi
le più ripetute, le più sincere
scoppierei di felicità
fischietterei una canzone
e crederemmo negli uomini.
[...]

(Prima che bruci Parigi, 1958 - Nazim Hikmet)

Raccontare Parigi è una delle operazioni più ardue a cui ci si possa sottoporre: il rischio di essere banali è pressoché inevitabile.
Per questo ho scelto l’immagine che ne traccia Hikmet, perché sintetizza molti degli stati d’animo che ho riconosciuto anch’io percorrendo le strade della città. L’incanto, la seduzione, la soavità, l’inspiegabile fiducia in qualcosa di buono.

Mi sono chiesta come sarebbe se si potesse guardarla nel riflesso di una tazza calda, se si potesse associarla ad un aroma diverso di quartiere in quartiere, identificarla con un sapore ad ogni pausa, ad ogni emozione.
Parigi è intimamente legata al culto del tè, negli angoli di strade insospettabili serba luoghi di raro fascino in cui il tè si prepara e si condivide con la grazia tipica di un incedere lento.

Il fortunato incontro con La Botte Piccola, tour operator specializzato in viaggi di natura enogastronomica, mi ha dato finalmente la possibilità di concretizzare un progetto che da tempo solleticava la mia immaginazione: un itinerario dei più suggestivi luoghi del tè parigini.
Il desiderio è quello di condividere la scoperta e la conoscenza dei vari riti del tè, da quello cinese a quello giapponese, passando per quello indiano e inglese, fino ad arrivare a quello marocchino, godendo dei vari volti del nostro nettare ambrato nell’intimità di sale da tè accuratamente selezionate. Gli utensili saranno quelli tipici di ciascuna tradizione, come anche le atmosfere e la scelta delle tipologie delle foglie: in pochi giorni avrete l’opportunità di sperimentare un vasto panorama olfattivo e gustativo, spaziando dai tè verdi, bianchi e neri cinesi, ai verdi giapponesi, dagli Oolong taiwanesi al noto Masala Chai speziato, da frivole e sfiziose miscele aromatizzate accompagnate da torte artigianali al classico tè marocchino alla menta, assaporato in prossimità del bellissimo Istituto del mondo arabo, che regala un’ammaliante danza di luci grazie ai suoi 240 moucharabieh (pannelli di metallo) che si aprono e si chiudono ogni ora.
Il valore aggiunto risiede nel fatto di poter essere accompagnati in due delle degustazioni da Yu Hui Tseng, una maestra mondialmente riconosciuta per la sua conoscenza del tè cinese e da Madame Kazuyo Coineau, maestra del tè giapponese.
Dall’8 al 12 dicembre dunque, in piena atmosfera natalizia, in compagnia della sottoscritta e del caro collega Dott. Giustino Catalano, che vi rammento essere educatore del gusto, docente Master del tè per Slow Food ed esperto tea tester, avrete l’opportunità di concedervi 4 giorni lontani dal modo consueto di concepire la quotidianità, 4 giorni i cui battiti saranno scanditi dal compimento dell’armonia: tra le persone e tra esse e la natura, l’arte e il gusto.

A soli 250 metri dai Giardini di Lussemburgo, La Botte Piccola ha scelto per il soggiorno un piccolo design boutique Hotel situato nel cuore del quartiere latino, a pochi passi dal Panthéon e dello straordinario Museo d’Orsay. La zona è strategica anche per la vicinanza con la fermata della metropolitana, che vi consentirà di continuare a scoprire la Parigi che preferite durante il tempo libero.
Degna di particolare interesse è la visita prevista presso il Museo Guimet delle Arti Orientali fondato nel 1889, uno dei più grandi musei di arte asiatica fuori dall’Asia: uno scrigno di bellezza.

La cena di benvenuto si terrà in un ottimo ristorante giapponese la cui cucina creativa sarà accompagnata da un’ottima tazza di tè verde: perché sia di buon auspicio per l’avvio di nuove amicizie, di nuove condivisioni.

La disponibilità è riservata ad un gruppo massimo di 14 persone.
Per informazioni più dettagliate in merito al viaggio potete contattare La botte Piccola (tel. 339 199 4146). A tutti i clienti (già registrati) della bottega virtuale è stato concesso uno sconto del 5%.

Mi piace sperare sarete in molti a prendere parte a questa esperienza mai realizzata prima. È anche una bella occasione per conoscerci realmente e per condividere una serie di tazze non più solo virtuali, per compartecipare all’emozione della rivelazione di nuovi mondi.

Vi aspetto.

Buon viaggio

“Non c’è felicità per chi non viaggia.
A forza di stare nella società degli uomini,
anche il migliore di loro si perde.
Mettiti in viaggio.
I piedi del viandante diventano fiori,
la sua anima cresce e dà frutti
e i suoi vizi sono lavati via dalla fatica del viaggiare.
La sorte di chi sta fermo non si muove,
dorme quando quello è nel sonno
e si alza quando quello si desta.
Allora vai, viaggia”.

(Passo dei Brahmana – tratto da Un altro giro di giostra, T. Terzani)

Buon viaggio

L’estate è spesso sinonimo di viaggio. Che sia reale o virtuale, breve o lungo, è un percorso che compiamo fuori e dentro di noi, mossi dalla voglia di cercare.
L’augurio per queste vacanze è che vi lasciate meravigliare: da un paesaggio, un profumo, dal movimento delle nuvole che si riflette sul finestrino di un’automobile.
Ovunque andiate, fate buon viaggio.

“C’è una grande luna piena, la Luna d’Agosto. Ho voglia di passare una serata diversa dal solito.
Mi dirigo verso il centro della città e là sotto la Torre del Tamburo c’è una casa da tè. È la prima casa da tè che visito.
È un luogo a cielo aperto. Gli ascoltatori sono già seduti, alcuni sono stranieri. Mi seggo anch’io su una delle sedie di legno lucide per il lungo uso, attorno al tavolo di pietra.
Tutti bevono il tè al gelsomino servendosi di ciotole munite di coperchio. Vengono qui per ascoltare la storia raccontata da un uomo cieco con gli occhiali neri, seduto su uno sgabello sopra un palco di legno.
Ogni sera entra nella casa da tè e racconta una puntata di una lunga storia che per tradizione accompagna la consumazione. Gli ascoltatori sorseggiano il tè versato continuamente da una giovane cameriera. Quasi tutti gli uomini fumano la pipa sottile dalla canna lunga con il fornello di metallo.
Il cieco prende in mano un liuto di bambù e ne batte sul tavolo l’estremità coperta da un sottile budello di maiale; con voce monotona comincia a raccontare; a tratti canta.
È la storia di una madre infelice che non potendo più custodire il suo bambino lo abbandona in un cesto vicino a un ponte, perché qualche persona di buon cuore ne prenda cura. Un’anziana coppia lo trova e lo alleva come figlio proprio. Il bambino diventa grande e sa delle sue origini, lascia la casa per ritrovare la vera madre e ci riesce.  La madre lo ammonisce di non dimenticare chi gli ha dato affetto, ma quando il giovane diviene mandarino finge invece di non riconoscere i genitori adottivi. Così muore colpito da un fulmine, perché è stato ingrato.
Il cieco racconta la sua storia nel dialetto antico. Saputo che non ho capito niente o poco, un anziano che la conosce a memoria mi da fa interprete, un po’  nella lingua ufficiale cinese e un po’ in inglese,
Il fascino della storia è nel suo modo di raccontarla, di ricamare a piacimento i personaggi descritti perché sembrino sempre verosimili e attuali. Accompagnato dallo strumento, il tono della voce è così bello che ne rimango affascinata.
Approfittando dell’intervallo, vado a rendergli omaggio. Si chiama Zhang, è nato cieco.
Ho assistito a una puntata soltanto della storia che non poteva essere conclusa in una serata sola. Mi dicono che occorrono sette serate per raccontarla.
Per ogni tazza di tè consumata ha diritto a un decimo di yuan. Ogni sera riesce a guadagnare così due yuan (circa 800 lire).
In questa serata di luna piena non ricordo di aver mai consumato tante ciotole di tè, tante da tenermi sveglia tutta la notte. Pensavo a questa città dove permane ancora l’antica tradizione dei cantastorie che frequentano le case da tè.
Pensavo anche al cieco, dicono che conosce duecento storie e calcolavo a mente quante ciotole di tè avrei bevuto se fossi rimasta per tutte e sette le sere”.

 

(Tratto da Il mondo oltre il fiume dei peschi in fiore – Viaggio attraverso la Cina, di Bamboo Hirst, Mondadori)

Tèmpo di vacanze

Pare sia finalmente arrivato. Il tempo delle vacanze, cari amici. 
È tempo di riposare le stanche membra, di arenarsi, insieme a tutti i pensieri, su spiagge sconfinate e maestose montagne. 
È tempo di avventura, di curiosità , di scoperta, di relax, di divertimento, di condivisione e solitudine.
Ed è tempo di viaggi, per molti.
Qualcuno diceva che il viaggio deve allinearsi con le più severe forme di ricerca. Certo ci sono altri modi per fare la conoscenza del mondo, ma il viaggiatore è uno schiavo dei propri sensi; la sua presa su un fatto può essere completa solamente quando è rafforzata dalla prova sensoriale; egli può conoscere davvero il mondo soltanto quando lo vede, lo sente e lo annusa. Quale modo migliore, dunque, per spingerci verso la conoscenza e la scoperta del nostro nettare preferito.
Diversi aspetti potrebbero accomunare il tema del viaggio a quello del tè. Ed è esattamente così che sono giunta a pensare di regalarvi i principali indirizzi delle più note botteghe e sale da tè sparse in tutta Italia. Per non perdere il filo mentre sarete lontani da qui, da me. 
Per assaggiare, per apprezzare. Per lasciarvi sedurre. Fatevi schiavi dei vostri sensi e lasciate il passo a queste esperienze sensoriali.
Io proverò a fare lo stesso a Parigi nella prossima settimana.
Al ritorno mi racconterete.
A presto.

FIRENZE
La via del tè
Piazza Ghiberti, 22/23
0552344967

Gallery hotel art
Vicolo dell’Oro, 5
05527264796

Hemingway
Piazza Piattellina, 9/r
055284781

ROMA
Tè e teiere
Via del Pellegrino, 85
066868824

BiblioTèq
Via dei Banchi Vecchi, 124
0645433114

Babington’s Tea Room
Piazza di Spagna, 23
066780846

Il giardino del tè
Via del Boschetto, 112/a
064746888

Sciam
Via del Pellegrino, 55
0668308957

Namastey
Piazza del Paradiso, 69
0668135660

 

MILANO
La teiera eclettica
Via Bacone, 2
0229419101

Arte del ricevere
Via Melloni, 35
02715442

L’essenza del tè
Via Cerva, 12
0245481483

Montresor
Via Broletto, 43
028690999

Dulcis in fundo
Via Zuretti, 55
0266712503

BOLOGNA
Stregatè
Via Porta Nova, 7/a
051222564

Caffetteria Terzi
Via Obersan, 10
051236470

TORINO
Tea & Company
Via Giuseppe Mazzini, 22
0118170433

L’ancienne maison du thè
Via della Rocca, 2
011835575

NAPOLI
Intra Moenia
Piazza Bellini, 70
081290720

PALERMO
Via di mezzo-Librotheca
Via S.Oliva, 20/22
0916090090

PERUGIA
La pianta del tè
Corso Cavour, 104
0755727700

TREVISO
La stanza del tè
Via Santa Margherita, 26/b
0422419781

UDINE
Abitare il tempo
Piazza Matteotti, 10
0432229178

PAVIA
Emporio del tè e delle spezie
Via teodolinda, 20
038221148

LECCE
Drogheria Mele
Viale Lo Re, 11
0832303167

Syrbar…oltre il caffè
Piazza Duomo
0832247165