sab, 16 dicembre 2006
Questa nuova macchina mi concede di guidare potendo sentire il sole sui capelli: sopra la testa qualcuno ha provveduto ad incidere uno scrigno che affaccia sul cielo. È bello perché posso sorridere alle signore affacciate ai balconi, posso seguire il dondolio degli alberi e posso inseguire gli aerei.
Facendomi largo tra vischio, fili d’oro e luci colorate, in barba all’odore dei canditi e del muschio, questa mattina mi sono diretta verso il mare.
Quando l’inverno riesce a nutrirsi di un sole così corposo mi sembra sia l’unica vita possibile.
Durante il percorso mi sono scoperta a canticchiare una canzone che sintetizza assai bene la giornata che stava per accogliermi.
Mi viene voglia di cantarla di nuovo, qui adesso, dedicandola a voi. Vorrei invitarvi a godere della poesia delle cose semplici, così come la chiamo io.
Intanto possiamo volgere lo sguardo verso l’alto: attraverso lo scrigno a quest’ora, da una tasca del cielo, fa capolino la luna.
in uno di quei pochi giorni in cui sto bene anche con me
e sto saltando tutte quelle notizie che fanno male
…e oggi non ce n’è
Seduto in questa piccola trattoria sul mare
in uno di quei giorni in cui saprei parlare, pensa, anche d’amore
c’è solo un altro tavolo con due persone
ma com’è bello il mare fuori stagione
e com’è dolce questo sole, questa calma che c’è in me
Vorrei che non finisse questa giornata al mare
e questi miei pensieri così carini che ormai non faccio più
sarebbe così bello se fossi qui con me a mangiare
potrei tentare di spiegarti cosa sento
di tutti quei profumi che mi porta il vento
sarà perché viviamo sempre tanto in alto e non li sentiamo più
Seduto in questa piccola trattoria col giornale
e un cameriere che non vede mai nessuno e ha voglia di parlare
e mi racconta strani prodigi del mare
mi piace così tanto stare ad ascoltare
«Se vuole ancora bere o mangiare mi chiami, sono qui»
E intanto sta finendo questa giornata al mare
e sta finendo questo sole di febbraio che se ne va
sarebbe così bello se fossi qui con me a viaggiare
potrei tentare di spiegarti cosa sento
di tutte queste immagini che porto dentro
in uno di quei pochi giorni in cui sto bene anche con me
Seduto in quella piccola trattoria sul mare
con quel camerierino così gentile che ormai non ce n’è
lo sai che non ho perso il vizio di smarrirmi e di cercare
ma ci saprei tornare in quella trattoria, vienici con me.
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