mer, 19 settembre 2007
Portatemi il tramonto in una tazza,
contate le ampolle del mattino,
e dite quante sono di rugiada.
Ditemi quanto lontano salta il mattino,
ditemi quanto tempo dorme il tessitore
che filò le ampiezze di blu.
(…)
E ancora, chi gettò i moli dell’arcobaleno,
e ancora, chi guida le docili sfere
con sferzate di flessibile azzurro?
Le dita di chi filano la stalattite,
chi conta i grani di rosario della notte.
(…)
Chi mi lascerà uscire
in qualche giorno di festa
con gli attrezzi per volare via?

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