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Mille modi di bere il tè in Cina

I cinesi bevono il tè in molti modi diversi, devo ammettere, tutti molto curiosi; alcune tradizioni e usanze sono tipiche di una determinata regione, mentre altre appartengono all’intero paese.
Pensate, tradizionalmente il tè si succhia da un cucchiaino e anche molto rumorosamente: pare che questo metodo consenta di gustarne appieno il sapore. Tuttavia oggi quasi più nessuno beve il tè così perché viene considerato poco raffinato (e vorrei ben vedere).
Oggi è molto più comune sorseggiarlo da una tazzina molto piccola, anche se alcuni dopo aver bevuto il tè mangiano le foglie rimaste sul fondo della tazza.

Rimane il fatto che bere il tè in Cina non significa soltanto apprezzarne l’aroma o le proprietà: è anche un importante evento sociale.
E così mi sono divertita a raccogliere le tradizioni più interessanti in merito.
Anzitutto, ogni volta che si riceve un ospite si dovrebbe servire il tè come gesto di benvenuto; e se si tratta di un ospite importante, bisognerebbe servire il tè migliore nel più bel servizio della casa.
Inoltre, nelle grandi città come Canton, bere il tè con il dim sum ha sostituito ormai la colazione e rappresenta un momento di incontro conviviale. Basti pensare che in Cina la parola usata per indicare il ristorante significa letteralmente “palazzo del tè”.

Portare doni legati al tè è un’altra usanza nata nelle campagne e diffusasi poi in città. Se un giovane vuole corteggiare una ragazza, la sua famiglia manda un intermediario a casa di lei con in dono foglie di tè. La famiglia della ragazza prepara il tè e conversa con il mezzano: se questa beve il tè, significa che è favorevole alla proposta di fidanzamento, se invece non lo tocca, si tratta di un rifiuto. Il mezzano può visitare la stessa famiglia tre o quattro volte, ma se il tè non viene mai toccato, i parenti del pretendente devono rassegnarsi all’idea di una decisione negativa.
Questa usanza col tempo si è fatta sempre più complessa, così oltre alle foglie di tè, i regali si sono arricchiti con vari “doni per accompagnare il tè”, come vino, dolci e prelibatezze ma anche bestiame, abiti e persino gioielli.

Il tè spesso è anche parte integrante di alcuni riti e occasioni speciali.
Per esempio, durante la celebrazione delle nozze gli sposi dividono una tazza di tè “forte come il loro amore“: nella tazza si mettono una noce di loto e un dattero rosso, simboli del desiderio di avere figli e di felicità.
E, sempre rimanendo in argomento, in passato la moglie viveva con la famiglia del marito e ogni mattina serviva il tè ai suoceri.

Un’altra tradizione vuole che colui che ha fatto un torto ad un anziano e desidera chiedere scusa offra il tè e si inginocchi davanti a lui. Se l’anziano accetta le scuse bevono il tè insieme.
Un rituale simile è ancora in uso con gli apprendisti: cuochi, carpentieri, discepoli di arti marziali o di qualsiasi altro mestiere o arte. L’allievo si inginocchia e offre il tè al proprio maestro e bere il tè insieme significa accettare il nuovo studente.

Oggi, la maggior parte delle famiglie cinesi sparse nel mondo possiede un piccolo altare e ogni giorno vi pone tè, frutta o incenso come dono in onore degli antenati o degli dei.