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Natale nell’Ukiyo


Ukiyo significa mondo fluttuante. Ukiyo-e si riferisce alle immagini del mondo fluttuante.
Si tratta di un genere di stampa artistica giapponese su blocchi di legno, prodotta tra il XVII e il XX secolo: solitamente raffigura paesaggi.
È questa la suggestione del nuovo Natale e delle novità che porta con sé nella bottega virtuale.
Negli ultimi mesi, quello in cui ci stiamo muovendo è senza dubbio un mondo che fluttua, instabile,  soggetto a continue variazioni. Cambiano le priorità, i punti di vista, cambia la natura attraverso i suoi tumulti.
La nuova proposta natalizia asseconda questo sentire: si ispira all’arte giapponese da cui prende il nome, è momentanea, figlia di questo tempo, evoca i colori e le insurrezioni della natura.

La collezione “Ukiyo” propone 10 pezzi di ceramiche giapponesi artigianali ad edizione limitata, ciascuno dei quali porta il nome di noti pittori, incisori e calligrafi giapponesi. Perché l’arte nipponica meglio di ogni altra sa cogliere i mutamenti attraverso un profondo rapporto di rispetto. Che sia questo l’auspicio per l’anno che arriva.

Le mani di un artigiano hanno creato questi accessori esclusivamente per voi, perché possiate sorbire i vostri tè nella piena consapevolezza di averli preparati in tazze e teiere irripetibili.
Sono tutti realizzati in gres semirefrattario; gli smalti utilizzati sono composti da rocce in polvere (feldspati, rocce basaltiche, polvere di marmo) e cenere di legna di ulivo.
I pigmenti sono per lo più rame e ferro, i quali combinati di volta in volta con smalti diversi reagiscono regalando colori diversi. Così la magia si rinnova ad ogni tocco.

La carrellata degli artisti parte da HokusaiUtagawa e Sharaku, che ispirano 3 set composti da teiera e due tazze.
UtamaroToyokuniTakanobu e Inoue prestano le suggestioni della loro poetica a 4 coppie di tazze. Infine, Shubun, OkamotoKiyohara, l’unica donna della selezione che per altro sposò un pittore italiano, omaggiano 3 splendide chawan per la preparazione del tè Matcha.


Il fascino di questi materiali si accentua col trascorrere del tempo, perché come recita il filosofo Yanagi Sóetsu “La bellezza nasce dall’uso“. Da sempre la cerimonia del tè incarna il culto della bellezza insita negli oggetti comuni di uso quotidiano, frutto del lavoro di umili artigiani. Questo dunque lo spirito di queste opere uniche, questo il messaggio che portano.
Sembrano partorite dalla terra, alcune sono la sintesi di boschi che spaziano fino al mare, fluiscono come acqua di cascate e si solcano con colate di cielo.


Nell’arte pittorica giapponese un ruolo dominante è riservato anche al vuoto, come del resto nella poesia haiku e nell’allestimento della stanza del tè. Dal vuoto si irradia l’energia che genera l’esperienza estetica e nella condizione del vuoto l’anima rimane aperta.
Il vuoto lascia spazio al pensiero, alla purificazione dei sensi. Sta a voi completarlo.

Speciale Natale Insieme a Tè 2010: aperti i battenti

Come dicevo qualche riga fa, sono rimasta ad attendervi sulla soglia della bottega. Alcuni di voi si sono fermati per un saluto, altri li ho visti solo passare in mezzo alla lana di sciarpe e cappelli.
Attendevamo che il tempo delle luci e dei canditi si facesse più vicino, ormai sembra arrivato.
Mancano 30 giorni ai baci sotto il vischio, alle cene fastose e festose, alla mezzanotte più bramata dell’anno.

Quello dell’attesa del Natale è un periodo sospeso, che ci sottrae alla consueta quotidianità e ci porta a compiere quei piccoli rituali, di pensiero e di azione, che producono presenza, calore, familiarità. Così andiamo a riprendere gli scatoloni impolverati per tornare ad adornare la casa e restituire ad ogni ghirlanda il suo posto. È il sapore antico del Natale a risvegliare i desideri.


Nell’attesa riacquistiamo il piacere di utilizzare tutti quegli accessori che sono legati al periodo; rimettiamo sugli scaffali della cucina la biscottiera con le renne, sostituiamo la solita tazza con quella rossa. Ogni senso è sollecitato, dal profumo delle candele, dai colori degli addobbi, dal sapore dei frutti e dei dolci tipici della festività, dalla musica tradizionale. Per questo, in un modo o nell’altro, ciascuno ne rimane coinvolto.

Di questo percorso di rituali e consuetudini fa parte anche il tè (di Natale), ché come ha scritto una cara cliente pochi giorni fa: “rappresenta la ritualità della casa: alla sera, quando la stanchezza della giornata si fa sentire, scendo dalla giostra del fare e mi immergo in questo profumo che è uno stato d’animo: caldo, rilassante, rappacificante“.

I battenti sono aperti, mi auguro che ognuno di voi possa trovare il regalo giusto per la persona giusta.

Natale Insieme a Tè 2010: un accenno

Vi lascio un accenno a quello che sarà il Natale insieme, per chi sceglierà di augurarlo e festeggiarlo passando per i miei tè.

Le idee di quest’anno mirano alle sensazioni tattili, si avvalgono della sperimentazione di nuovi materiali, ambiscono a rappresentare la sintesi più riuscita di gusto e originalità.
Il tema centrale è l’arte del rivestire, verbo la cui etimologia significa vestire di panni migliori. In questa intenzione risiede l’augurio stesso, il buon auspicio, perché lo si possa fare con se stessi, con i propri sentimenti, con i progetti.


Per vestire di panni migliori è necessario selezionare i materiali migliori, per sorprendere, per allietare, per veicolare un significato. È necessaria la creatività, una buona sensibilità artistica, un po’ di genialità e di coraggio al tempo stesso: queste le prerogative delle bravissime artiste del cui ausilio mi sono avvalsa: la pittrice Mariagrazia Gazzillo e Silvana Armenio, esperta arredatrice d’interni e proprietaria di una prestigiosa boutique di tessuti. Ringrazio entrambe per la loro passione, il buon gusto, per il talento e per l’affetto.

Con la genialità, dicevo, un banale cartone da imballaggio riciclato si accosta ad una rosa di ceramica e, con qualche pennellata di glitter dorati, si fa astuccio per una bustina di tè, per poi reinventarsi poco dopo come addobbo per l’albero di Natale.
Il lino si armonizza con rose rosse di metallo, nastri di raso, di corteccia innevata e di muschio si accompagnano con la iuta naturale, con frutti di legno, con rose di porcellana bianca. Allo stesso modo, passamanerie di seta finissima, insieme a velluti damascati, pietre e pizzi adornano bauletti di cartone perché poi si facciano portagioie.

Nella selezione dei tessuti emergono due marchi di pregio: Pierre Frey e Zimmer + Rohde.
La prima, nata nel 1935, è una maison francese di lusso che colleziona circa 7.000 articoli tra tessuti e carte da parati, sfiorando le 5.000 tonalità di colori. Come poche altre aziende del settore riesce a garantire una diversità espressiva di grande fascino, riproducendo arte di ogni tempo su seta, cotone, lino, cachemire e lana.
La seconda è un’azienda tedesca ancora più antica, nata nel 1899, a conduzione familiare da quattro generazioni. Lavora con un team di designers internazionale: ha inaugurato filiali a New York, Parigi, Hong Kong, Londra e Dubai.
Etamine” è una delle sue collezioni più raffinate, si ispira a colori luminosi, a tinte calde e disegni tipicamente invernali, ai toni caldi della montagna.
Entrambi sono marchi leader nei tessuti di arredamento; hanno impreziosito cuscini, tende, divani, lumi, coperte e da oggi, esclusivamente per la bottega virtuale di Insieme a Tè, scatole da tè: perché anche queste ambiscano a diventare parte integrante dell’interior design.





L’arte del rivestire è arte soprattutto quando è di natura artigianale: per questo ciascuna scatola sarà decorata a mano, dal taglio del tessuto fino alla più piccola applicazione, facendo appello a quegli atti di accuratezza e pazienza che fanno la differenza rispetto ad un regalo standardizzato. Perché le cose belle richiedono tempo.

Anche il processo di aromatizzazione di questa carta richiede tempo, perché l’aroma del tè alla vaniglia che la caratterizza si liberi con lentezza e duri più a lungo possibile: per profumare i cassetti, le pagine di un libro, una tasca. Per mantenere traccia del ricordo di chi ci ha riservato il regalo e delle immagini evocate dal tè di Natale di cui la vaniglia è protagonista.


Dunque tutto è stato pensato perché comunichi, perché continui, partecipi, perché rimanga. A questo spirito si allineano anche le due nuove etichette che andranno a supportare ogni scatola: sul retro di quella più grande avrete la possibilità di scrivere un pensiero augurale, mentre la piccola racconterà la storia del nome e dell’origine del tè scelto, riporterà fedelmente le descrizioni che trovate nelle pagine di ciascun prodotto nella bottega. In questo modo ciò che regalerete avrà un’identità, assumerà un significato anche per coloro che ancora non lo conoscono e che avranno modo così di comprenderlo e apprezzarlo.



Tengo a ricordarvi che, qualora desideraste prenotare una certa quantità delle scatole mostratevi, per farne dei regali aziendali, per i clienti dei vostri Hotel o Centri Benessere, o per qualunque occasione la vostra fantasia vi suggerisca, vi invito a contattarmi per email quanto prima, perché possa assicurarvi l’approvvigionamento dei materiali.

Con tutto questo, e con molto altro, rimango ad attendervi sulla soglia della bottega. Finché il tempo delle luci colorate e dei canditi sarà più vicino.

Incontri e spunti interessanti

Tornando a godere dell’aroma del Tè di Natale, riemerso nella bottega virtuale da pochi giorni su affettuosa richiesta di molti di voi, vi lascio tre gradevolissimi spunti:
- una ricetta;
- una piccola raccolta fotografica dedicata ai dettagli delle foglie di tè, ad opera del giovane fotografo Alessandro Ragazzon;
- un’intervista alla sottoscritta realizzata dalla cara Tiziana Rinaldi che inaugura un’appassionante rubrica dedicata alla creatività femminile.

Si prospettano lunghe giornate di pioggia nel corso della prossima settimana, alcuni avranno piacere a stare tra i fornelli: l’unione tra cioccolato, ciliegia e rosa che Sara ha studiato appositamente per Insieme a Tè, è un buon pretesto per accogliere a casa gli amici, o per concedersi un dopo cena fuori dal comune.
Bon appétit.

Un Natale dolce

È stata un’affezionata lettrice/cliente a fornirmi lo spunto per gli auguri che voglio porgervi quest’anno.
È un Natale particolare, testimonia molti cambiamenti accaduti durante l’anno: la perdita di mia nonna Mimma, la nascita della bellissima nipotina Asia, l’avvio del progetto della bottega virtuale, il recupero di una relazione molto importante, il trasferimento in una nuova città e in una nuova casa. Pensieri amari si alternano a speranze, sguardi vuoti a sorrisi fiduciosi. Ma ciò che rimane è una dolcezza segreta, inespressa, legata anche a quel che non c’è più.
Alla dolcezza è connesso il regalo che la cara Loretta mi ha fatto e che tengo a condividere con voi, l’espressione della dolcezza è quanto vi auguro per questo Natale e per il nuovo anno che vi attende. La dolcezza tratteggiata in un abbraccio, in un frutto, in una torta, in un libro, in una lunga passeggiata, in una lettera, nei legami familiari, in una fotografia, in una notte.

Sul palmo della vostra mano ripongo questo cioccolatino che porta il nome di un personaggio femminile di un’opera lirica di Gaspare Spontini, Amazily.

Amazily
È una creazione artigianale di Loretta, a base di cioccolato al latte, panna, il tè di Natale della mia selezione, cioccolato bianco e tè verde Matcha. Una pralina deliziosa, scioglievole, dal sapore perfettamente equilibrato. È il regalo più unico e personalizzato che potessi ricevere e che potessi donare.
Vi lascio assaporare, intanto aziono il mio carillon.

Cari auguri.

Il mio carillon

La Selezione di Acilia: novità e anticipazioni

“In quel mentre mia sorella Hayal si trovava nel mio studio seduta accanto a me, bevendo in silenzio del tè. Ogni giorno agli stessi orari saliva nel mio studio all’ultimo piano di questa casa centenaria di tre piani dove abitavamo insieme, beveva il suo tè in silenzio, sussurrandomi di cosa parlassero gli uccelli, il mio gatto, gli insetti e le figure sulle tele. Era schizofrenica catatonica e, se aveva un attacco, rimaneva impietrita una giornata intera davanti a me con la tazza di tè in mano.
Da quando è uscita dall’ospedale psichiatrico, ogni sua pietrificazione con la tazza di tè in mano nel mio studio è ricordata da un quadro. L’altro giorno li ho contati, ci sono esattamente trecentottantasei quadri fatti a Hayal in questo stato.
Con lei faccio lo stesso gioco che faccio con tutti, nel ritrarla le cambio il destino. In ognuno dei trecentottantasei ritratti mia sorella sorseggia il tè come una donna sana, felice e tranquilla”.
(tratto da “Edera”, di Sebnem Isigüzel – Fazi Editore)

Insieme ad una traccia del bellissimo libro che sto leggendo in queste prime sere d’autunno, vi aggiorno in merito ad alcune novità riguardanti l’ormai nota bottega virtuale. E vi do qualche anticipazione su quanto accadrà nel prossimo mese.
Mi piace lavorare per voi.

Dipinto di Francesca FerrariÈ finalmente in stampa la versione cartacea del pieghevole informativo de La Selezione di Acilia (la cui versione elettronica trovate qui in formato .pdf), utile a spiegare in una manciata di righe e qualche immagine che cos’è il tè, come è nato il progetto della bottega e in cosa consiste la selezione. È prima di tutto un veicolo attraverso cui mi auguro di diffondere la conoscenza e il piacere delle foglie. Mi accompagnerà in tutti gli eventi che avrò modo di organizzare, prossimamente nei vostri pacchi ne troverete uno in omaggio.
Nella realizzazione di questo progetto mi hanno affiancata persone speciali che tengo a ringraziare in maniera sincera e appassionata. Primo tra tutti, il fedelissimo Nybras che ha curato la grafica e il layout con la consueta precisione e raffinatezza che lo contraddistingue.
La talentuosa Francesca Ferrari si è occupata invece della copertina, realizzando appositamente un dipinto bellissimo che in seguito mi ha anche omaggiato e che adesso impreziosisce la mia cucina. Grazie a questa collaborazione ho scoperto non solo un’artista di raro pregio, ma una donna tenera, generosa ed entusiasta. Prossimamente vorrò dedicarle uno spazio in cui farle un’intervista, desidero mostrarvi altri suoi lavori, in materia di tè e non solo.
Infine, Nina Ricci Fedotova, una studentessa di 25 anni che a dicembre scorso ha partecipato al concorso fotografico “Il tuo rito del tè”, mi ha concesso gentilmente il suo scatto per accompagnare uno dei tre paragrafi.

Il 22 ottobre sarò a Milano presso la redazione di Giallo Zafferano che mi ha cortesemente invitata ad allestire una degustazione, in occasione della presentazione della nuova sezione dedicata alle video-ricette. Vi racconterò ogni dettaglio al mio ritorno.

È in arrivo la miscela natalizia che ho fatto realizzare espressamente per Insieme a Tè da uno dei migliori fornitori europei. Sarà un tè di Natale che si discosta dalle miscele già conosciute e sperimentate in Italia negli anni scorsi: niente cannella, niente mandorle né zenzero, nessun chiodo di garofano. Voglio aspettare ancora un po’ a svelarvi gli ingredienti, ma posso assicurarvi che dopo vari tentativi sono giunta ad una tazza equilibrata, buona nel senso più ampio del termine, gustosa ed evocativa. Manderò un assaggio gratuito ai prossimi due clienti che si registreranno ed effettueranno un ordine, così potremo condividere le vostre impressioni.
Il tè di Natale non sarà venduto solo nelle consuete bustine; per coloro che desidereranno regalarlo, ho pensato a diverse linee e misure di scatole di latta adornate manualmente da un artista pugliese che sarà mia premura presentarvi. Ho voluto fortemente proporvi solo idee realizzate artigianalmente, perché credo nel valore aggiunto dell’unicità di quanto nasce dalle mani e dalla commistione di mente e cuore di chi di arte si nutre.
Possono diventare dei segnaposto per le vostre cene natalizie o per i banchetti di chi si sposa a dicembre, un pensiero per i collaboratori delle vostre aziende, per i clienti delle vostre boutique. Potrebbero essere un buon modo per augurare un sereno Natale agli ospiti affezionati dei vostri Hotel e Bed&Breakfast, magari esibiti sul comodino o sul cuscino.
Eccovi un assaggio di quanto vedrete (qualora foste interessati a grandi quantità, vi pregherei di contattarmi per email prima possibile in modo da poter gestire i tempi di spedizione e produzione).

Confezioni_natalizie

Confezioni_natalizie2
Lo stesso vale per i biglietti d’auguri che avrete la possibilità di affiancare ai vostri regali, che saranno realizzati a mano, uno per uno, da due ragazze marchigiane assai virtuose.

C’è una bella squadra che sta lavorando per voi e che ogni giorno si arricchisce con nuove attitudini e nuovi spunti. Si tratta di anime affini, innamorate del proprio lavoro, positive, genuine, dotate di una sensibilità particolare. Faccio il possibile per offrirvi quanto di meglio sono capace di fare.
A presto.