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Un Natale dolce

È stata un’affezionata lettrice/cliente a fornirmi lo spunto per gli auguri che voglio porgervi quest’anno.
È un Natale particolare, testimonia molti cambiamenti accaduti durante l’anno: la perdita di mia nonna Mimma, la nascita della bellissima nipotina Asia, l’avvio del progetto della bottega virtuale, il recupero di una relazione molto importante, il trasferimento in una nuova città e in una nuova casa. Pensieri amari si alternano a speranze, sguardi vuoti a sorrisi fiduciosi. Ma ciò che rimane è una dolcezza segreta, inespressa, legata anche a quel che non c’è più.
Alla dolcezza è connesso il regalo che la cara Loretta mi ha fatto e che tengo a condividere con voi, l’espressione della dolcezza è quanto vi auguro per questo Natale e per il nuovo anno che vi attende. La dolcezza tratteggiata in un abbraccio, in un frutto, in una torta, in un libro, in una lunga passeggiata, in una lettera, nei legami familiari, in una fotografia, in una notte.

Sul palmo della vostra mano ripongo questo cioccolatino che porta il nome di un personaggio femminile di un’opera lirica di Gaspare Spontini, Amazily.

Amazily
È una creazione artigianale di Loretta, a base di cioccolato al latte, panna, il tè di Natale della mia selezione, cioccolato bianco e tè verde Matcha. Una pralina deliziosa, scioglievole, dal sapore perfettamente equilibrato. È il regalo più unico e personalizzato che potessi ricevere e che potessi donare.
Vi lascio assaporare, intanto aziono il mio carillon.

Cari auguri.

Il mio carillon

L’altra metà del Natale

Per il Natale e per il nuovo anno vi auguro molte cose: genuinità, coraggio, grinta, speranza.
Spero possiate recuperare le altre metà di ciò che in passato avete smarrito, di un viaggio, di una cena, di una mela, di un libro, un bacio, di una canzone. L’altra metà dei desideri.

Carissimi auguri e grazie per la vostra presenza.
 

(Foto tratta dall’album di heartfelthandmade)

 

Buon Natale

È un percorso faticoso, quello che mi sta conducendo al Natale quest’anno. Molto lavoro, qualche preoccupazione dovuta alla salute, alcuni cambiamenti importanti.
Ho pensato a lungo a cosa regalarvi e a quale augurio lasciarvi, e dopo aver valutato diverse ipotesi, ho optato per una piccola selezione di tè da suggerirvi per accompagnare i pranzi e le cene di festa.
Per chi non ama il vino, per chi non vuole limitarsi all’acqua, per chi desidera proporre un’alternativa originale e innovativa.

Il Genmaicha è un tè verde giapponese molto particolare. È un tradizionale Bancha a cui sono stati aggiunti mais e chicchi di riso soffiato. L’aroma è inconfondibile: dolce, lievemente tostato e rinfrescante, molto adatto ai cibi salati e dal basso contenuto di caffeina.
Restando in Giappone, Il Sencha, detto anche “Tè dell’ospitalità”, è un altro tè verde adatto a chi non desidera un gusto troppo incisivo. Ha un profumo molto fresco, erbaceo, leggermente amarognolo ed è in grado di sostenere sia cibi salati che dolci.
Altre alternative in fatto di tè verdi naturali potrebbero essere un Lung Ching di ottima qualità, dal sapore dolce, pieno e dalla spiccata fragranza di castagna, uno Yunnan Green, dalle foglie ricche di gemme lanuginose che gli donano un gusto morbido e corposo, o un Gu Zhang Mao Jian, uno dei tè più antichi e pregiati della Cina, dall’aroma lievemente affumicato, delizioso con pesce, verdure, riso e pasticceria secca.
Lo straordinario tè bianco Yin Zhen lo consiglio a tutti coloro che amano i sapori delicati, quasi impercettibili e per questo assolutamente unici. Un retrogusto mielato e un profumo di fiori all’alba, adatto a fine pasto, da bere puro.
Il noto Lapsang Souchong, tè nero cinese dall’aroma marcatamente affumicato, è indicato per i menu a base di carne e formaggi, mentre un Kenya Kaproret, un tè (nero) ricco di punte dorate, è adatto ai sapori freschi e corposi.
Dedico un’attenzione particolare all’Hong Mao Feng, un tè nero cinese di non facile reperibilità, molto buono e aromatico, affatto terroso, dalla foglia voluminosa e arrotolata e dal gusto piacevolissimo: un valido compagno soprattutto per i cibi salati.
Una miscela aromatizzata a base di tè nero e spezie potrebbe essere particolarmente adatta ai formaggi  e alla frutta secca o, in alternativa, per accompagnare biscotti allo zenzero e all’arancia.
Rimane il Jade Jasmin pearl, un tè cinese di rara bellezza e raffinatezza all’aroma di gelsomino: un tè che potrebbe accompagnare l’intero pasto, ma che si affianca egregiamente ai dolci, soprattutto a base di cioccolato fondente.
In ultimo, per tutti coloro che desiderano personalizzare lo champagne, un’idea veloce, di facile realizzazione e sicuro successo:

- 2 cucchiai di tè Oolong Tien Guan Yin (in alternativa potete utilizzare un tè verde aromatizzato alla frutta)
- Champagne di uve Chardonnay freddo

Immergete il tè in 500 ml di acqua fredda e lasciatelo in infusione per circa 5 ore.
Successivamente filtrate e mettete in frigorifero per un’ora prima di servire (coprendo bene l’infuso).
Poco prima di servire, versate nei calici riempiendoli a metà e completando con lo champagne.

 

L’augurio è che per il nuovo anno ci sia un cielo come questo a dondolare sulle vostre teste.
A presto.

Il cielo d’Irlanda è un oceano di nuvole e luce
il cielo d’Irlanda è un tappeto che corre veloce
il cielo d’Irlanda ha i tuoi occhi se guardi lassù
ti annega di verde e ti copre di blu
ti copre di verde e ti annega di blu.

Il cielo d’Irlanda si sfama di muschio e di lana
il cielo d’Irlanda si spulcia i capelli alla luna
il cielo d’Irlanda è un gregge che pascola in cielo
ci ubriaca di stelle di notte e il mattino è leggero
si ubriaca di stelle e il mattino è leggero.
(…)
Il cielo d’Irlanda è un enorme cappello di pioggia
il cielo d’Irlanda è un bambino che dorme sulla spiaggia
il cielo d’Irlanda a volte fa il mondo in bianco e nero
ma dopo un momento i colori li fa brillare più del vero
ma dopo un momento ci fa brillare più del vero.
(…)
Dovunque tu stia bevendo con zingari o re
il cielo d’Irlanda si muove con te
il cielo d’Irlanda è dentro di te.

M.Bubola

Buon Natale

È il secondo Natale che trascorriamo insieme. È bello scoprirvi ancora qui.
Non voglio limitarmi ad augurarvi delle feste serene; voglio sperare per voi in una lunga collana di momenti sereni: indossatela e tenetela al collo per tutti i giorni a seguire.
Che vischio e ghirlande e nastrini e candele e canti e neve vi rubino sorrisi.
In tutte le vostre tasche un biscotto alla cannella e un fiore d’arancio.
Per tutte le vostre notti una stella e in lontananza una luce.

Saper riconoscere la felicità quando sarà ai vostri piedi, avere il coraggio e la determinazione di abbassarvi per prenderla tra le braccia e custodirla: questo voglio augurarvi.

Ho pensato ad un dono che avreste potuto consumare molto lentamente e condividere con le persone vicine. Un dono che potesse presenziare sulle vostre tavole, perché è lì che siamo soliti assaporare il Natale. Un dono che si impreziosisce con l’attesa, la pazienza, l’attenzione e la cura indispensabili per realizzarlo.
L’ho scelto perché trovo abbia una mistura di profumi dei Natali dell’infanzia, lo stesso gusto morbido.
Brindo a voi e alla vostra presenza costante per cui vi ringrazio sentitamente. Alle vostre parole, ai vostri pensieri e ai vostri desideri.

Liquore al miele con tè alla rosa

Ingredienti:
• 1 litro di alcol a 50°
• 1 arancia
• 600 g di miele di lavanda (va bene anche qualunque altro miele)
• 3 chiodi di garofano
• 2 bastoncini di cannella
• 1 limone
• 3 cucchiaini di tè alla rosa

Sbucciate l’arancia e il limone avendo cura di togliere la parte bianca: tagliate le bucce a striscioline dopo averle lavate e ponetele in un barattolo.
Aggiungete tutto l’alcol e il tè alla rosa, chiudete ermeticamente e lasciate in infusione per circa 15 giorni in un luogo fresco e buio.
Quando questo periodo di tempo sarà trascorso, disponete il miele in una terrina e fatelo sciogliere in mezzo litro d’acqua tiepida, mescolando bene. Aggiungete, quindi, pian piano, l’alcol usato per l’infusione.
Aromatizzate con la cannella e i chiodi di garofano, mescolate con cura e poi trasferite il composto in un altro barattolo.
Chiudete e lasciate ancora in infusione per 4 giorni: durante i primi due agitate il barattolo un paio di volte al giorno.
Infine filtrate il composto usando un colino a maglia finissima, travasate in bottiglie di vetro e tappate bene.
Potete gustarlo già dopo qualche giorno.

Ancora carissimi auguri.

Canto di Natale

Si chiama proprio Canto di Natale, il tè che veste perfettamente queste feste.
E’ una miscela calda, morbida, ha il sapore di un abbraccio e l’odore di un bacio.
E’ preparata su una base di tè dell’India del Sud, con l’aggiunta di pezzetti di mela, scorze di cannella e chiodi di garofano. Vanta un gusto molto intenso, ha la stessa dolcezza di una mano che ti sposta una ciocca di capelli dal viso.

Ve ne lascio una tazza mentre non ci siete.
La mia l’ho lasciata in una casa lontana, in una piccola cucina dalla luce gialla e fioca, ancora ferma ad una colazione spesa tra chiacchiere e qualche biscotto. Perché è lì che sarà il mio Natale.

Possiate avere fiducia nelle vostre possibilità,
che voi siate esattamente dove avreste voluto essere.
Possiate voi usare i doni che avete ricevuto
e trasmettere l’amore che vi è stato donato…
Che la vostra anima sia libera di cantare, ballare,
glorificare e amare.
Sia così per ognuno di voi.

Questo è l’augurio che vi faccio.
Buon Natale.