Articoli marcati con tag ‘milano’

Mostra fotografica

Giovan Battista D’Achille, uno dei componenti della giuria del concorso fotografico “Il tuo rito del tè”, inaugura l’8 novembre alle ore 17.30 una mostra personale intitolata: Milano: città d’acqua. Si tratta di una selezione di scatti di Milano realizzati e vissuti attraverso l’elemento dell’acqua, in varie forme visive.

Giovanni è un fotografo “di coscienza”, che ama scavare nel materiale umano che ha di fronte, con cui cerca di entrare più in simbiosi che in sintonia. Le sue fotografie sono progettate secondo una logica narrativa, tutta rivolta verso l’individuo immerso nel contesto di abbandono che lo circonda.

La sede è la Biblioteca Affori sita in viale Affori 21, Villa Litta, Milano.
L’ingresso è libero, la mostra rimarrà aperta fino al 21 novembre e sarà possibile visitarla durante gli orari di apertura della biblioteca.

Per informazioni: 02884.62522

Paolo Lagazzi a Milano

Il 16 ottobre alle ore 21.00 presso lo spazio Tadini, Paolo Lagazzi presenta il suo libro “La casa del poeta – Ventiquattro estati a Casarola con Attilio Bertolucci”.
Chi volesse maggiori informazioni sul libro e circa la ragione che lo lega a questo blog, può leggere questo post; con l’autore interverranno Leopoldo Carra, Giampiero Comolli e Giancarlo Pontiggia.
 

Spazio Tadini
via Jommelli 24 – Milano
www.spaziotadini.it

Bar Pasticceria Taveggia

Taveggia è una pasticceria storica di Milano, di raffinata bellezza. È un luogo che ha contribuito a tracciare il percorso di crescita della città e la formazione delle sue classi dirigenti; un posto molto noto, ambito, frequentato soprattutto da persone eleganti.
Era il ritrovo prediletto di Maria Callas e di altri personaggi colti e prestigiosi. I più nostalgici rammentano uno straordinario budino di riso e il migliore dei cappuccini.

Fondato da Fermo Taveggia nel 1909, nel 1997 l’insegna fu ceduta, dopo trent’anni di successo e consensi, dalla famiglia Carnelli al libanese Roland Hokayem.
A fine settembre 2006 il bar chiuse per fallimento, pare a causa di debiti, e in seguito ad una mobilitazione corale furono riaperti i battenti dopo circa un anno.
I nuovi titolari hanno rilevato le mura, mentre il nome Taveggia appartiene alla società americana Quality Tradition.
Un cammino complicato dunque, che rafforza senza dubbio il valore storico del luogo.

Le vetrine e il bancone sono quelli originali del 1909 e ancora oggi si rimane ammirati dalla preziosità dei legni e dalle splendide decorazioni.
Anche la sala da tè conserva l’atmosfera di inizio Novecento ed è arredata in stile decò, è ampia e molto luminosa. Salottini, poltroncine, cristalli e lampadari scenografici sorprendono per la loro estrema eleganza.
Teiera e tazze sono di porcellana bianca, personalizzate, e un bellissimo samovar è posto al centro della sala.
Il personale che si occupa del tè è gentile, estremamente curato nell’abbigliamento, nel portamento. E vergognosamente incompetente.
Non esiste una carta dei tè, non c’è un menu e di conseguenza non esiste un elenco degli infusi, né tantomeno i relativi prezzi. Il tutto viene cortesemente esposto oralmente dalla giovane cameriera che elenca un Earl Grey, un Gunpowder, una miscela non bene identificata chiamata Giardini di Sicilia, un Darjeeling e alcuni infusi di frutta.
Assaggiando i Giardini di Sicilia e chiedendo maggiori chiarimenti in merito alla base del tè in questione, ottengo una risposta imbarazzante: «È un tè sempre italiano».
L’acqua è eccessivamente calda e le foglie sono racchiuse in filtri confezionati artigianalmente e impreziositi da pizzi e merletti.
La teiera viene servita con la bustina già immersa da un tempo non definito e il risultato è una tazza incerta, dal sapore pessimo e dall’aroma inesistente. Il costo è di 6,00 euro e qualora avessi voluto acquistare lo stesso tè in una scatola di latta da 50 g, sarei arrivata a spenderne 18,00.
18,00 euro per 50 g di una miscela di tè aromatizzato.
36,00 euro per 100 g di una miscela aromatizzata a base di un tè non identificato.
Una cosa indecorosa, una truffa indegna.
Nei negozi specializzati, in ogni parte d’Italia, 50 g di una qualsiasi miscela aromatizzata non supera mai i 5,00 euro. Mediamente 18,00 euro è la cifra che si è disposti a pagare per 50 g di un tè naturale di ottima qualità, di raffinata lavorazione e di accertata provenienza.

Quello che resta è un’amara delusione, un profondo disagio. Una rabbia che non viene lenita nemmeno dalle scorze d’arancia ricoperte di cioccolato dal sapore acidulo e sgradevole che concludono degnamente l’avventura al Taveggia.

«Il futuro ha il sapore antico, per questo, alla base di tutti i nostri prodotti c’è una tradizione di qualità consolidata nell’arco degli anni».

Taveggia Milano 1909
via Visconti di Modrone, 2 – Milano
tel. 0276280856
info@taveggia.it

Libri e Caffè (e tè)

L’ho scoperto per caso, il tram con cui vado a lavoro mi ha offerto l’occasione.
Libri e Caffè: un nome chiaro e diretto che non lascia spazio ai dubbi. Un posto silenzioso, accogliente ed elegante che esalta il piacere della pausa: quella di una buona lettura e quella di una tazza calda.
L’idea è originale e ben realizzata, l’ambiente conquista al primo sguardo e la disponibilità della giovane proprietaria di certo invoglia ad accomodarsi.
Cura per i dettagli, buona musica, grandi poltrone in cui ammorbidirsi. Sono belle le luci e il modo con cui si distribuiscono e l’allestimento delle vetrine è molto particolare.
Saggistica, narrativa italiana e straniera, poesia, libri di viaggio, cinema, teatro, musica, arte e libri per bambini: l’offerta è varia e una particolare attenzione è rivolta alle piccole case editrici difficilmente reperibili in altre librerie di stampo sfacciatamente commerciale.
Potrete trovare Un saluto attraverso le stelle dimenticato da qualcuno su una poltrona, o sul tavolino di cristallo Il libro del desiderio che si intreccia con il vostro caffè. È un luogo vissuto, che conserva i libri in maniera sbadata e che per questo diventa affascinante e insolito. È uno spazio dove la cultura si consuma, si assapora e si compenetra con i gusti e le esperienze degli altri. Un angolo che favorisce il piacere della conversazione e del confronto.

Libri e Caffè propone periodicamente un tema di approfondimento, scegliendo tra i titoli che non sono stati valorizzati dalle dinamiche editoriali. In più, si rende disponibile per la realizzazione di mostre pittoriche e fotografiche, presentazione di libri, organizzazione di convegni e feste private.
Bella ed efficace la scelta del logo e molto interessante anche la piccola selezione di articoli di cartoleria che ribadisce l’originalità del posto. Ricettari, rubriche, biglietti d’auguri, quaderni, carte da lettera, album fotografici realizzati con carte di ottima qualità.

Quanto al tè, ne possiedono un vasto assortimento, purtroppo di natura industriale e servito rigorosamente in bustina. Una nota stonata, in un contesto così attento ai dettagli e alla qualità dei prodotti che offre.
Pessimo sia il tè verde naturale, l’unico a disposizione e non bene specificato se cinese, giapponese o indiano, sia il tè nero Darjeeling, non bene identificato se di primo, secondo o terzo raccolto, né di quale giardino.
Più indicato sarebbe senza dubbio il tè sfuso a foglia intera, un ulteriore gesto di cura nei confronti del cliente. Vanterebbero una selezione più modesta, ma di migliore qualità e raffinatezza.
La quiche con prosciutto e piselli, unica pietanza prevista nel menu (del giorno), è di qualità medio-bassa e di certo non tiene il passo con la ricercatezza che contraddistingue tutto il resto.

Esiste un certo squilibrio, dunque, tra la libreria e il bar. Un aspetto sicuramente migliorabile, che mi auguro sia preso in seria considerazione.

Libri e Caffè srl
via Pietro Maestri, 1 – Milano
Tel. 0276016131
email: info@libriecaffe.it

L’essenza del the

«Bere il tè è ricerca della bellezza, dei gesti, degli oggetti e del cuore, che si offrono ai propri amici».
Luisa, con L’essenza del the, ha scelto di sintetizzare in questo aforisma lo spirito del suo negozio.
Armonia e gusto sono i principi fondamentali sui quali si fonda la sua arte, perché di arte si tratta. La cura per i dettagli fa da maestra.
Due cose mi colpiscono subito: l’originalità e la raffinatezza del logo, per altro inciso su una pietra leccese, e la cura riservata alla confezione di ogni prodotto. Nulla sembra lasciato al caso ed è bello poterlo appurare al primo sguardo.

Luisa, con il suo fare schietto e gentile, è un’ottima padrona di casa: non risparmia alcuna informazione, accoglie confidenze e dispensa utili suggerimenti. È una persona grintosa e solare.
Provvede ancora oggi, dopo 6 anni dall’inizio della sua avventura, a spedire lettere di auguri in occasione del compleanno di ciascun cliente.
Offre spesso piccoli assaggi e sul bancone tiene un librino che ha chiamato Un ricordo di“, su cui i clienti possono imprimere un proprio ricordo legato all’infuso che preferiscono.
Un angolo meno evidente nasconde una serie di libri a tema che si possono acquistare o anche solo consultare in piena libertà.
La vetrina è molto ricercata e filtra una luce naturale che impreziosisce le ceramiche giapponesi.

Acquisto e assaggio vari tipi di tè e constato una qualità indiscutibile: un ottimo Gyokuro (tè verde giapponese) mi conquista al primo sorso. Trovo addirittura un rarissimo Longjing West Lake, un tè verde superiore, esclusivo, coltivato e raccolto secondo rituali fermi alla Cina di quattro secoli fa. Test di laboratori cinesi, americani, francesi e svedesi affermano che questa piccola zona a sud di Shanghai possieda un’acqua ricca di selenio che permette al suo tè di crescere con il più alto potere antiossidante, anti-tumorale e antivirale.
Circa trecento tè dunque, per soddisfare anche i palati più esigenti e sofisticati; inoltre, un’interessante rassegna di rarità, con produzione limitata, esalta la curiosità e la passione dei clienti più affezionati.
Rosa d’oriente è una delle sue miscele più richieste, a base di tè Sencha, Gunpowder, Jasmin, Wu Lu con scorze d’arancia, petali di fiordaliso, calendula e boccioli di rosa: ha un profumo molto buono e una tavolozza di colori decisamente fresca.


Accanto al tè, Luisa sceglie di deliziare e stupire con una selezione di sali dal mondo aromatizzati, venduti con ricette esclusive ideate opportunamente per i suoi clienti.
In più, zuccheri di vario genere, caffè di ottima qualità, spezie, cioccolato, un’attenta selezione di miele, confetture e gelatine.


Tra infusori, cucchiaini, tazze e teiere, scorgo alcuni pezzi antichi di mirabile bellezza, molti dei quali lavorati a mano: trovo che donino al negozio la sfumatura di un tempo passato e rimpianto.

L’essenza del the vi guida lungo un viaggio lento, alla scoperta dei segreti di un rito che vi eleverà, al di sopra di ogni distrazione e preoccupazione.

L’essenza del the
via Cerva, 12 [MM San Babila] – 20122 Milano
tel. 0245481483
email: info@essenzadelthe.fastwebnet.it