Articoli marcati con tag ‘metamorfosi’

La magia della metamorfosi

«Che cento fiori si aprano questa notte stessa, senza aspettare di essere svegliati dal vento mattutino».
Questo frammento appartiene ad un racconto di epoca Ming; trovo riesca ad introdurci con fare lieve e delicato all’argomento che ho scelto di approfondire oggi: il tè lavorato.
L’universo raffinato dei tè lavorati fonda le sue radici nella cultura dell’Estremo Oriente, dove si coltiva una particolare attenzione e cura per la bellezza, così come la natura la offre agli occhi dell’uomo. Da questo deriva la diffusione di motivi floreali che popolano le metafore letterarie, i numerosi dipinti sulle stampe e sulle porcellane, cesellati nel legno e nell’argilla.
Originari del Huang Shan o monte Giallo, nella provincia cinese d’Anhui, i tè lavorati poggiano sullo stretto legame tra la metamorfosi dell’arte e l’evocazione della natura.
Si tratta di foglie intrecciate tra loro, spesso cucite a mano, ad evocare solitamente la forma di un fiore appena sbocciato (la peonia, detta “regina dei fiori”), o di un bocciolo di loto (emblema di Buddha), o di una gemma, o delle stelle (luogo di soggiorno delle divinità celesti), o delle perle (che, com’è noto, nascono in fondo al mare, nelle conchiglie fecondate dai raggi di luna). Così il tè lavorato diventa il modo più efficace attraverso cui la nostra bevanda si lega alla poesia.
Alla meraviglia delle foglie, che durante l’infusione si dispiegano una ad una come petali, si aggiunge il piacere raro di un tè d’eccezione, il più delle volte verde.

I tè lavorati sono tè preziosi e si preparano direttamente nella tazza con acqua molto calda (circa 85°C), affinché l’infusione (dai 3 ai 5 minuti) possa avvenire a contatto con l’aria.
Se avrete cura di utilizzare una teiera di vetro, potrete concedervi l’incanto di osservare la lenta danza delle foglioline che si schiudono. Vi sentirete percorsi da una sensazione di calma, di pace lenta: come se le cose stessero andando nella direzione giusta.

Tra i tè lavorati più noti vi consiglio:
- il Tai Mu Long Zhu
- lo Xia Zhu Bi Feng
- il Lu Mu Dan Flowery
- il Bo Ta (detto anche Tower Tea per la sua forma somigliante ad una torre)
- lo Jin Shang Tian Hua
- l’Yu Lian Tea
Alcuni di questi si distendono in molte piccole foglie che vanno a depositarsi lentamente sul fondo; talvolta qualche foglia continua tenacemente a galleggiare: secondo la simbologia cinese si tratta delle “foglie dell’omaggio“, le quali galleggiando intendono farsi dono per l’ospite.

Quello lavorato è un tè che ci consente di apprezzare gli infiniti processi di metamorfosi a cui assistiamo ogni giorno, ogni istante, fuori e dentro di noi. È la testimonianza che qualcosa può aprirsi e assumere una forma nuova. Una buona occasione per imparare ad attendere e osservare mentre le cose si modificano.