mar, 31 maggio 2011
“In certi momenti, per le strade, Ginia si fermava perché di colpo sentiva il profumo delle sere d’estate“.
(Cesare Pavese – da La bella estate)
Questo è lo stato d’animo che mi ha ispirata e guidata nella selezione dei nuovi tè dedicati alla stagione calda.
Ho scelto ingredienti dagli aromi netti, avvolgenti, che una volta infusi fossero capaci di profumi forti, così che per le strade, passando per i balconi spalancati, la gente possa fermarsi di colpo e sentire la fragranza dell’estate.
La nuova selezione estiva di Insieme a tè si chiama dunque “La bella estate“: è fresca, intima, come l’omonimo libro dell’amato Pavese pubblicato per la prima volta nel 1949. I sapori sono innocenti come i tratti della sua protagonista; gli ingredienti genuini, come l’adolescenza narrata. I sentori seducono con la stessa intensità dell’inizio di un amore carico di attese, destinato a consumarsi nell’attimo di una stagione.
Pavese traccia immagini vivide che rimangono ancora negli occhi dopo aver chiuso il libro; la speranza riposta su queste nuove miscele è la stessa, perché rimangano sul palato e intorno ai ricordi anche dopo averle sorbite.

I nomi delle singole miscele si ispirano ai titoli di 6 poesie dello stesso Pavese. Per evocazioni, suggestioni, vi si avvicinano.
Canzone di strada è composta da tè verde giapponese Sencha, tè verde giapponese Kukicha, tè bianco cinese Pai Mu Tan (per l’80%), pitaya (detto anche dragon fruit), lemongrass, kiwi, lampone e arilli di melograno.
Altri tempi è composta da tè verde Sencha, mora, fico, fragola e petali di peonia.
Risveglio è costituita da tè verde cinese Gunpowder e mentha spicata.
Mattino è composta da una mistura di sei pregiati tè verdi provenienti dalla Cina, dallo Sri Lanka e dal Giappone, con l’aggiunta di cubetti di mela verde, scorza di limone e kiwi.
Paesaggio è invece un infuso di frutta, dedicato a tutti coloro che non possono assumere caffeina. È composto da mela rossa, pera, bacche di goji, melone giallo (detto anche melone di melata), petali di ibisco e di rosa.
In ultimo, un Matcha Summer che diventa Incontro, costituito dal tè giapponese Matcha di ottima qualità, zucchero naturale e pectina di frutta: è il compagno ideale per tutti coloro che amano bevande freschissime dal sentore di erba appena tagliata. Una miscela particolarmente adatta per realizzare Matcha-latte, Matcha shakerato e per arricchire frappè, granite, gelati e frullati. È pensato per tempi di preparazione veloci, quindi lavorato in modo tale che non sia necessario il chasen per preparalo, ma un normale cucchiaio.
Torna anche il tè Mizudashi, lo straordinario Gyokuro Kyotanabe lavorato e confezionato appositamente per il consumo estivo: tutti coloro che hanno avuto l’occasione di provarlo lo hanno definito irrinunciabile. Potete berlo puro, oppure arricchirlo con spicchi di frutta fresca di stagione o con cubetti di ghiaccio ottenuti da tè aromatizzati; è un tè versatile, adatto ai palati esigenti e puristi come a quelli più frivoli e anticonvenzionali.
Restano naturalmente confermati anche alcuni tè, infusi di frutta e tisane già facenti parte della bottega, che abbiamo sperimentato freddi dallo scorso anno e che abbiamo affiancato a ricette di vario tipo (come per esempio questa).
La totale assenza dei tè ossidati (tè neri) nella selezione dell’estate è voluta, in quanto essi sono nettamente più aciduli rispetto ai tè verdi/bianchi (non ossidati) e favoriscono l’attività secretoria acida gastrica. Inoltre, i tè verdi sono più stabili in infusione, a differenza dei neri che a seconda del grado di ossidazione possono risultare più o meno tannici. Infine, presupponendo che in estate si abbiano più occasioni di condivisione e convivialità nelle quali offrire del tè, essendo i neri più ricchi di caffeina, sono difficilmente adattabili ad ogni momento della giornata e a persone di ogni età e stato di salute.
Gli stati d’animo di cui l’estate è ambasciatrice sono molti. Selezionando queste miscele non nutro l’ambizione di averli toccati tutti, ma quantomeno la speranza di aver sfiorato i più radicati, quelli più legati a sensazioni piacevoli. E quelli che sappiano stimolarne degli altri.
In estate le cose si accendono, si schiudono, i ritmi si allentano, il tempo per concedersi di assaporare accresce.
“A quei tempi era sempre festa. Bastava uscire di casa e attraversare la strada, per diventare come matte, e tutto era bello, specialmente di notte, che tornando stanche morte speravano ancora che succedesse qualcosa, che in casa nascesse un bambino, o magari venisse giorno all’improvviso e tutta la gente uscisse in strada e si potesse continuare a camminare fino ai prati e fin dietro le colline…” (da La bella estate)
Auspico che in compagnia di queste tazze fresche tutto diventi bello, di notte e di giorno, tutto diventi festa.
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