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Incontri e spunti interessanti

Tornando a godere dell’aroma del Tè di Natale, riemerso nella bottega virtuale da pochi giorni su affettuosa richiesta di molti di voi, vi lascio tre gradevolissimi spunti:
- una ricetta;
- una piccola raccolta fotografica dedicata ai dettagli delle foglie di tè, ad opera del giovane fotografo Alessandro Ragazzon;
- un’intervista alla sottoscritta realizzata dalla cara Tiziana Rinaldi che inaugura un’appassionante rubrica dedicata alla creatività femminile.

Si prospettano lunghe giornate di pioggia nel corso della prossima settimana, alcuni avranno piacere a stare tra i fornelli: l’unione tra cioccolato, ciliegia e rosa che Sara ha studiato appositamente per Insieme a Tè, è un buon pretesto per accogliere a casa gli amici, o per concedersi un dopo cena fuori dal comune.
Bon appétit.

Il concorso fotografico: in dirittura di arrivo

Chi sta seguendo gli sviluppi del concorso fotografico, sa che tra circa 10 giorni scadrà il termine entro cui poter inviare le fotografie. Due mesi sono quasi trascorsi e l’iniziativa ha riscosso un successo che non osavo immaginare.
Sono felice che abbiate accolto l’idea con entusiasmo, che vi siate dedicati con passione alla realizzazione degli scatti e che abbiate proposto riti unici e tutti diversi. Ringrazio ciascun partecipante e colgo l’occasione per comunicarvi che, oltre al premio riservato al vincitore assoluto, sarà aggiunto Il Premio Simpatia che gratificherà la fotografia più spiritosa.
Inoltre, tengo a ricordarvi che, come espressamente indicato nel bando di concorso, le fotografie devono essere inedite. Non è stato sempre possibile controllare gli scatti arrivati, ma quando ne abbiamo avuto la possibilità e abbiamo scoperto che erano già stati pubblicati su altri siti o album Flickr, siamo stati costretti a non accettarli. Vi invito pertanto ad essere corretti, nel pieno rispetto delle regole e degli altri partecipanti.

In attesa di decretare la fine dei giochi e mostrarvi tutte le immagini, godo dell’incanto della neve e vi lascio la ricetta di un tè semplice e veloce particolarmente adatto a curare i sintomi influenzali (tratto dal libro “La via del tè“).
Secondo un’antica leggenda che risale al periodo dei Tre Regni (221-277 d.C.), un famoso generale e il suo esercito furono curati con questo tè. Si trovavano in una regione montuosa e si ammalarono di influenza.
Gli abitanti del luogo conoscevano una ricetta speciale per curare questa malattia, sebbene la formula fosse mantenuta segreta. Ciononostante, gli abitanti del villaggio decisero di aiutare comunque i soldati e prepararono il tè curativo. Il generale e l’intero esercito guarirono e ancora oggi, i visitatori che giungono nei villaggi di montagna sono accolti con questo tè.

Lei Ch’a

Ingredienti:
• 1 cucchiaino di foglie di tè verde Sencha (o qualunque altro tè verde)
• 1 cucchiaio di riso bianco a chicco lungo, crudo
• 3 fette sottili di radice di zenzero fresco
• 850 ml di acqua

Lavate il riso e tritate finemente le fettine di zenzero. Mettete il tè, il riso e lo zenzero in un mortaio con un po’ di acqua fredda e con il pestello schiacciate gli ingredienti finché non saranno diventati una pasta fine (in alternativa potete anche usare il frullatore).
Portare l’acqua a bollore in un pentolino, aggiungete il composto e fate bollire, mescolando in senso orario per 2 minuti. Togliete dalla fiamma e lasciate raffreddare leggermente prima di bere.
Potete variare la quantità degli ingredienti secondo il gusto personale.
 

Il concorso fotografico: qualche notizia

Questa breve intervista mi offre lo spunto per aggiornarvi in merito al concorso fotografico che ha aperto i battenti circa venti giorni fa.
Ringrazio molto tutti coloro che hanno apprezzato l’iniziativa e contribuito spontaneamente alla sua diffusione attraverso blog, siti, forum e riviste di fotografia online. Sono contenta che l’idea sia piaciuta e che stia spingendo molte persone a misurarsi con la propria creatività.
Siamo quasi a metà percorso e diversi scatti sono arrivati; vi rinnovo l’invito a partecipare, sono certa che rimarrete sorpresi dalla varietà dei modi con cui il tè si accosta alle consuetudini della gente.

Non vi ho raccontato molto circa il premio scelto per il vincitore. Ho ricevuto alcune email in cui mi hanno chiesto perché proprio una teiera di ghisa e non di terra cotta, vetro o ceramica.
La teiera di ghisa, non possedendo la memoria, quindi non assorbendo l’aroma delle foglie che contiene, si presta ad essere utilizzata per ogni tipologia di tè: dai neri aromatizzati ai verdi naturali. In più, mantiene il calore meglio di qualunque altro materiale. Quest’ultima capacità non serve solo a permettere di bere un tè caldo anche dopo mezz’ora dalla preparazione; serve soprattutto a fare in modo che l’infusione, dall’inizio alla fine, si mantenga alla stessa temperatura.
Ho voluto che fosse giapponese perché in termini di qualità, sicurezza e durata nel tempo è la migliore in assoluto, rispetto alle teiere di manifattura cinese che giungono in Italia.
È dotata di una smaltatura interna liscia e omogenea, caratteristica molto importante in quanto impedisce alla ghisa di essere a contatto diretto con l’acqua che tenderebbe così ad arrugginirla, compromettendo seriamente il sapore del tè e la nostra salute.
La teiera che ho scelto per il vincitore del concorso è munita di un resistente infusore in acciaio dove porrete le foglie dei vostri tè; avendo una capacità di 300 ml non risulta pesante, è maneggevole, graziosa e particolarmente indicata per una o due persone: per officiare il vostro rito più intimo.
A chi avrà la fortuna di riceverla raccomando di:
- non lavarla mai con detersivi o spugne abrasive, ma solo con acqua molto calda;
- asciugarla subito perfettamente;
- non porla a contatto diretto con il fuoco;
- scaldarla sempre con acqua calda prima della preparazione di qualsiasi tè.
Quanto al termometro, vi invito a leggere una delle risposte dell’intervista a cui ho fatto cenno all’inizio del post.

Vi lascio un assaggio della prima fotografia arrivata: appartiene a Giulia da Anzio (RM) e racconta il rito del tè pomeridiano come si faceva una volta nelle famiglie russe aristocratiche: una dacha, un samovar, un pomeriggio di agosto e tante chiacchiere intorno ad un tavolo pieno di torte e frutta. Sono ricordi della sua infanzia, quando tutta la famiglia ci si riuniva intorno.
 

Il tè russo come una volta

Il tè russo come una volta

Concorso fotografico – Premio Insieme a Tè

Ciascuno di noi officia i propri riti nel corso della giornata. Che siano brevi, importanti, seri o spiritosi, ci rappresentano e ci infondono sicurezza, sono spesso sinonimo di intimità.
Chi ama il tè e lo ha reso parte integrante del proprio tempo, sa che ogni momento in cui lo si beve diventa un rito, anche perché permette di instaurare o rinsaldare i legami. Una serie di piccoli atti contribuisce alla realizzazione di un momento caratterizzato da una forte partecipazione emotiva.
Naturalmente ognuno interpreta questo rito assecondando il proprio gusto e il proprio modo di sentire, scegliendo gli accessori e il luogo che desidera, preferendo la solitudine o la compagnia di amici.

Il concorso a cui ho pensato parte da queste considerazioni, mosso dalla curiosità di scoprire in quanti modi diversi si può concepire e vivere il rito del tè. Inoltre, rimane la speranza di sempre, ossia diffondere quanto più possibile la conoscenza della bevanda, questa volta esaltando il talento nell’arte della fotografia.

Tutto quello che vi chiedo è uno scatto, realizzato con qualunque mezzo vogliate, che racconti il modo in cui siete soliti vivere, o come vorreste che fosse, il Vostro Rito del Tè.
Le poche regole, che vi prego di leggere, sono elencate qui e per partecipare dovete semplicemente compilare questo modulo.
Sarà mia premura pubblicare le fotografie di tutti i partecipanti e per il vincitore assoluto ci sarà un premio reale: una teiera di ghisa giapponese da 300 ml, munita del certificato di autenticità Iwachu, e un raffinato termometro per il tè.

Avete due mesi di tempo e come unica accortezza vi chiedo gentilmente, qualora foste proprietari di un blog e decideste di prendere parte all’evento, di pubblicare un breve post contenente il banner del concorso.

La giuria sarà composta dalla sottoscritta, dal fotografo professionista Giovan Battista D’Achille e da Vera Puoti, affermata pittrice. A loro porgo il mio sentito grazie per la disponibilità e l’entusiasmo con cui hanno accolto la proposta.
Ringrazio di cuore anche [:Nybras], Stefano e Katia per aver contribuito in vario modo alla realizzazione dell’iniziativa.

*Aggiornamento del 09.12.2008: chiusura del concorso e pubblicazione delle fotografie di tutti i partecipanti
*AGGIORNAMENTO DEL 18.12.2008: CHI HA VINTO?
I risultati del concorso