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Banana split al tè verde

È una ricetta dedicata a tutti coloro che, giunta la primavera, iniziano ad assaporare il piacere di attardarsi fino a notte fonda: per leggere un libro, ascoltare musica, scrivere o dilungarsi in una chiacchierata telefonica con un amico lontano. Quando il sole tramonta più tardi e l’aria si fa più tiepida, la notte diventa per molti un’occasione, un frammento di tempo da cui farsi avvolgere per godere di tutti quei dettagli che durante il giorno si è costretti a trascurare.

Questa bevanda è particolarmente adatta ad accompagnare le notti di primavera: è fresca, dolce, semplice e veloce da preparare. È una di quelle tenerezze riservate solo a se stessi e che per questo diventano più buone.

È bella di notte la città. C’è pericolo ma pure libertà. Ci girano quelli senza sonno, gli artisti, gli assassini, i giocatori, stanno aperte le osterie, le friggitorie, i caffè. Ci si saluta, ci si conosce, tra quelli che campano di notte. Le persone si perdonano i vizi. La luce del giorno accusa, lo scuro della notte dà l’assoluzione. Escono i trasformati, gli uomini vestiti da donna, perché così gli dice la natura e nessuno li scoccia. Nessuno chiede conto di notte. Escono gli storpi, i ciechi, gli zoppi. È una tasca rivoltata, la notte nella città.   

(tratto da “Il giorno prima della felicità”, di Erri De Luca)
 

Foto tratta dall’album di Jape*

Ingredienti (per 2 persone):

• mezza tazza di tè verde giapponese Sencha Ariake raffreddato (potete sostituirlo con qualunque altro tè verde di vostro gradimento)
• un vasetto di yogurt alla vaniglia (o una tazza di gelato alla vaniglia)
• una banana piccola e matura
• sciroppo al cioccolato (q.b.)
• 4 cubetti di ghiaccio

Mettete tutti gli ingredienti in un frullatore, aggiungendo i cubetti di ghiaccio alla fine. Frullate per 3 minuti circa a velocità media, o comunque finché il ghiaccio non si sarà sciolto completamente. Servite subito (in un bicchiere o in una tazza) e, se desiderate, aggiungete un accenno di Maraschino.

Tè di San Valentino

Al di là di ogni pregiudizio e opinione, quello che rimane del giorno di San Valentino è forse la possibilità di rendere omaggio all’amore nella sua accezione più ampia.
Può diventare l’occasione per regalare alle persone a cui vogliamo bene un ulteriore gesto di cura che si rinnova ogni giorno. E chi ha creato appositamente questa miscela esclusiva ha pensato a questo.

Per condividere il piacere di una tazza profumata: tè verde con petali di girasole, osmantus, rosa, con l’aggiunta di farfalle di zucchero. Un tè allegro, dall’aroma fresco e delicato, piacevole al palato e agli occhi. Un modo per concedersi un abbraccio caldo, una possibilità di conforto.

E per tutti coloro che considerano l’amore un valore, una manciata di versi da dedicare e dedicarsi.

Valore

Considero valore ogni forma di vita, la neve, la fragola,
la mosca.
Considero valore il regno minerale, l’assemblea delle stelle.
Considero valore il vino finché dura il pasto, un sorriso involontario,
la stanchezza di chi non si è risparmiato,
due vecchi che si amano.
Considero valore quello che domani non varrà più niente
e quello che oggi vale ancora poco.
Considero valore tutte le ferite.
Considero valore risparmiare acqua, riparare un paio di scarpe,
tacere in tempo, accorrere a un grido,
chiedere permesso prima di sedersi,
provare gratitudine senza ricordare di che.
Considero valore sapere in una stanza dov’è il nord,
qual è il nome del vento che sta asciugando il bucato.
Considero valore il viaggio del vagabondo,
la clausura della monaca,
la pazienza del condannato, qualunque colpa sia.

Considero valore l’uso del verbo amare.

(Erri De Luca)

Due

Quando saremo due saremo veglia e sonno,
affonderemo nella stessa polpa
come il dente di latte e il suo secondo,
saremo due come sono le acque, le dolci e le salate,
come i cieli, del giorno e della notte,
due come sono i piedi, gli occhi, i reni,
come i tempi del battito
i colpi del respiro.
Quando saremo due non avremo metà
saremo un due che non si può dividere con niente.
Quando saremo due, nessuno sarà uno,
uno sarà l’uguale di nessuno.
Quando saremo due
cambierà nome pure l’universo
diventerà diverso.

(Erri De Luca)