ven, 3 ottobre 2008
L’idea è nata per caso, rileggendo vecchie email di lettori affezionati e occasionali. Di tanto in tanto mi piace farlo.
In questi anni, molti mi hanno scritto per chiedere consigli e informazioni tecniche in materia di tè, altri per esprimere la loro opinione in merito ad argomenti trattati nei post, altri ancora per lasciare un semplice saluto.
Nonostante l’opportunità dei commenti, le lettere rimangono il mezzo interattivo prediletto dai miei lettori. Ho pensato così di renderle ulteriormente interattive pubblicandone una al mese (previo consenso dell’autore naturalmente), sperando che le informazioni richieste e fornite si rivelino utili per tutti e servano da spunto per nuove discussioni.
Inoltre, sarebbe una buona occasione per conoscervi, contattarvi, scambiare pareri o esperienze. La maggior parte di coloro che scrivono email non hanno mai lasciato commenti, è un popolo differente.
Credo molto nel confronto, nello scambio e nel desiderio di condivisione. Mi auguro che i quesiti e i racconti di alcuni possano muovere curiosità e suggestioni in altri ancora.
visto che sono inserito nella Sua mailing list, ne approfitto sfacciatamente per chiederLe qualche consiglio e ottenere qualche spiegazione.
Antefatto:
vivendo in una città che NON ha affatto la cultura del tè, ogni volta che mi trovo da qualche parte che ne è fornita faccio incetta. In merito alla conservazione del tè ho appreso di aver sbagliato tutto fino ad oggi! Ho comperato molti sacchetti che ho conservato per anni (da 1 a 4), non riuscendo a smaltirli facilmente, data anche la varietà di cui mi riempivo la casa.
Ho deciso quindi di cambiare strategia, iniziando a smaltire tutto il “vecchio” e non acquistando più fino a quando la dispensa non sarà semideserta.
Allora ecco che necessito dei Suoi lumi.
Domanda 1: quanto si può conservare il tè perché mantenga le caratteristiche organolettiche?
2: come andrebbe conservato meglio? Esistono alternative alle latte che i negozi specializzati vendono più care del tè stesso? (C’è poi il problema di avere in casa tutto lo spazio per mettere tante latte !)
3: Ripartendo da zero, quanti tipi di tè mi consiglia di acquistare ogni volta e in quali quantità? Insomma, esiste una misura massima da tenere in dispensa, al di sopra della quale, tenuto conto del consumo giornaliero per 1 persona, il tè finirebbe inevitabilmente per deteriorarsi?
4: Al momento mi sono rimasti questi, in ordine di vetustà, dal più vecchio al più giovane:
Lapsang Souchong (circa 4/5 anni); Yunnan Imperial; Festin d’or (tè verde), Marco Polo (tè nero), Tzara Alexandre (nero) (2/3 anni); Pai Mu tan (2 anni); Chun Mee; Lu Mu Dan (1 anno), Dan Gui Bai He e Tè Sencha aromatizzato, entrambi in sacchetti trasparenti (quasi 1 anno); Lung Ching, Li Zi Xiang e Ginseng Olong (più di 1 anno). Che faccio? Butto tutto?
5: Ho un’ultimissima domanda, sperando di non averla annoiata oltre misura.
Siccome, quando mi appresto a fare una tazza di tè, mi piace scegliere tra diverse varietà, a seconda dell’umore del momento, partendo da zero - dispensa vuota - Lei al mio posto cosa comprerebbe per avere, diciamo così, una rapresentanza delle principali tonalità di gusto?
Nel ringraziarLa per la disponibilità e per qualsiasi consiglio ulteriore vorrà darmi, Le rinnovo la mia stima e simpatia per il Suo blog.
Sinceramente
Giorgio [Salerno]
apprezzo la tua estrema gentilezza e cortesia, ma il fatto che mi dia del Lei mi fa sentire terribilmente vecchia
Mi fa piacere che tu segua ancora il mio blog e ti ringrazio molto per gli apprezzamenti e la stima.
Detto questo, provo a rispondere ai tuoi quesiti.
1. Il tè è un prodotto secco, per cui in realtà non è sottoposto ad una scadenza vera e propria. Tuttavia, per gustarlo al meglio e perché mantenga vivo il suo aroma originario è sempre bene consumarlo entro massimo 8-10 mesi, a mio parere.
2. Le foglie del tè tendono ad assorbire umidità e possono essere attaccate da muffe e batteri se non sono conservate negli ambienti giusti. Pertanto ti consiglio di evitare la cucina dove vapori, odori e calore sono sempre presenti.
Oltre le latte che di solito sono considerate ottime per la conservazione del tè (sebbene personalmente cerchi di evitarle per i tè verdi naturali), andrebbe bene anche il vetro, a condizione di non esporlo alla luce, magari rivestendolo con della carta e assicurandosi che sia chiuso ermeticamente. Vanno molto bene anche i barattoli in ceramica e in legno, purché non siano mai stati usati prima per altri alimenti.
Quanto ai prezzi, mi rendo conto che spesso le scatole costino anche più del tè, ma quando si acquistano dei tè di pregiata qualità allora anche la conservazione diventa molto importante. Per conservare uno dei tè che preferisco in assoluto, per esempio, il Lung Ching West Lake, ho una scatola di legno di ciliegio con doppia chiusura che adopero solo ed esclusivamente per quel tè.
In linea di massima, cerca di tenere lontano il tè da alimenti come il caffè, l’aglio e le spezie in generale, saponi, detersivi e da tutte quelle sostanze che emanano un odore forte e persistente.
3. Non saprei consigliarti quanti tipi di tè acquistare ogni volta, è una scelta che attiene al gusto e al consumo personale, dipende strettamente dalle tue abitudini. Certo sarebbe meglio acquistare 100 g di un tè che ami e che sei certo di consumare in breve tempo, e 50 g di un tè che sorseggi una volta ogni tanto.
Naturalmente ti invito a non riempire mai eccessivamente la dispensa, fai in modo di bere sempre del tè fresco e conserva i tè naturali e i tè aromatizzati in mobili diversi.
4. Sicuramente ti consiglio di buttare tutti i tè che hanno superato 1 anno, insieme a quelli conservati nei sacchetti trasparenti.
5. Una buona rappresentanza delle principali tonalità di gusto forse dovrebbe prevedere un tè bianco naturale, un tè verde naturale cinese, uno giapponese, un Oolong (più o meno fermentato) e un tè nero naturale indiano (a scelta tra un Ceylon, Darjeeling o Assam). In merito ai tè aromatizzati non saprei dirti, ne esistono infinite tipologie; magari se ne possono tenere un paio sempre a disposizione per offrirli eventualmente agli ospiti.
Le tonalità di gusto cambiano a seconda delle persone, non esiste una regola fissa. Personalmente amo quasi esclusivamente i tè verdi e i tè bianchi naturali e nella mia dispensa ho quasi solo quelli ![]()
Mi auguro di essere stata abbastanza precisa ed esauriente. Qualora avessi ancora dei dubbi o delle perplessità, rimango a tua disposizione.
Sarei curiosa di sapere in quale città vivi, dato che asserisci non abbia affatto la cultura del tè.
Un carissimo saluto, buona serata.
Acilia
Acquista



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