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Bibliotèq: il tè a Roma

Inciampai nel suo blog circa un anno fa e fu una scoperta piacevole fin da subito.
Il tè non si fa comprare, si fa scegliere“: questo fu il pensiero che più mi colpì, scorrendo le prime righe della presentazione. Decisi molto presto che un giorno sarei passata a trovarlo.

Questa mattina, finalmente, ho avuto la possibilità di varcare la soglia di Bibliotèq: ho trovato il sorriso di Claudio Rubcich ad accogliermi.
La strada che si attraversa, per giungere in questo luogo fatato, è bellissima, discreta, silenziosa. La penombra contribuisce a renderla più intima; ché di ogni viaggio non è importante soltanto la meta, ma anche il percorso.
Appena aperta la porta, nel giro di pochi istanti, si viene travolti da una danza di aromi e colori che solleticano ricordi d’infanzia dimenticati: hanno un potere rassicurante.
Claudio mi accoglie con un abbraccio affettuoso e un cioccolatino alla gianduia; mi sento subito a casa.
Mi guardo intorno per molto tempo prima di lasciarmi andare a una piacevolissima chiacchierata.


Una grande aquila mi fissa dall’alto con fare minaccioso e protettivo al tempo stesso: apprendo quasi immediatamente che si tratta di un aquilone cinese, un portafortuna.
Assisto all’arrivo di diversi clienti e scopro che chi viene da Bibliotèq non ha alcuna fretta. Claudio è riuscito a fare del suo rifugio un posto lento, perfettamente in linea con il tè e il suo universo.
Osservare il suo rapporto con i clienti è affascinante: le persone gli raccontano le loro abitudini, gli confidano i loro gusti e quelli delle persone care a cui desiderano regalare gli infusi, gli concedono qualche confidenza personale e si inizia così a sublimare l’arte dello stare insieme: con chi entra nel negozio ci si dà quasi sempre del tu.

L’invito è, contrariamente ad ogni altro negozio, a toccare (e odorare). Bibliotèq è un luogo in cui tutti i sensi sono stimolati e accarezzati.


Il negozio è molto piccolo: in questo modo si può godere dell’odore del legno che si mescola a quello degli infusi. E si sta più vicini, l’ambiente è più caldo e accogliente. Si socializza con le altre persone, si scambiano conoscenze, opinioni ed esperienze.
Claudio è molto bravo a prendersi cura della sua gente: di tanto in tanto offre assaggi di zenzero candito ricoperto di cioccolato, scorze d’arancia e cioccolatini al curry. Racconta storie e leggende, consiglia, ascolta. Sorride. Non credo sia un caso la presenza di due sgabelli davanti al bancone.
La scelta è vasta: 150 tè che seguono l’alternarsi delle stagioni, in assoluta armonia con i tempi di raccolta di ciascuna tipologia. 
È possibile consultare alcuni libri a tema e lasciarsi sedurre anche da cioccolato, caffè e spezie. Il desiderio di assaggiare si fa sempre più forte e diventa molto difficile uscire a mani vuote.
Io naturalmente non ho saputo fare a meno di acquistare diversi tè; tra tutti mi piace menzionare il Rou Xiang Yellow Tea, un tè giallo pressato quasi impossibile da trovare in Italia: sono stata affascinata dal suo aspetto, il panetto è racchiuso in una foglia molto grande e va tagliato con un coltello. Il sapore ricorda il miele di castagno, la noce e la frutta matura.

Vi esorto a provare: rubate un momento da dedicare solo a voi stessi e lasciatevi cullare.

Troverete Claudio in via Dei Banchi Vecchi 124 (nei pressi di Piazza della Chiesa Nuova).
Bibliotèq è aperto tutti i giorni escludendo la domenica e il lunedì mattina.
Gli autobus dalla Stazione Termini sono il 64 e il 40 express.
tel +39 (0) 6 45433114
fax +39 (0) 6 45433220
email: info@biblioteq.it