Cos’è il tè

Il tè è ricavato da una pianta legnosa chiamata Camelia Sinensis, originaria delle zone tropicali dell’Asia.
Attualmente la sola specie coltivata è quella che comprende due varietà  principali: Cina, Assam, e pochi altri ibridi.
Allo stato selvaggio, una pianta di tè cinese, molto robusta, arriva a due o tre metri di altezza e vive per oltre cent’anni. Una pianta dell’Assam può arrivare invece fino a venti metri, sebbene non viva più di cinquant’anni. Per rendere più facile la raccolta, le piante coltivate vengono portate sempre ad un’altezza compresa tra un metro e un metro e cinquanta.
Nella Sinensis le foglie sono lunghe tra i 2 e gli 8 centimetri, mentre nell’Assamica raggiungono i 20 centimetri. La nervatura centrale della foglia è forte, sporgente nella parte interna, mentre le nervature laterali curvano verso i bordi, suddividendosi in ulteriori nervature che danno alla foglia un aspetto retiforme a maglie larghe. 

Le piante di tè sono arbusti a foglie perenni, di un verde brillante sul lato superiore, più opaco e chiaro su quello inferiore, dentellate e di forma appuntita verso la sommità.
I loro fiori sono piccoli, bianchi, con pistilli dorati. La fioritura avviene all’inizio dell’autunno, sebbene il periodo esatto dipenda dal clima del luogo. 
La riproduzione della pianta avviene in maniera naturale per inseminazione, anche se si utilizzano spesso sistemi di clonazione a talea, ovvero piantando direttamente le foglie con un po’ di gambo.
I giovani germogli e le gemme sono coperti da una fine lanugine bianca che in cinese viene chiamata Pakho.

Camelia Sinensis

Camelia Sinensis

Avendo bisogno di grandi quantità d’acqua per crescere, le piante di tè vengono coltivate nelle regioni calde e e soprattutto umide, dove l’elevata frequenza delle piogge ne assicura almeno due metri ogni anno; il terreno più adatto per il suo sviluppo è quello acido, permeabile e privo di ristagni d’acqua.
Le coltivazioni sono situate dal livello del mare ai 2500 metri d’altitudine, a seconda del Paese. Normalmente, i tè di alta quota sono ritenuti i più pregiati, in quanto il clima rigido rallenta la crescita delle piante contribuendo allo sviluppo ottimale dell’aroma e del gusto delle foglie. La temperatura ideale a cui generalmente si coltivano le piante di tè oscilla tra i 10° e i 30°C. 

Bibliografia: 

  • Piccola enciclopedia del tè, di Catherine Donzel, Alain Stella, Kitti Cha Sangmanee,Stépahane Melchior-Durand, Rizzoli libri illustrati.
  • Il tè. Verità e bugie, pregi e difetti, di Gianluigi Storto, Avverbi Edizioni.
  • Il piacere del tè, di Davide Pellegrino, Giunti Editore.