Insieme a Tè compie 10 anni

Nel primo post datato 15 Ottobre 2005 non sapevo ancora che il colino si sarebbe chiamato infusore.
Non capivo la differenza tra tè fermentato e tè ossidato. Arrivavano ancora telefonate che aspettavo da sempre. Vedevo le teiere come madri panciute, scrivevo volute di fumo e di pensieri.

Il blog quest’anno compie il suo decimo anno di vita. Ho ritenuto che l’unica maniera giusta per festeggiare fosse tornare a scrivere e ripercorrere le tappe più significative del percorso compiuto insieme. Non avrei potuto, e non avrei voluto, non lasciare traccia di un traguardo di tale valore.
583.394 visite, 310 post, 36600 commenti, 3450 email. Una grande emozione prendere coscienza di quanti di voi si siano impegnati a non perdere mai il filo.

Le due persone che forse prima di me hanno voluto e hanno creduto in questo spazio virtuale sono ancora i miei migliori amici.
Devo tutto a Giusy: fu lei a convincermi che un blog come questo avesse ragione di esistere. E fu lei a mettermi in contatto con Roberto, un grafico talentuoso ed eclettico che senza conoscermi decise di aiutarmi a mettere in piedi un progetto a cui nessuno aveva pensato prima. Senza mai chiedere un solo centesimo. Fino alla creazione del logo che sarebbe nato alcuni anni dopo.
Insieme a Tè nacque per passione e per amicizia. In un monolocale perugino, in mezzo ai libri universitari, alle prime miscele che iniziavo a sperimentare e alle interminabili chat inanellate con i due co-fondatori/motivatori che vivevano a centinaia di chilometri di distanza. Splinder fu la piattaforma che ne vide la luce.

Nel Gennaio 2007, dopo la laurea, un breve trasferimento nella capitale. Grazie all’incontro e all’ispirazione di Bibliotèq inaugurai la categoria “I luoghi del tè“, in cui raggruppavo tutte le recensioni delle boutique e sale da tè visitate in Italia. Ancora oggi Claudio Rubcich rimane un collega che stimo e che seguo con interesse.
Dopo meno di un anno una nuova dimora milanese e l’esperienza presso L’Essenza del the. È stato lì che ho acquisito le basi perché il mio inaspettato lavoro di selezionatrice e importatrice diretta diventasse successivamente una realtà possibile. Vi ho trascorso un anno splendido, indimenticabile. Ancora oggi conservo un ricordo indelebile di molti dei clienti conosciuti in quella boutique, una delle quali volli cristallizzare in un ricordo scritto.
Di lì a poco la conduzione del primo corso di formazione commissionato da La Pasqualina a Bergamo, l’evento con Giallo Zafferano in occasione della nascita delle video ricette, Identità Golose e il master of food Tè di Slow Food condotto dall’appassionato ed esperto collega e amico Giustino Catalano, grazie al quale ho avuto occasione di imparare molto. Intanto, su un tram di legno mi scoprivo rapita dall’odore della sciarpa del mio vicino di posto, che una volta a casa avrei riconosciuto nella tazza di un tè cinese: profumo fiorito di noce.
Nel frattempo iniziavano a susseguirsi le interviste agli ospiti: scrittori, pittori e scultori che nelle loro opere avevano mostrato interesse verso il mondo del tè. Una tra tutte, che sempre mi piace ricordare e rileggere, è quella a Paolo Lagazzi, straordinario scrittore e critico letterario, una delle amicizie più belle che il tè mi abbia regalato e che mi ha concesso l’onore di prendere parte al tè di Ninetta e di Attilio Bertolucci. Alcuni anni dopo, abbiamo condotto insieme presso Lo Spazio Tadini un evento unico su Le forme della leggerezza, un reading associato alla degustazione e al racconto di quattro tè rari.

Nel 2009 Acilia è sbarcata su Facebook. Qualche mese dopo è nato il gruppo Insieme a Tè sullo stesso social.
Nello stesso anno ho inaugurato la rubrica Il Sol Levan-Tè, curata da Tsubaki, una simpatica e appassionata inviata che mi adoperai a cercare in Giappone a cui chiesi di raccontarci come si vivesse il tè nelle case e nelle strade giapponesi.
A settembre 2009 apre i battenti la bottega virtuale di Insieme a Tè: prende corpo la piattaforma di e-commerce. Un progetto nato tra l’incoscienza e l’incredulità.
Da quel momento in poi, il viaggio, ancora oggi tutt’altro che concluso, ha avuto inizio partendo da Napoli con “I tè del Darjeeling”, passando poi per Firenze, Andria, Bari, Molfetta, Avellino, Roma, Bergamo, stazionando in posti bellissimi che mi hanno accolta con una serie di eventi a tema, corsi di formazione gastronomica e degustazioni guidate. Tra questi i bellissimi ristoranti Umami e Brac.
Emerge il Diario Collettivo con le vostre tracce, una pagina in cui decido di mettere insieme i vostri racconti, i luoghi, gli stati d’animo che i miei tè contribuiscono a generare nella vostra quotidianità. Oggi l’esperienza continua sulla bacheca della pagina Facebook di Insieme a Tè.
Nello stesso periodo, mi viene offerta l’opportunità di curare la rubrica “Il canone del tè” su Il Cucchiaio d’argento.
Ultime, solo in ordine di arrivo, la preziosa docenza a Eataly Bari per cui ancora mi ritengo onorata, e il progetto di Foglie nomadi che ha preso il via nella bellissima libreria Punto Einaudi Barletta (BT) a cui vanno i miei più sinceri ringraziamenti per l’ospitalità e l’entusiasmo, e dove durante tutti i fine settimana vi aspetto per gustare tè profumati accompagnati da sfizi culinari particolarissimi, oltre che da ottime letture.

Dentro 10 anni ci sono molte cose e persone che non mi riesce di menzionare, per dimenticanza o per non rischiare una lungaggine insopportabile. Ci sono 4 traslochi in 4 città diverse, ci sono relazioni sentimentali naufragate, c’è la malattia di mio padre, figura preziosissima per la mia esistenza e per il sostegno e la continuità di questo progetto, l’arrivo di Eto, il mio cane, i libri scoperti e divorati e tutti quelli in attesa di essere acquistati, i viaggi fatti, le ricette sperimentate, la partecipazione a questo libro, le collaborazioni particolarmente riuscite. Ci sono tè speciali che mi hanno rubato il cuore e che ho ritenuto di regalare, condividere, proteggere. Ci sono le fiere di settore, i fornitori pazienti e disponibili, le miscele create da sola che hanno conquistato centinaia di palati, le piccole scoperte remote e preziose, i testi in lingua inglese reperiti con fatica grazie a cui ho potuto approfondire, i ceramisti artigiani stranieri e non. Ci sono tutte le persone, reali e virtuali, conosciute grazie alla condivisione di questa passione e ci sono tutti gli spunti che da loro ho potuto trarre per imparare, per accrescere la conoscenza e il piacere e talvolta anche il dispiacere.
Voglio ringraziare Loretta, Deborah, Diletta, Giovanna, Patrizia, Francesco, Luca, Paolo: so che loro si riconosceranno. Perché dopo 6 anni ancora scelgono di tornare nella mia bottega e acquistare i miei tè, perché continuano ad esserci in modo sincero, autentico.
Grazie a Stefano che con amorevolezza, costanza e pazienza si è sempre occupato della parte tecnica del sito, in qualità di eccellente webmaster e di amico.
E poi c’è Serena. Un’anima affine come poche se ne possono incontrare, una presenza che mi ha accompagnato e ancora mi accompagna, seppure da lontano, in ogni piccola e grande conquista e in ogni piccolo e grande sconforto, che ama, conosce e comprende il mondo del tè come fosse il mio doppio. Senza di lei il piacere che provo nel fare tutto quello che faccio sarebbe ridotto di almeno la metà. Spero sempre che un giorno decida di tornare a scrivere e ridare la luce al suo splendido tea blog giustodueparole.it, che tanto ha rappresentato per la diffusione della cultura del tè in Italia.

Quando ho inaugurato il progetto della bottega virtuale mi auguravo che i miei tè sapessero darvi. Un’idea, un ricordo, un rifugio, il solletico, una speranza, uno stimolo. Che dopo averli bevuti vi rendessero diversi e che potessero rinnovare costantemente questo processo di cambiamento, che vi procurassero un piacere interno.
Le vostre numerosissime email, i vostri commenti su FB, gli sms, le parole scambiate dopo gli eventi condivisi, mi hanno sempre dato conferma che fosse così.
L’unico augurio che sento di fare a Insieme a Tè è che questo movimento del dare si esaurisca il più tardi possibile, che trovi sempre la forza giusta per rigenerarsi e reinventarsi.
Quanto a voi, continuate a sedervi qui intorno, ciascuno con la propria tazza, ché io continuo a versare.

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8 Commenti a “Insieme a Tè compie 10 anni”

  1. Tiziana Scrive:

    Grazie cara Acilia, essere tua ospite ̬ stato un onore! Ti auguro tanti e tanti anni a venire Рla tua compagnia elegante e confortevole fa parte del mondo delle cose belle.
    Un abbraccio!

  2. Tonia Scrive:

    scrivere della tua bella persona sarebbe così facile….ma preferisco ricordare i tuoi bellissimi e buonissimi aromi e profumi e sapori che hai preziosamente custodito in quelle deliziose scatole per il tè (letteralmente andate a ruba) che hanno suggellato la laurea di mio figlio. Sei una professionista trasportata dalla passione in questa avventura, a te ancora magnifici viaggi e particolari incontri. Un forte abbraccio Marilù!

  3. Giuseppe Scrive:

    Scrivi in un modo che smuove le emozioni, che evoca sentimenti sopiti dando sempre un senso profondo ad ogni cosa. Grazie e tanti carissimi auguri per questo anniversario importante sia per te che per noi che ti seguiamo da sempre!

  4. antonella puntoeinaudi Scrive:

    Tanti auguri, una dolce e cara Macchia ci ha fatte conoscere ed è stato ed è ancora bellissimo scoprire quanta creatività e curiosità ci metti nel tuo lavoro. Piacevolissimo connubio libri ,tè e te.

  5. Serena Scrive:

    Quanta strada, quante conferme e, soprattutto, quanta emozione: è stato bello, leggendoli così tutti stretti stretti, ripercorrere parte di questi dieci anni riandando al ricordo vivo di quelle “tappe” che mi hanno vista entusiasta spettatrice, trascinata dalla tua passione e dalla mia mischiate assieme, dalla curiosità, dai sentimenti più disparati che delle nostre foglie di tè sono sempre stati inestricabili compagni.
    Ricordo il tono della prima mail che ti scrissi, a te ancora sconosciuta eppure già così inesplicabilmente vicina; ricordo l’impazienza di poter fare il primo ordine quando ancora la tua “bottega” era niente più che un post su questo blog; ricordo le foglie scambiate, discusse, scoperte, amate; ricordo certi momenti tutti miei, scanditi dai tuoi tè: il pensiero di una piccola casa racchiusa tra le stradine di Spoleto, e della persona che a quel tempo era con me, nella mia memoria avrà sempre il profumo di una tua miscela di tè nero e fragola – solo per farti un esempio tra i tanti.
    Perciò non esagero affatto, se dico che tutto questo, tutto questo che hai creato in questi anni, è parte integrante, e preziosa, della mia vita.

    Avrei altre cose da dire, ma basta forse aggiungere che mentre scrivo ho accanto una tazza del tuo tè verde Xian Cha, e quale miglior testimone di quanto reale e tangibile abbia saputo farsi, tutta questa piccola magia.

    Complimenti per quello che è stato, e auguri per ciò che verrà: mi aspetto tanto, perché so che lo farai, e non me lo perderei per niente al mondo 😉

  6. Roberto Scrive:

    Quante esperienze hai affrontato con entusiasmo e competenza. Quante soddisfazioni saranno state. Tutte meritate e tutte a formare un formidabile curriculum. Ma per me sarai quella persona speciale che mi ha fatto conoscere il Lapsang, quella persona che lotta per ogni obbiettivo e che non è mai paga. Brava, congratulazioni!

  7. Giustino Catalano Scrive:

    Grazie a te. Non si impara mai da soli. Ciascuno insegna all’altro.
    E non è solo filosofia orientale ma un dato di fatto.
    Bentornata alla scrittura. Altri 10 anni di buone tazze di tè e poi ne riparleremo ancora nei 10 ancora che succederanno.

  8. Sofia Rosa Scrive:

    Complimenti per il traguardo raggiunto, voi e Terza luna siete in assoluto i due punti di riferimento in Italia nel campo del tè. Auguri!

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