Cha Qi (茶氣): l’abbraccio caldo intorno alla pancia

Nell’atto di approcciare le varie tipologie di tè, i criteri di giudizio a cui la cultura occidentale ci ha abituati sono quasi esclusivamente tecnici: età, colore, integrità della foglia; più in generale si compie un esame visivo, olfattivo, tattile e gustativo della foglia secca, della foglia bagnata e del liquore.
La cultura orientale suggerisce invece una visione più ampia, che corre sul filo dell’invisibilità e si lega strettamente alla percezione personale, intima. Una visione che mira all’essenza.
In Cina per esempio si fa riferimento al concetto di Hou Yun (Hou=gola e Yun= fascino persistente) quando si intende riferirsi alla profondità del sapore, alla persistenza del retrogusto, alla sua capacità di rimanere a lungo nella gola. Oppure con l’espressione Hui Gan (in inglese=returning sweetness) si descrive un retrogusto palesemente dolce, che per alcuni tè si protrae addirittura per un’ora.
Uno dei concetti meno diffusi è il qi, o per meglio dire il cha qi 茶氣 (cha=tè). Qualsiasi stimolo fisico o mentale che non coinvolge la bocca, il naso o la gola fa parte del regno del cha qi.
Nella cultura tradizionale cinese qi (detto anche chi o  ch’i) si traduce spesso con “energia vitale”, sebbene la traduzione letterale sia “respiro”.


Il qi è una caratteristica che di solito appartiene agli esseri viventi, anche se il filosofo cinese Zhuang Zhou (370 a.C.) ha affermato che il vento è in realtà il qi della terra. Gli antichi cinesi sostenevano che il qi permeasse ogni cosa e legasse tutto, che fosse paragonabile ad un flusso di energia intorno e attraverso il corpo e che comprendendone l’andamento e l’intensità si potessero suggerire trattamenti per garantire la longevità.
Il cha qi è dunque l’energia del tè: si lega profondamente alla medicina cinese e alla convinzione che la nostra energia scorra lungo tutti i meridiani del corpo. Quando il flusso di questa energia viene interrotto da squilibri di varia natura, si possono accusare malattie. Nella medicina cinese questi blocchi vengono curati attraverso la dieta, l’utilizzo di alcune erbe, l’esercizio fisico, l’addestramento mentale energetico, l’agopuntura e alcuni tipi di massaggi. Il tè è una delle erbe da loro prediletta per riequilibrare il qi.
Molto mistero aleggia intorno a questo concetto, ma la cosa certa è che il tè possiede qualità energetiche che generano risposte energetiche in coloro che lo bevono. Altri lo definiscono usando l’espressione shen, che significa “spirito”, includendo oltre l’energia anche l’aspetto e descrivendo la nostra esperienza con esso.
Nella tradizione cinese il cha qi è molto importante: nelle case da tè non si può valutare un tè senza considerare il suo cha qi.  Difatti solo i tè cinesi e taiwanesi si ritiene abbiano un qi, probabilmente perché in questi luoghi esistono da secoli alberi da tè antichissimi, le cui foglie hanno potuto caricarsi dell’energia del tempo e della storia. Dunque si ritiene siano le uniche in grado si produrre nel bevitore sensazioni molto forti. Più gli alberi sono antichi, più forte è il loro qi: è una credenza comune.

Uno dei tè che i cinesi ritengono abbia uno spiccato qi è il Puerh Sheng invecchiato. Il suo qi è il risultato di più variabili: dipende da quanto è antico, se è selvatico, dal modo in cui viene lavorato, se è invecchiato e a quale Paese appartiene la sua piantagione. La combinazione di queste variabili, sempre diversa, provocherà sensazioni fisiche ed emotive molto particolari; le mani inizieranno a sudare leggermente se un Puerh è molto invecchiato, il viso prenderà a colorarsi di rosso se un Oolong è particolarmente tostato, o i muscoli tesi cominceranno a rilassarsi se un Puerh appartiene ad una piantagione più antica. Le reazioni saranno ogni volta differenti perché ogni persona ha un qi diverso, frutto del suo vissuto e della sua interazione energetica con quanto la circonda. Alcuni tra i tè che hanno un potente cha qi possono provocare persino stordimento, pressione intorno alla testa o tensione nella mascella.
Generalmente, un tè capace di seminare pace nella mente e nel corpo ha un buon cha qi. Se riesce a far percepire il percorso di tutta la strada fino al cuore, allora si tratta di un tè speciale.

Per gli occidentali senza fantasia il cha qi si traduce semplicemente negli effetti della caffeina, ma questi ultimi non abbracciano quelle sensazioni impalpabili, emotive, improvvise, persistenti, tipiche di quel respiro vitale.
I bevitori più sensibili sono addirittura in grado di percepire le direzioni e i tipi di movimenti con cui si muove il qi, se verso l’alto, se in maniera ondulatoria, se a spirale. Altri bevitori più attenti sono capaci di notare che gli effetti del cha qi sono più evidenti negli arti, nella testa, nel cuore e nel tronco. Che esiste un cha qi “pulito” e uno “sporco”, a seconda che il tè appartenga ad una coltivazione biologica oppure carica di pesticidi.

È necessario del tempo per sviluppare la giusta sensibilità e apertura all’ascolto di queste sensazioni. Si è abituati a concentrarsi sull’impatto con l’aroma e con il gusto, sebbene il tè possa darci molto di più, sebbene possa parlarci, interagire con noi.
È un viaggio dentro il viaggio. O come ha scritto un esperto tea master: un abbraccio caldo intorno alla pancia.

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6 Commenti a “Cha Qi (茶氣): l’abbraccio caldo intorno alla pancia”

  1. Paola C. Scrive:

    Ben tornata carissima Acilia. mi è mancato molto leggerti.
    Sei riemersa con un articolo molto interessante e con le tue foto sempre raffinatissime. Credo questo sia il primo articolo in lingua italiana redatto su questo argomento…ne sapevamo davvero troppo poco.
    Grazie come sempre. Ad maiora

  2. Iulia Lampone Scrive:

    Oh Acilia cara, quanto mi erano mancati i tuoi post! Sono sempre un arricchimento. Grazie!

    un caro saluto

  3. Cristiano D'Andrea (il piccolo chimico) Scrive:

    Cara Marilù, i tuoi articoli sono sempre ricchi e profondi…scrivi, appena puoi, un ricco e completo libro sul tè con tutte le sue sfumature…sarò il primo a comprarlo…Sempre così 😉

  4. Acilia Scrive:

    Grazie. Di cuore.

  5. Giuseppe Scrive:

    Grazie per averci illuminato con questa descrizione ricca di particolari ed interessantissima.
    Rappresenta l’unico articolo che io abbia trovato in italiano sull’argomento.
    Rende molto l’idea e fa sognare.

  6. Mahee Ferlini Scrive:

    Grazie Acilia, i tuoi articoli sono sempre interessanti e mai banali. Un caro saluto. Mahee

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