Come è la natura al meglio

Non lo so come si inizia un post così.
Da alcune settimane scrivo e cancello decine di incipit: alcuni mi sembrano melensi, altri troppo duri.
Non so come si fa.

Qualcosa si è rotto.
Non ho compreso ancora bene cosa, né perché.
Ho compreso però che devo fermarmi. Che per provare a capire questa immobilità interiore, non posso fare altro che osservarla, accoglierla.

Qualcosa si è spezzato.
Non ho compreso ancora bene quanti pezzi si siano sperduti, né dove.

Scrivo per voi da 7 anni in questa che è diventata la casa di tutti ormai. Ci sono le vostre tazze, sedie e poltrone spaiate, scatole di tè da tutto il mondo.
Ogni cosa scritta è stata animata da entusiasmo sincero: per il tè, per la condivisione di una passione, per amore della conoscenza.
In questo momento ho perso quell’entusiasmo, ho smarrito la voglia di raccontare, di cercare, la gioia di fare.
Ho perso la fiducia nelle possibilità, ho perso la curiosità. Non sono più certa di avere cose da dire, né sono più certa che sollecitino l’interesse degli altri.

Tra le altre cose, non mi riesce di stare dietro ai tempi e ai modi stringati dei social network, mi avvilisce che il muto e veloce “Mi piace” abbia rimpiazzato un’interazione più autentica, più personale, più esaustiva.
Il rapido avvicendarsi delle bacheche, delle timeline, delle app, è troppo svelto, troppo approssimativo per me.
Mi rendo conto del limite che è mio, ma il piacere di redigere contenuti in queste condizioni si riduce notevolmente.
Manifestiamo quotidianamente le nostre opinioni con un solo click, con appena due parole, sempre le stesse, perdendo così la nostra individualità e insieme il piacere di esprimerla.
Ciò che qui rappresento si nutre di lentezza, di cura, di tempo. E il mio sentire asseconda questo spirito.
Dunque nei prossimi giorni chiuderò i battenti di Facebook.

Certo non dimentico l’esistenza della bottega virtuale. E comprendo bene che queste parole possano non giovare all’aspetto strettamente commerciale della stessa. Ma una buona venditrice a mio parere è prima di tutto onesta, fedele a se stessa, ed io ho sempre sentito di dovervi una sincerità piena.
Rimarrò pertanto a completa disposizione per ciò che concerne l’e-commerce, la mia assistenza sarà assidua, come sempre.

La parte creativa invece, la parte dell’anima, la dimensione del pensiero e della pancia, si fermano qui. Il blog si ferma qui.
Non so dirvi se sia un addio o un lungo arrivederci. In questo momento sento una stanchezza sotterranea e totale.

Chissà che un giorno si riaffacci un volo di piccioni, a sorpresa, fuori dall’aria pallida: leggeri e calmi, pieni di grazia. Come è la natura al meglio.

 

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17 Commenti a “Come è la natura al meglio”

  1. stelladisale Scrive:

    si sta dando troppa importanza a facebook, che rende tutto superficiale e che oltretutto è una piattaforma piena di bug… io ho l’alibi dell’età e mi posso godere la lentezza, goditi la tua pausa 🙂

  2. Paola C. Scrive:

    Sono rimasta a fissare il monitor a lungo…non mi aspettavo un post così, una decisione così…non mi aspettavo mi avrebbe fatto così male, carissima Acilia.
    Io ti leggo da molti anni…non sono sui socialnetwork e sei sempre stata la mia compagna della sera, una presenza rassicurante e confortante. Il tuo modo di guardare le cose mi aiutava ad addormentarmi pensando che qualcosa di buono poteva ancora esserci domani.
    Immagino che negli animi delicati come il tuo sia facile che qualcosa si rompa forse dopo tanti colpi di vario tipo, ma io rimango ad aspettarti qui con la mia tazza in mano seduta sulla mia poltrona, perché ancora dopo 7 anni non esiste nessun altro spazio virtuale e nemmeno reale come quello che hai saputo creare tu…
    Ti abbraccio sincernamente
    Paola C.

  3. Romy Scrive:

    Sono profondamente dispiaciuta, ma ti capisco…Io stessa ho chiuso, in quattro e quattr’otto e senza neanche dare troppe,spiegazioni il mio “Chez Moi!” che pure aveva assorbito tante delle mie energie e in cui avevo riposto tanta passione….I commenti ( miei e degli altri ) erano diventati quasi di ruotine, si erano svuotati di sincera partecipazione ed entusiasmo…Ogni volta poi che cucinavo un piatto, la foodblogger aveva troppo spesso la meglio sulla moglie, madre di famiglia e semplicemente su me stessa, e un piacere sano e semplice come il mangiare si era caricato di troppe valenze e significati. Quando la voglia di scattare una foto è diventata più forte di quella di assaggiare, mi sono fermata.. per la mia salute…E poi come te è arrivato il momento in cui mi sono sentita sopraffare da tutta una serie di imput che trovavo impropri alla mia vita e alla mia personalità…vedevo molti altri blog svendersi a partners improbabili e tali, a mio parere, da far perdere anche alcuni di credibilità…E anche io non mi ritrovo in certe stilizzazioni mentali ed emotive come quelle di facebook…Può darsi anche che prima o poi ritrovi la voglia di coltivare il piccolo orto che era il mio blog, ma lo farò a modo mio, secondo le leggi che trovo consone al mio cuore ed al mio modo di essere.
    Il problema, però, Acilia, è che mi/ci mancherai….e tanto….Questo spazio è stato tante volte il mio rifugio: cosa c’è di più bello che ritagliarsi dieci minuti per l’incontro con un tuo nuovo post…sapevo che una pietra sarebbe stata di sicuro gettata nel mio stagno: tante cose ho imparato grazie a te! Tanti orizzonti nuovi mi hai aperto! Ma devi fare come ti senti…te lo dico con una vena di tristezza nel cuore: però so anche che saprai fare tesoro di questo tuo momento di riflessione, breve o lungo che sia…so che la lentezza darà i suoi frutti, quelli maturati nei tempi giusti e per questo più succosi. Io sono qui, e ti aspetto, sempre 🙂

  4. Paolo Balestra Scrive:

    Cara Acilia,
    inutile nascondere che le tue parole hanno l’effetto (su di me) di una secchiata d’acqua gelida presa in fronte (secchio compreso) ma… ti capisco e, soprattutto, concordo con te che la rapidità dei social network, dell’essere sempre online e cosí via, finisca in qualche modo per togliere sapore al té. Al rituale che racchiude una gustosa preparazione. A tempo che é fedele alleato nello scorrere lento. Tu mi hai insegnato che il té si prepara con calma, senza fretta, e che si gusta allo stesso modo. Due mondi agli opposti.
    Comprendo invece meno l’idea di chiudere questo blog. Lo so, sono egoista. Ho commentato raramente i tuoi post, in ritardo mostruoso rispetto alla pubblicazione dei contenuti, non per scarso interesse ma perché ho sempre voluto dedicare a ciascuno di loro un pezzetto significativo del mio scarso tempo libero. Mi é sempre sembrato il minimo che potessi fare per ricambiare la tua voglia di fare, il entusiasmo e la sincerità che da sempre caratterizzano tutti i tuoi post.
    Preferisco pensare che questa sia una pausa di riflessione, magari lenta, che nasconda un arrivederci e non un addio.
    Un sincero abbraccio,
    Paolo, Francesca e Agnese

  5. anna Scrive:

    Qualcosa si è spezzato… qualcosa si è rotto… questa è la cosa importante, Tu sei più importante dei blog, dei network …Prenditi cura di te.Noi ti aspettiamo qui
    Ciao cara

  6. Francesca Scrive:

    Mi hai lasciato senza altre parole, ma ti capisco. Capisco ogni tua singola parola, ma spero un giorno di rileggerti.

    Un abbraccio forte,
    F.

  7. alessandro Scrive:

    …È tutto così ingiusto. La bellezza che cede il passo alla standardizzazione del nulla. È inaccettabile.
    Io ti chiedo di non mollare Acilia.

  8. Salvatore Scrive:

    Che bell’anima che sei…. lascia che tutto e tutti corrano e quando ti va, tu torna a passeggiare in questo stupendo sentiero che hai creato….

  9. Sabrina Scrive:

    Comprendo, purtroppo, quanta autenticità e freschezza si perda nel dover rincorrere commenti e messaggi su altri blog e l’aridità che si nasconde dietro i social networks. Avendo legato questi aspetti alla professione, mi rendo conto che per te dare tempo al tempo, può servire a capire quale sia la nuova strada da intraprendere. Lo sto facendo anche io, in un certo senso. Ti abbraccio forte.

  10. Paola Scrive:

    Carissima Acilia
    segui le stagioni del tuo cuore, fà bene alla nostra linfa vitale lasciarsi un pò morire, tagliare i rami secchi e mettersi quasi in un letargo introspettivo fatto di tempi lenti, di non pensiero, di attesa, la natura saggia lo fà ciclicamente.
    Rinascerai, sboccerai nuovamente e chissà in che direzione andrai.
    Ogni volta che mi succede accolgo la sensazione quasi con gioia, in trepida attesa di quello che mi aspetta dietro la nuova porta e nell’aria vibra il mio riso di bambina, posso già sentire il tuo, e presto lo sentirai anche tu.
    Un bacio

  11. Valerio Scrive:

    Che post triste cara Acilia 🙁 Ammetto che non mi aspettavo questo messaggio….mi dispiace molto che il tuo stato d’animo attuale sia così. Sarà brutto entrare nel tuo blog e non vedere più gli aggiornamenti che sempre di più mi incuriosivano.
    Riguardo ai Social Networks…sono punti di vista. Personalmente ho trovato con Facebook un nuovo modo per incontrare virtualmente persone, che altrimenti non avrei mai potuto conoscere, che condividono con me la passione per il tè.
    E’ vero, a volte il semplice “mi piace” o i brevi commenti sono troppo superficiali….però esistono anche la chat e messaggi privati che mi hanno aiutato a confrontarmi con gli altri sempre più spesso.
    Personalmente, non sempre mi sono limitato a condividere con te le mie gioie e la mia passione per il tè in maniera approssimativa….ma a volte ti ho scritto messaggi privati (come ad esempio la mia festa di compleanno….che probabilmente non ti ha affatto interessata 🙂
    Va bene così….mi dispiace però di non leggere più le tue esperienze, i tuoi pensieri, le tue emozioni su questo blog……per sempre o per un lungo periodo :'(

  12. Barbara Scrive:

    C’è qualcosa di triste nell’aria…mi verrebbe da pensare. In questi ultimissimi giorni mi è capitato spesso di dover leggere della chiusura di un blog che seguivo d’abitudine e con interesse, talvolta per le motivazioni analoghe a quelle di Acilia talatra per a causa della cattiveria di non meglio identificati utenti e/o cracker che avevano distrutto ore ed ore di paziente archivio…Io non sono e non sarò mai una utente di facebook e simili, mi piacciono i blog dove si parla di qualcosa di interessante, dove si scoprono micro e macro mondi e, magari, si ritrovano parti di se stessi in aregomenti che non sono poi così comuni. Anche se ho usufruito del tuo e-commerce, Acilia, non ho mai partecipato al blog, ma l’ho sempre letto con estremo interesse e mi mancherà molto.
    Questa tua decisione più che legittima e comprensibile mi spaventa un poco, perchè si aggiunge, come dicevo, ad altre cose analoghe accadute, altri siti cui facevo affidamento. Ed in tempi come questi dove navigare su internet significa investire tempo su tempo per schivare le sciocchezze e le idiozie, il venir meno di una oasi come la tua fa sentire più soli…
    Come altri, anche io spero che tu ti prenda il tempo per una sana ricarica. Egoisticamente lo spero perchè abbiamo bisogno di te.
    Un abbraccio

  13. Simone Scrive:

    spero un giorno tornerai a scrivere, il tuo stile mi incanta da sempre, è così delicato, raffinato e così competente. ci mancherai tantissimo, anche ti capisco, spero solo che continuerai la tua ricerca e che non smetterai di proporci i tuoi straordinari tè.
    un abbraccio sincero

  14. Elisa D. Scrive:

    Cara acilia,
    ti scrivo mentre bevo uno dei tuoi tè a cui da 2 anni non so rinunciare, il Giardino della nonna. Mentre lo bevo mi rendo conto che sei stata capace di scegliere e raccontare dei tè che hanno un’anima e che di conseguenza sollecitano stati d’animo, e questo è un dono raro e prezioso…
    Tu sei nata per fare questo mestiere e per tradurre le emozioni e i desideri con le parole (oltre che con la fotografia)…ti prego di non dimenticarlo mai.
    Chiunque sia il responsabile della tua frantumazione interiore , non curartene, guarda e passa…e concentrati solo sul valore di ciò che quello che fai e che sei rappresenta.
    A presto

  15. Paolo Scrive:

    Cara Acilia, è con profondo disagio che leggo questo tuo post. Il disagio nasce dal perdere (spero per poco tempo) un luogo dove l’anima poteva rilassarsi e godere dei tuo pensieri e della profondità con la quale l’hai sempre vissuto. La vita è paradossale questo blog è il frutto dell’evoluzione dei tempi, ma poi si è arrivati all’eccesso alla perdita totale del contatto, dell’emozione di uno scambio di idee, tutto come tu sottolineavi riassunto in un freddo “Mi Piace”. Però è questa la differenza che deve venire fuori, tu non sei un “Mi piace” tu sei tutt’altra cosa.Non puoi confonderti con i social network che avranno dalla loro i numeri, ma non i contenuti che tu hai saputo darci in questi anni.E allora sappi che chi ti segue in questo blog continuerà a farlo per sempre.Prenditi il tempo di cui hai bisogno.Noi ti aspettiamo.

  16. TheSmallAxe Scrive:

    In ogni fine c’è un inizio, in ogni rottura una nuova unione. Rispetto la tua scelta, ma spero che torni presto.

    Un abbraccio!!!

  17. Tiziana Scrive:

    sono giorni che ti cerco, giorni che mi chiedo come mai io non ti veda più… poi oggi una ricerca più approfondita mi comunica che il tuo account è stato disattivato. arrivo qui, e leggo, e capisco.
    (il fatto che ci abbia messo ben più di un mese a seguire queste briciole, la dice tutta su quanto questo mondo sia diventato ormai troppo vasto e dunque estraniante).
    che dire Acilia… ripeto, ti capisco, e ti ammiro, per essere stata capace di un gesto così voluto, così sincero, così radicale.
    prenditi davvero, nel profondo, cura di te, dei tuoi tempi, del tuo sentire.
    ma sono certa che lo stai facendo, perché questo non è stato che il primo passo.
    ti abbraccio,
    tiziana

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