Insieme

Antonella fa la traduttrice in un piccolo paese di campagna. Insieme a suo marito cura anche l’orto e il frutteto, durante l’estate prepara marmellate e confeziona verdure nei barattoli di vetro per poi poterne godere in inverno.
Si sveglia all’alba, quando c’è freddo accende la stufa, si mette al lavoro e scalda l’acqua per il Giardino della nonna. Dopo qualche ora va a svegliare i suoi due figli, uno dei quali spesso prepara crostate per la colazione.

Giorgio cercava un motivo per depositare un attimo i pennelli con cui stava imbiancando casa da otto giorni e sua moglie voleva raccontargli cosa aveva visto per strada e chi aveva incontrato tornando dalla Posta. Il momento era perfetto per bere insieme una tazza di Sempr’amore.

Lucrezia ha offerto alla sua amica il Tè di Natale accompagnandolo con una crostata fatta in casa. Si è sentita Babette.

Il cuore di Marica ha fatto una piccola capriola imbattendosi nell’infuso di frutta Gobbolino. Lei e il suo compagno sono tra i ragazzi della generazione delle fiabe in cassetta del raccontastorie e il gatto Gobbolino è la loro preferita in assoluto, tant’è che si sono conosciuti e avvicinati parlando proprio di questa.

Deborah ha acquistato il set Sharaku perché le faccia compagnia nell’ultimo mese di gravidanza, mentre aspetta che il suo bambino si affacci.

Giovanna lavora la maglia, ama quest’arte tanto quanto il tè. Questa volta ha ascoltato l’istinto, ha fatto una sorta di esperimento, associando un filato ad ognuno dei Sei sentieri.
Solitamente, tutte le volte che inizia un nuovo lavoro sceglie un tè che possa accompagnare la nuova esperienza. Questa volta invece ha tentato il contrario: assaporando i nuovi tè, si è lasciata guidare nella scelta della lana più adatta.
Così Anji Bai, timido e delicato, le ha regalato una sensazione di appagamento e calore non comuni: il suo filato dunque è stato il cachemire purissimo. Il Jasmine Bai Hao Yin Zhen, dolce, profumato e intenso, l’ha condotta senza esitazione ad un misto di lana merinos e seta prodotta artigianalmente in Uruguay, tinta a mano in grandi calderoni. Il Song Zhong Dan Cong, dal carattere schietto e deciso, l’ha portata a scegliere un tweed prodotto in Scozia, rustico ma caldissimo.

Il nuovo anno è iniziato così, insieme.
Molti di voi hanno avuto piacere a condividere con me momenti, luoghi e stati d’animo che si intrecciano o si generano grazie ai miei tè, ridisegnando così ad ogni racconto un sapore nuovo.
Avere l’occasione di compartecipare alla vostra quotidianità, così come alla vostra straordinarietà, è uno degli aspetti più belli di questo mestiere di bottegaia. Mi piace stare a vedere quali vie intraprendono le foglie che ho scelto, in quali meandri si vanno ad infilare, cosa accendono, cosa suscitano o modificano. Cosa migliorano o peggiorano, chi uniscono, cosa ricordano. Quali speranze sorreggono, quali eventi festeggiano. Quali ferite sanano, quanti baci insaporiscono.
Grazie ai vostri racconti i miei tè si fanno energia, smettono di essere solo liquore caldo e diventano storie.

Mi sorprendo sempre di come siate capaci di rendere questo luogo assai poco virtuale. Con le vostre email, le recensioni, i messaggi su Facebook e le chiacchierate su Skype, sapete reinterpretare e reinventare questo spazio, così come lo spirito che lo anima, continuamente, allargando le pareti della bottega ogni volta un po’ di più.
Siamo in perpetuo reciproco ascolto.

Questo primo post del nuovo anno vorrei lo costruissimo insieme. Come fosse una sorta di formula magica di buon auspicio per nuovi giorni potenzialmente pieni di tutto e del loro contrario.
Mi piacerebbe che ciascuno lasciasse la traccia di un momento in cui nell’anno appena trascorso i miei tè sono stati protagonisti o spettatori di qualcosa che per voi è stato significativo. Mi piacerebbe lo faceste con estrema libertà, nel modo e attraverso il canale che preferite, che vi viene più naturale: con una email, tra i commenti, con un messaggio privato su Facebook, con una fotografia, un disegno, con un video o un qualunque supporto audio, utilizzando il vostro nome o un qualsiasi nickname. Per conoscere e riconoscere i profumi, per osservare in quanti modi le volute di fumo possono tratteggiare figure nuove, inaspettate.
Per non stare da soli davanti alla propria tazza. Per vedere quante cose può essere un tè.

L’intenzione è quella di raccogliere tutte le tracce in un unico file, consultabile e aggiornabile in ogni momento. Mi auguro diventi il vostro diario del tè.
Teniamo memoria delle miscele che preferite, di come siete soliti prepararle, degli accessori che utilizzate, di tutti i dettagli più svariati che avrete voglia di condividere. Così chi varca la soglia della bottega per la prima volta può seguire la scia dei vostri aromi e sedere accanto a chi gli appare più affine.
Tra un anno potremo ritrovarci qui e vedere se e quanto siamo cambiati, se i nostri gusti sono rimasti gli stessi, se siamo diventati più abili nella preparazione, più golosi, esigenti o se siamo rimasti tradizionalisti. E perché no, se abbiamo intrecciato nuove amicizie e condiviso ulteriormente.

Tra le prime venti tracce ne sorteggerò una a cui desidero ricambiare lo stesso dono di compartecipazione: un invito reale a bere una tazza calda insieme, unitamente ad un accessorio del tè della mia collezione personale, quella che utilizzo ogni giorno, e uno dei miei libri sul tema.
L’anno che arriva vorrei vedesse nuove interazioni, nuovi scambi, confronti, nuova curiosità, solletico.

Lascio aperta la porta della bottega.
Tengo la stufa di Antonella accesa, vi offro la crostata di Lucrezia.
Porgo a Deborah la poltrona più ampia perché il suo pancione stia comodo. E indosso un maglione a tweed fatto da Giovanna.
Raccontatemi chi avete incontrato tornando dalla Posta.


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8 Commenti a “Insieme”

  1. Paola C. Scrive:

    Prima di tutto buon anno a te Acilia, mi piace molto questa interazione che hai voluto creare, questo ulteriore ponte tra noi te e il thè. Bella ideadavvero…
    Mi piace che metti sempre la faccia nelle cose che fai (questa volta addirittura ci inviti a bere un tè vero insieme!)… testimonia sempre la tua passione e autenticità.
    La mia traccia la lascio qui è quella di un brano che amo ascoltare la sera prima di andare a letto sorseggiando la tua tisana “Notte Buona”: http://www.youtube.com/watch?v=5-MT5zeY6CU (la sonata al chiaro di luna di Beethoven). Lo faccio quasi ogni giorno è diventato il mio rito del sonno, mi fa sentire abbracciata e la tua tisana di crema e violetta mi conforta di tutte le preoccupazioni quotidiane.
    Aspetto curiosa di leggere degli altri…rimango seduta vicino a Deorah e al suo pancione.
    Un abbraccio

  2. Loretta Scrive:

    Ciao cara, grazie davvero per la magia… non mi stancherò mai di dirtelo. E tanti aguguri per questo nuovo anno, spero tanto che ti porti almeno la stessa dose di magia che tu regali a noi con le tue parole e con i tuoi tè.

    La mia traccia non è relativa ad un momento particolare, ma a una quotidianità che ormai è divenuta un rito al quale è davvero sacrificante rinunciare: il tè del pomeriggio. Ogni giorno dopo che la nostra piccola Gaia ha finito la sua merenda, io ed Emiliano prepariamo uno dei tuoi tè e lo sorseggiamo accompagnandolo da qualche cosa da sgranocchiare, un cioccolatino, un dolcetto o della frutta secca, mentre la nostra bimba gioca nel box. E’ un momento di dolce familiarità, durante il quale parliamo amabilmente, giochiamo con la piccola e cantiamo canzoncine. Grazie a questo rito una delle primissime parole imparate da Gaia è proprio tè… quando vede una tazza, immancabilmente punta il suo ditino minuscolo ed esclama: tè!
    Un grande abbraccio da tutti noi…

  3. Acilia Scrive:

    @Paola C.
    Ti ringrazio per gli auguri cara Paola, sono molto contenta che questa idea di ulteriore condivisione ti sia piaciuta. Bella la tua traccia. Amo anch’io la Sonata al chiaro di luna di Beethoven: sperimenterò il tuo rito del sonno nelle serate più difficili 🙂

    @Loretta
    La cosa più bella del tuo racconto è poter immaginare il sorriso di Gaia, avendo avuto la fortuna di vedere le sue fotografie. È un onore che una delle sue prime parole sia stata tè, è evidente che la piccola stia crescendo con sani giusti principi 😉
    Se mi dovesse capitare di trovare un piccolo set da tè per bambine, non esiterò a regalarglielo.
    Il tuo ottimo pangiallo mi ha tenuto compagnia durante tutte le colazioni del periodo di festa.
    Grazie anche a te, un saluto ad Emiliano.

  4. Enrica Scrive:

    Non ti ho mai scritto cara Acilia, ma questa estate ho acquistato l’infuso di frutta “Paesaggio” che mi è rimasto nel cuore per molti motivi. Ogni mattina lo preparavo freddo e lo portavo in un termos in ospedale da mia nonna…le era piaciuto tantissimo. Con il passare dei giorni anche le sue compagne di letto nella camera si sono incuriosite grazie al profumo inebriante e hanno voluto assaggiarlo, così è diventato un piccolo rito piacevole e spensierato che abbiamo condiviso per parecchi giorni.
    Grazie, spero che la mia traccia ti faccia capire quanto è prezioso il tuo lavoro di selezionatrice perché con solo pochi ingredienti messi insieme ci dai l’opportunità di stare bene e di realizzare delle esperienze…
    ciao, Enrica

  5. Valerio Scrive:

    Bellissimo il tuo post cara Acilia, mi piace il modo in cui riusciamo a stare vicini e a sentire tanto calore attraverso il tuo blog.

    Pochi giorni prima della fine dell’anno, ho organizzato un “Tea Party” a casa mia. E’ stato un pomeriggio bellissimo trascorso con tante belle persone che, a causa della lontananza, non posso vedere spesso.
    Ho curato ogni minimo dettaglio: dalla tovaglia natalizia ai candelabri, da un menù estremamente curato con tutti i tè che avevo in casa e con i vari abbinamenti fino alla musica natalizia di sottofondo. Era come se fossimo in una vera sala da tè gestita da me 🙂
    Tra gli invitati c’èra una ragazza a cui il tè non piace affatto, lo considera acqua calda e ogni volta che organizzo eventi del genere mi chiede sempre il caffè 😉 Ho pensato quindi di inserire nel menù una piccola selezione di caffè aromatizzati (che aromatizzo io al momento con spezie, scorze d’agrumi ecc….). Nel menù avevo inserito anche le descrizioni dei tè, e per il tè di Natale di Acilia avevo copiato la descrizione dal tuo sito internet (spero non ti arrabbi 😉 ). Quando la mia amica ha letto quella descrizione così accurata, così profonda…mi ha subito chiesto di farle sentire l’odore di quella miscela! L’ha trovato inebriante, buonissimo e anzichè il caffè ha voluto proprio il Tè di Natale! Per la prima volta ha trovato un tè che non l’abbia affatto delusa… è rimasta più che soddisfatta della scelta!! Anche alcuni degli altri invitati mi hanno chiesto il Tè di Natale….ed è stato bello confrontarci tutti insieme sul gusto e sugli aromi che sentivamo maggiormente.

  6. A.B. Scrive:

    Sei accoglienza di laguna
    amuleto di fortuna
    Sei teiera di scogliera
    nel tuo ventre un dolce vanto
    un te verde come il mare
    che mi invita a naufragare
    nel profumo di orchidea
    sorseggiando l’ antico canto
    A.B.

  7. Acilia Scrive:

    @Valerio
    Ho visto le foto su Facebook, è stato un Tea Party bellissimo 🙂
    Ti porgo i miei sinceri complimenti per la cura che hai riservato ad ogni dettaglio, ti sei rivelato un ottimo padrone di casa e un amico prezioso.
    Mi lusinga aver conquistato il palato della tua amica, ringraziala per me.
    Ti abbraccio.

    @A.B.
    Grazie.

  8. Sabrina e Antonio Scrive:

    In questi anni i tè della Selezione sono diventati il gusto delle serate con gli amici, il regalo speciale a Natale, il profumo intrigante che sbalordisce il corriere quando arriva a portarci il pacchetto “insolito” fra tanti altri che ne arrivano. Sono tanti i ricordi legati a Giardino della nonna o Canzone d’autunno… ma quello che più mi emoziona è l’attimo di pace che ogni tanto mi ritaglio nel mezzo del pomeriggio lavorativo, quando email, parole e suoni scompaiono con un sorso caldo.
    Un bacio, Fatina del tè 😉

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