sab, 9 gennaio 2010
Il silenzio di questi giorni si è rivelato prezioso per testare e selezionare tre nuovi tè che da oggi amplieranno l’offerta della bottega virtuale. Non è stata una scelta facile, mi auguro possano soddisfare i palati di tutti, anche i più esigenti.
Con orgoglio vi presento:
Il Malawi è uno stato dell’Africa Orientale. Il distretto di Thyolo è uno dei 27 distretti del Malawi.
La parte destra dell’altopiano intorno al Monte Mulanje, la vetta più alta dell’Africa centrale, (3.000 metri) è conosciuta universalmente per le piantagioni di tè. I suoi picchi più alti si affacciano sopra la bruma che avvolge i pendii più elevati, caratteristica che gli ha conferito uno dei suoi nomi locali: “Isola nel cielo”. Tra Blantyre e Mulanje si trovano le piantagoni di tè di Thyolo.
Le prime foglie sono arrivate a Thyolo dall’India, sebbene in Africa siano stati gli inglesi i primi importatori della Camelia; successivamente nel 1928, un signore di nome Maclean Kay ha fondato la Satemwa Estate, che ancora oggi è la più antica piantagione a gestione familiare presente in Malawi.
Circa il 90% della produzione africana è costituita da tè neri (Kenia, Tanzania, Camerun). Tuttavia, negli ultimi tempi, si è iniziato a produrre una piccola gamma unica di tè bianchi che sintetizzano egregiamente l’imparagonabile combinazione di terreno, altitudine e clima di questi luoghi. Rispetto ai consueti tè bianchi cinesi, che ne rappresentano la declinazione originale, questo tè bianco africano ha un colore e un aroma nettamente diversi, pur avvicinandosi ai primi in fatto di dolcezza, delicatezza e squisitezza.
È una tazza di notevole rarità, in cui avete l’occasione di ritrovare il calore di un sole radioso, la vastità delle campagne e l’ospitalità della gente che occupa questi posti fuori dal tempo.
Lo Yunnan (letteralmente “a sud delle nuvole”), situato nel sud-ovest della Cina e ricco di stupendi scenari naturali, è la dimora di questo eccezionale tè nero.
Quasi sempre i tè cinesi, a differenza di quelli indiani che portano il nome del proprio giardino di provenienza, vantano nomi creativi che spesso descrivono peculiarità del loro aspetto. È il caso di questo tè il cui nome “Special Golden” (golden = dorato) esalta la sua ricchezza di punte dorate, ovvero l’estremità di germogli giallo-dorati che, come molti già sanno, sono indice di alta qualità.
Raccolto solo tra la fine di marzo e la metà di aprile, è coltivato ad un’altitudine tra i 1.800 e i 2.100 metri, in un’area dal clima freddo e dal naturale terreno boscoso. Le foglie, finemente lavorate, conferiscono alla tazza un aroma in bilico tra il maltato e il piccante, insieme al tipico gusto morbido, aromatico e lievemente terroso dei tè dello Yunnan.
Adatto a colazione o al pomeriggio, da bere assolutamente puro per poterne apprezzare ogni sfumatura, è un tè nero capace di conquistare anche tutti coloro che amano esclusivamente i tè verdi: possiede uno charme notevole.
Queste foglie ricordano, per colore e forma, la struttura di un nido. Hanno sfumature di terra, ma il lieve aroma di cacao conferisce loro una insolita magia. Per questo diventano il luogo in cui dimorano le fate.
È una tazza speciale, estremamente particolare, dall’impatto dolce e dal retrogusto tostato, stuzzicante. È il trionfo dei contrasti. La commistione con i fiori di camomilla romana lo rendono inoltre un tè dalle proprietà digestive, antinfiammatorie e sedative (l’Houjicha è un tè già povero di caffeina).
Gli ingredienti sono i seguenti: tè verde giapponese Houjicha (specialità dalle foglie arrostite), tè verde giapponese Kukicha tostato (10%), fiori di camomilla romana, scaglie di fave di cacao, pezzetti di cioccolato bianco.
Ottimo a colazione, a merenda, per accompagnare il dessert o in sostituzione di esso per tutti coloro che non possono abusarne.
Inoltre troverete un nuovo tea timer digitale nella sezione dedicata agli accessori: sono certa si rivelerà utilissimo per preparare al meglio le vostre tazze calde.
Colgo l’occasione per rammentarvi che il tè di Natale, per coloro che avessero voglia di continuare a gustarlo durante l’inverno, sarà ancora disponibile per un breve periodo, fino ad esaurimento scorta. E vi rinnovo l’invito a recensire, nella pagine di ogni prodotto, i tè che acquistate, perché il confronto e lo scambio diventino fonte di spunto e di arricchimento. Potete annotare non solo le vostre opinioni e/o critiche in merito alle foglie, ma anche le vostre sperimentazioni in fatto di modalità e tempi di preparazione e ricette abbinate o create appositamente.
In ultimo, tengo a farvi presente che i prezzi di alcuni tè hanno subìto una leggera variazione in seguito a cambiamenti di listino impostimi dai fornitori con l’inizio del nuovo anno. I nuovi prezzi pertanto annullano e sostituiscono quelli precedenti.
Tag: cacao, fate, Houjicha, Malawi, Special Golden, tè bianco, tè nero cinese, teatimer, Thyolo
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9 gennaio 2010 alle 23:28
ah! ecco cos’è! camomilla romana!
ho riportato dalla Francia quest’estate un barattolino di questa camomilla “diversa” in modo inconsapevole, ha un sapore diverso mi sembra dalla classica…
mi faccio un giro nella bottega virtuale
grazie!
10 gennaio 2010 alle 00:03
le fatine applaudono silenziose…
un abbraccio
nina
10 gennaio 2010 alle 00:41
si può chiedere di più! tè verde e cioccolato? … mìo
10 gennaio 2010 alle 09:05
Ci hai fatto sognare, come sempre…ci hai trasportato lontano, con la fantasia….quanta magia in una tazza di tè! Ti abbraccio
10 gennaio 2010 alle 15:49
il nido delle fate, potrebbe secondo te, non abitare nel mio scomparto della selezione d’Aciliaaaaa????? Ahhhhhhhhhhhhhhh mio mio mio mio m io mio mio mio …sono stata abbastanza chiara??? Ottima scelta my friend..si si
11 gennaio 2010 alle 11:05
Arrivo tardi? Sono già finiti?
11 gennaio 2010 alle 21:58
Grazie per le nuove scoperte. Nido di fata mi sembra più che magico, assolutamente invitante.
23 gennaio 2010 alle 09:56
Bello ritrovarti dopo tanto tempo…forse nemmeno ti ricorderai….cmq io ricordo te ed il tuo bel blog sul tè!
E’ cresciuto meravigliosamente!!!
baci
Terry
23 gennaio 2010 alle 10:08
@Terry
Certo che mi ricordo, che piacere risentirti! Come stai?
Non sapevo del tuo blog, dev’essere trascorso davvero molto tempo. Complimenti, è delizioso.
Lo inserisco immediatamente tra i link dei Compagni di forchetta.
Un bacio grande anche a te e grazie per l’apprezzamento carissima.
1 aprile 2010 alle 10:15
Sinceramente mi sento un po’ strano nel mondo delle fatine.
Posso fare la parte del mago?
E’ un piacere leggere del Tè e dintorni…
Mago Belshazar