mer, 20 maggio 2009
Il riso e il tè verde sono indissolubilmente legati all’immagine del Giappone perché sono due elementi fondamentali dell’alimentazione quotidiana di questo Paese. Il riso al vapore, per esempio, è protagonista di tutti i pasti della giornata, inclusa la colazione; il tè verde non solo accompagna la colazione, il pranzo e la cena, ma è anche una bevanda consumata regolarmente a qualunque ora del giorno e della notte.Riso e tè verde sono, dunque, ingredienti deliziosamente giapponesi e l’uno non potrebbe esistere in armonia senza l’altro.
Non deve quindi stupire l’esistenza dell’ochazuke お茶漬け (tradotto non letteralmente significa a bagno nel tè verde), una zuppa di riso bianco al vapore innaffiato con tè verde caldo.
Questa delicata zuppa, sebbene sia molto semplice da preparare, racchiude in sé il sapore più puro e autentico della cucina giapponese e può essere una tappa interessante per chi si sente affascinato dalla gastronomia nipponica.

L’ochazuke è un piatto molto confortante e per questo molto amato nelle giornate fredde o quando ci si ritrova lo stomaco sottosopra in seguito ad un’influenza, un pasto troppo abbondante o un consumo eccessivo di alcolici. Insomma, un vecchio e semplice rimedio che saprà farvi ritornare il buonumore.
Le dosi sono approssimative poiché questa è una ricetta nata dal bisogno di utilizzare avanzi di riso del giorno stesso o di quello prima, quindi vi consiglio di andare ad occhio a seconda del vostro appetito.
Naturalmente gli ingredienti da non saltare assolutamente sono il riso al vapore e il tè verde, ma per il resto sentitevi autorizzati ad essere creativi. Pur non essendoci una ricetta precisa per l’ochazuke, in genere alcuni degli ingredienti tipici sono l’alga nori, cracker di riso sbriciolati, prugne umeboshi, polpa di salmone cotto. In alternativa, sono ottimi anche i semi di sesamo, prezzemolo, cipollotti verdi, polpa di tonno cotto, wasabi, gamberetti, qualche tocchetto di pollo alla griglia.
Ingredienti per una persona:
- Una tazza scarsa di riso al vapore (il Vialone Nano è la varietà più simile al riso giapponese)
- Tè verde q.b. (qualunque varietà va bene, ma consiglio del sencha o del bancha. Da evitare assolutamente il matcha)
- Una prugna umeboshi
- Alga nori sbriciolata oppure tagliata a listarelle
- Un cucchiaino di cipollotto verde tritato
- Un cucchiaino abbondante di polpa di salmone cotto
Il riso per l’ochazuke è bene che sia caldo o almeno tiepido, quindi se state usando degli avanzi freddi riscaldateli velocemente prima di riutilizzarli.
Mettere il riso in una scodella e versarvi sopra il tè verde caldo e appena preparato.
Infine, guarnire il tutto con la polpa di salmone, il cipollotto tritato, l’alga nori e l’umeboshi. Se necessario, regolare di sale.
Buon appetito! O come si dice da queste parti, いただきます!Itadakimasu!
Gli altri articoli di Tsubaki:
- Un tè da Kazuha
- Una pausa da Yamaguchi-ya
- Una merenda invernale: dorayaki e hoojicha
- La cultura del tè in Giappone e il sencha
Tag: giappone, Ochazuke, ricette giapponesi, zuppa di riso al tè
Acquista





Per segnalare manifestazioni, corsi ed eventi legati al tè scrivete 
Contattami
RSS Articoli
RSS Commenti
20 maggio 2009 alle 10:45
grazie per la ricetta, devo proprio provarla! ^___^
20 maggio 2009 alle 11:40
Grazie, da provare! è una ricetta che incuriosisce tutti i cinque sensi
21 maggio 2009 alle 08:54
ogni volta che leggo una ricetta giapponese mi stupisco sempre della semplice bontà dell’insieme, e questo riso ne è l’ennesima prova. Chissà se un giorno riuscirò a nutrirmi così!
21 maggio 2009 alle 18:30
lo trovo un piatto entusiasmante, grazie.
22 maggio 2009 alle 11:06
ottima alternativa veloce alla zuppa di miso. proverò!
come procede la tua impresa?
buon lavoro!
24 maggio 2009 alle 09:00
@cobrizo
Adoro la zuppa di miso
La mia impresa sta procedendo, dovremmo quasi essere in dirittura d’arrivo. Le difficoltà da affrontare non sono poche, devo ammetterlo, ma la forte motivazione insieme alla vostra vicinanza non mi fanno perdere la fiducia e l’entusiasmo.
Un abbraccio.
25 maggio 2009 alle 12:40
L’ochazuke è un piatto semplicissimo, ma concordo anch’io che sia uno di quelli che maggiormente racchiudono l’essenza giapponese. E insieme all’umeboshi è un vero toccasana.
10 agosto 2009 alle 19:08
Trovo la descrizione splendida, cosi’ come la ricetta, domani mi rifornirò degli ingredienti ma per quanto riguarda la prugna penso sarà un po’ difficile reperirla.