ven, 15 maggio 2009
Nel post precedente vi ho accennato alla Selezione di Acilia. L’idea ha riscosso un successo inaspettato, ringrazio molto tutti coloro che hanno espresso il proprio entusiasmo attraverso commenti, email e messaggi su Facebook. Sono contenta che abbiate accolto con piacere il progetto, il pensiero di iniziare mi elettrizza.
Data la curiosità che avete esternato, mi auguro di farvi cosa gradita iniziando a mostrarvi alcuni dei tè che faranno parte della Selezione. Vorrei li scoprissimo insieme pian piano, per darvi modo di iniziare a conoscerli, di esprimere le vostre preferenze, lasciare consigli o porre domande. E tengo a dare la possibilità ai primi 4 che nei commenti lo richiederanno, di ricevere un piccolo assaggio gratuito di ciascuna delle tre tipologie.
Il Giardino della nonna è il nome che ho dato a questa miscela aromatizzata a base di tè verde Sencha, mirtillo, yogurt, fiori di malva e lemongrass. È una tazza dall’aroma dolce e accogliente: sa di buono, come l’aria che si respira nel giardino della nonna.
L’ho scelta perché il suo aroma mi ha conquistata immediatamente, si compone di ingredienti sinceri, è un concerto di sapori che sorprende per equilibrio e complessità, come la sinfonia di una grande orchestra può fare.
In più, il mirtillo ha numerose proprietà terapeutiche, spiccate virtù antiossidanti e antinfiammatorie. I fiori di malva invece vantano proprietà emollienti e lenitive, soprattuto a livello delle mucose bronchiali. L’accento è dato dalle foglie essiccate di lemongrass, un’erba originaria del sud est asiatico, apprezzata per il suo caratteristico aroma di limone.
È un tè adatto ad ogni momento della giornata dato il basso contenuto di caffeina, da bere possibilmente puro, in quanto le piccole gocce di yogurt contribuiscono a renderlo già abbastanza dolce.
Ottimo anche freddo, libera un profumo avvolgente, capace di investire ogni angolo della casa, di infondervi buon umore.
Darjeeling Oolong Gopaldhara
Solitamente i tè semi-fermentati (Oolong o Wulong) vengono prodotti nelle regioni costiere meridionali della Cina, soprattutto nel Fujian e nell’isola di Taiwan. Questo Oolong naturale rappresenta dunque una pregiata eccezione perché prodotto in India, dettaglio che gli conferisce un colore e un aroma assolutamente unici.
Coltivato in una delle più alte piantagioni del mondo, il Gopaldhara ha subìto solo un inizio di fermentazione, ha il carattere di un tipico Darjeeling primo raccolto: tendenzialmente erbaceo, freschissimo, aromatico.
Le foglie, voluminose e arricciate, sono lavorate sapientemente e contengono in larga parte germogli bianchi-argentati. È un tè straordinario, dall’aroma delicato e vivace al tempo stesso, caratterizzato da un lieve retrogusto di noce.
Consigliato per ogni momento della giornata, non particolarmente ricco di caffeina (i semi-fermentati non lo sono mai) e dotato di spiccate qualità digestive.
Linyun White Snow
Questo eccezionale tè verde naturale viene dal sud della provincia cinese del Guangxi, sede principale degli Zhuang, la prima minoranza etnica in Cina. Prodotto in quantità limitata, è stato soprannominato “Neve bianca” perchè contiene moltissime punte argentate, tipiche dei germogli giovani ricoperti dalla lanugine caratteristica dei tè bianchi.
Non ha una tonalità cromatica definita, assume una colorazione a metà tra il giallo e il verde chiaro.
La fragranza è molto delicata, tende ad essere sottile e persistente. La prima infusione è piuttosto timida e produce un liquore erbaceo, la seconda è leggermente mielata, rivela grandi sorprese.
È una tazza particolarmente adatta a concludere le giornate più faticose, in quanto contiene pochissima caffeina e ha il potere di ristorare corpo e mente. Si può sorseggiare facendo un bagno caldo, oppure qualche istante prima di addormentarsi: al mattino ci si sveglia distesi, compiaciuti.
Tag: Darjeeling Gopaldhara, Linyun White Snow, tè verdi aromatizzati, vendita di tè online
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15 maggio 2009 alle 00:48
Magari poterli provare! Ma la miscela del giardino della nonna l’hai creata tu e gli altri li hai presi direttamente in loco? Sono curiosissimo! Un saluto! Alberto
15 maggio 2009 alle 00:49
Dimenticavo: cosa s’intende per prima e seconda infusione?
15 maggio 2009 alle 05:12
Acilia,
che meraviglia! Che meraviglia davvero! Il Giardino della Nonna m’incuriosisce piu’ di quanto immagini!
Perdonami se ti faccio una domanda a cui forse hai gia’ dato una risposta in precedenza, ma mi piacerebbe moltissimo sapere se nel tuo negozio apparira’ anche qualche varieta’ di te’ italiano. Sono rimasta incantata dal tuo articolo dedicato alla Mostra Antiche Camelie della Lucchesia!
Un caro saluto e di nuovo in bocca al lupo con questo tuo magnifico progetto!
Tsubaki
15 maggio 2009 alle 06:48
Io assaggerei volentieri le tre tipologie di tè.
15 maggio 2009 alle 07:50
Ciao Acilia,
i primi tre tè proposti, sono veramente interessanti.
Io non amo particolarmente le miscele fruttate ma devo dire che” il giardino della Nonna” è originale o almeno non ho mai trovato una miscela simile, mi incuriosisce molto!
Sarei felice di poterli assaggiare tutti!
15 maggio 2009 alle 08:25
@Alberto
Ti contatterò in giornata per email per chiederti l’indirizzo presso cui spedirli.
Sei il primo dunque a cui spettano gli assaggi gratuiti
Venendo alla tua prima domanda, non ho la possibilità di creare personalmente le miscele, sebbene mi piacerebbe molto. Mi avvalgo dell’esperienza e della professionalità di fornitori internazionali: per esempio i tè giapponesi che faranno parte della selezione arrivano direttamente dal Giappone, da un distretto in cui producono il tè.
La seconda infusione si riferisce alla possibilità di riutilizzare le stesse foglie per due volte consecutive.
@Tsubaki
Carissima Tsubaki, ti ringrazio molto, sono felice che i tè che ho scelto ti abbiano colpita e incuriosita.
Il tè italiano non farà parte della Selezione, mi spiace. Il sig. Cattolica non ne consente la vendita a terzi in quanto ne produce piccole quantità.
Crepi il lupo
@giugiu
Bene, prendo nota della seconda prenotazione. Contatterò anche te in giornata con una email per chiederti l’indirizzo presso cui spedirli. Grazie
@Maria
Sono contenta che trovi interessanti le mie scelte, credo di aver capito tu abbia un palato esperto.
Tu sei una delle cose belle che Facebook mi ha portato
Anch’io non sono solita bere miscele aromatizzate, ma quelle che ho inserito nella Selezione rappresentano una bella eccezione: sono delicate, hanno un gusto morbido e non sono eccessivamente cariche di troppi ingredienti. Sarò curiosa di conoscere anche il tuo parere.
Come ho scritto sopra ad Alberto e giugiu, ti contatterò con una email per avere l’indirizzo presso cui spedirti gli assaggi. Un abbraccio
15 maggio 2009 alle 09:44
Grazie per la risposta! La seconda infusione si fa spesso? Solo per alcuni tipi particolari di the? Subito dopo aver finito la prima? E come tempi?
Scusa l’eccessiva curiosità
15 maggio 2009 alle 10:04
@Alberto
È preferibile farla solo con alcuni tipi di tè, generalmente verdi naturali. Quelli giapponesi, soprattutto coltivati con il metodo d’ombra (kabusecha) possono dare molto, fino ad una quarta infusione. I tempi procedono in maniera decrescente: se la prima infusione dura per esempio un minuto e mezzo, la seconda dovrà durare circa 30 secondi ed una eventuale terza 15 secondi. L’ho imparato proprio grazie ai produttori giapponesi
Tra un’infusione e l’altra non dovrebbe passare troppo tempo, non più di un quarto d’ora a mio parere.
15 maggio 2009 alle 10:32
15 maggio 2009 alle 12:22
Ciao Acilia, che fascinazione queste proposte… peccato scoprire di essere arrivata quinta nel chiederti di poterli assaggiare
Confido nel fatto che presto sarà possibile acquistarli.
Ti confesso che quando acquisto del tè lo faccio sempre affidandomi molto all’olfatto. Il fatto che tu sia riuscita a farmi desiderare di assaggiare questi tre senza che li abbia annusati, non può significare altro che sei bravissima!
Sono una lettrice saltuaria, ma ho sempre avuto un “sentire” speciale nei tuoi confronti, la sensazione che conoscendoti di persona sicuramente avreie troverei molte cose da condividere. Di conseguenza sono davvero felice di leggere di questa tua iniziativa che mi pare bellissima. Io nutro desideri similari riguardo altri alimenti dei quali curo personalmente la realizzazione, ma non ho lo stesso coraggio e forse ho anche altri impedimenti. Ti auguro di avere tantissime soddisfazionie risultati splendidi.
15 maggio 2009 alle 13:43
Come sono contenta che tu ti sia lanciata in questa avventura! Sarei proprio curiosa di provarli…ma mi sa che sono arrivata tardi! Sigh….Mi piace tanto come descrivi i tè…leggere le tue parole è come sognare di sorseggiarne una tazza! E poi ormai per me, anzi, per noi tutti, sei una garanzia….Brava Acilia….ti seguirò con anocra più entusiasmo di quello che abbia fatto sinora, ed aspetterò i tuoi post con trepidazione! Un abbraccio forte forte!
15 maggio 2009 alle 17:26
@Riccardo
Nei prossimi post scopriremo le altre prelibatezze
Ti ho appena mandato una email per avere il tuo indirizzo. Grazie per la partecipazione, un abbraccio
@Loretta
Ti ringrazio molto, mi hai fatto un bellissimo complimento che mi lusinga. Mi auguro di risentirti.
@Romy
Cara Romy, le 4 prenotazioni per gli assaggi sono assegnate, è vero. Ma non è detto che non faccia lo stesso con i prossimi tre tè, chissà
Grazie per l’appoggio, mi fa molto piacere essere riuscita, attraverso la parola e la fotografia, a farvi vedere, odorare, toccare e gustare le foglie.
Ricambio il tuo abbraccio forte
16 maggio 2009 alle 10:08
Attendo con curiosità e impazienza tutte le proposte che hai in serbo e le indicazioni per acquistare i tuoi the
un abbraccio
16 maggio 2009 alle 11:12
Appoggio completo ed incondizionato da un lettore appassionatosi soltanto di recente – un annetto al più – al tè in foglia. Sono certo che sarà emozionante aspettare la cadenza delle “nuove proposte”, sbirciando un giorno dopo l’altro dentro la cassetta delle lettere con irrefrenabile curiosità… Ho fiducia nel tuo gusto e nella tua esperienza e sono certo che saprai regalare a tutti noi molti momenti piacevoli in quella che sarà una delle nostre botteghe preferite, finalmente una finestra reale sul mondo virtuale (e dopo questa, mi defilo…)
In bocca al lupo per questa nuova avventura da uno dei futuri compagni di viaggio
16 maggio 2009 alle 13:14
Ciao Acilia.. ho una curiosità, è dato sapere la fonte di questi thè?
Tu fai l’accurato lavoro di selezionarli e consigliarceli, ma chi li produce?
Grazie
Sabrina
17 maggio 2009 alle 09:22
@Fabio
Ti ringrazio per il bellissimo commento e per la fiducia. Mi auguro di riuscire a non disattendere le vostre aspettative. Crepi il lupo
@Sabrina
Cara Sabrina, la tua curiosità è più che legittima. Purtroppo non posso menzionare i nomi e i cognomi dei produttori per ragioni commerciali; alcuni sono europei, sono a loro volta degli importatori, sono i creatori delle miscele aromatizzate e vantano un’esperienza e una fama internazionale; un altro è il coltivatore diretto di una piantagione giapponese (nata nel 1965) a Fugenji (Kyotanabe) presso cui acquisterò i tè giapponesi che vi proporrò. Con il tempo spero di poter ampliare i contatti, espandendoli fino alla Cina e di pari passo la possibilità di offrirvi tè della più alta qualità.
Tutte le spedizioni sono accompagnate da documenti che certificano l’origine, sono soggette ai controlli della dogana e ogni lotto è sempre testato dalla sottoscritta prima di avviarne la vendita.
Spero di essere riuscita a fornirti qualche delucidazione in più e di averti rassicurata.
17 maggio 2009 alle 21:44
Davvero un’iniziativa molto propositiva, interessante! non smetterò di tenere sott’occhio questo stupendo portale. Mi ripropongo inoltre, per mio interesse, di progettare un packaging adatto a questi eccezionali tè, magari prendendo spunto da ciò che questo sito mi ispira. Ti terrò nformata se ti interessa.
18 maggio 2009 alle 13:15
che meraviglia leggere di questi primi tre tè della tua selezione, mi sono ricordata quando mi hai preparato personalmente le tazze di tè quando sono stata da te, equei tè buonissimi che mi hai poi inviato. A me hanno molto colpito sopratutto i primi due. Il terzo credo sia per palati epserti, ma sono sicura che se tu me lo consigliassi lo berrei subito
18 maggio 2009 alle 17:13
@Francesco
Tutto ciò che ancora non conosco mi interessa. Tienimi informata.
@Francesca V
Anch’io ricordo con estremo piacere i momenti che abbiamo condiviso, mi piacerebbe rinnovarli presto. Terrò a mente i tè che ti hanno colpita
19 maggio 2009 alle 16:23
Cara Acilia,
non ho resistito a lungo e ho già fatto il primo assaggio!
Mi sono dedicata a “il giardino della nonna” e devo dire che una tazza non mi è bastata!
L’apertura del pacchetto non è stata come mi immaginavo, ma forse la confezione plastificata ha modificato lievemente l’aroma, che comunque mi è parso intenso e dolce, tanto che l’ho degustato senza zucchero.
Inoltre mi aspettavo di trovare dei mirtilli (come nei classici infusi alla frutta pieni di pezzetti) ma il fatto che non ci fossero per me è una nota di merito.
Si sente chiaramente il profumo di yogurt.
Dopo la preparazione l’aroma prevalente all’olfatto, è quello di mirtillo, ma sul palato persiste la malva, giustamente “corretta” dal lemongrass e dallo yogurt.
Nel complesso ha un gusto rotondo, piacevole in bocca, nel senso che nessun aroma prevarica l’altro, ma si sostengono a vicenda.
Anche il colore verde-giallo appaga l’occhio.
E’ dolce, e secondo me è più buono tiepido, perchè si sentono meglio i sapori.
Comunque avevi ragione tu, il profumo si espande per la casa ed è molto piacevole, rilassante!
Questo è il mio modesto parere…. anche se i tè verdi non sono i miei preferiti, perchè prediligo tè neri più decisi, devo dire che questo mi ha regalato una piacevolissima pausa!!
Posso solo ringraziarti….. anche per le belle parole nel tuo commento!
20 maggio 2009 alle 09:48
@Maria
Cara Maria, sono molto contenta che il primo assaggio ti abbia soddisfatta. Purtroppo, trattandosi di circa 10 g, sono stata costretta ad utilizzare una bustina di plastica a chiusura ermetica (indicata per i piccoli omaggi); normalmente il tè arriverà in bustine salva-aroma ben sigillate e trattandosi di quantità superiori l’impatto olfattivo sarà nettamente diverso.
Sono io a ringraziare te, a presto
21 maggio 2009 alle 19:47
Pacchetto arrivato grazie! Purtroppo il caldo di questi giorni non mi ha invogliato troppo a bere the fumanti… stasera però c’è un po’ d’arietta fresca, ho messo il pentolino sul fuoco e proverò il Linyun!
27 maggio 2009 alle 11:04
è già possibile acquistare ?
27 maggio 2009 alle 11:50
@Roberto
Sì, sto per pubblicare un nuovo post in merito. Puoi contattarmi per email se desideri.
Un caro saluto, buona giornata
8 giugno 2009 alle 23:11
E’ trascorso un po’ di tempo, nel frattempo le buste salva-aroma sono arrivate, cariche di profumi, colori e sapori da scoprire.
Due parole per descrivere il “Fresco tramonto”: equilibrio speziato. Potere digestivo elevato (provare per credere!), deciso profumo di cannella, ma sapori ben miscelati e mai preponderanti (solo che nel complesso hanno un po’ coperto l’aroma di albicocca dalla mia tazza… presterò attenzione alla prossima infusione!).
Menzione speciale all’ormai – meritatamente – famoso “Giardino della nonna”, che all’atto dell’apertura della busta non sembra offrire un aroma tanto esplosivo quanto ci si può aspettare dopo aver letto la descrizione, ma aspettate l’infusione e poi ne riparliamo! Liquore verde brillante (è un sencha, dopotutto), profumo avvolgente e sapore molto equilibrato, persistente (rimane quel sentore che fa dire “ma sai che non ho ben capito com’era? Quasi quasi ne preparo un’altra…”)
Per quanto riguarda il “Genmaicha Hanafubuki” a base di sencha e gyokuro, il termine che mi viene in mente è “curioso”: ho trovato in larga misura prevalente il sapore del riso tostato rispetto a quello del tè, ma non ho pietre di paragone per questa miscela in quanto è la prima volta che la assaggio, ma penso che utilizzare un bancha – meno “delicato” – avrebbe potuto giovare all’equilibrio dei sapori e degli aromi. Leggerei volentieri i commenti degli altri amici al riguardo, per sapere se le mie impressioni sono condivisibili.
Prima di chiudere la porta, approfitto per ringraziare ancora una volta la padrona di casa senza la quale non saremmo qui a chiacchierare e coltivare una delle nostre passioni.
9 giugno 2009 alle 00:29
@Fabio
Grazie a te per aver voluto condividere con tutti le tue impressioni.
Quanto al Genmaicha Hanafubuki, hai ragione a dire che il sapore del riso tostato è molto forte, è vero che ne è particolarmente ricco. Ma un Bancha è ancora più delicato rispetto ad un Gyokuro, ha un gusto molto meno deciso, lo avresti avvertito impercettibilmente.
La forza di questo tè, a mio parere, risiede proprio nel contrasto tra la nota tostata data dal riso e il sapore spiccatamente dolce del Gyokuro che sopraggiunge solo alla fine.
Prova a prepararlo riducendo di poco la quantità di foglie per una tazza, utilizza l’acqua a 70°C e osserva un tempo di infusione più basso, pari ad un minuto per esempio. In questo modo dovresti sentire più lieve il sapore del riso tostato.
A presto, un caro saluto.
23 settembre 2009 alle 20:21
Ciao Acilia,
sono riuscita finalmente a ritagliarmi uno spazio per scrivere due righe di commento ai tè che ho provato. Avevo quasi bandito il tè perché mi provocava tachicardia, così dopo il tuo suggerimento ho iniziato la mia rieducazione prima con i tè verdi, poi con gli altri. È ovvio, pertanto, che questi siano i commenti di chi, in materia, non è una vera esperta e si basa su considerazioni del tutto sincere personali.
Giardino della nonna: è il primo in assoluto che ho assaggiato, mesi fa e rimane ancora il mio preferito. All’inizio mi intrigava quel suo profumo di torta delicata, del genere cheesecake. Ero restia a bere un tè senza un pizzico di zucchero. Devo dire che questa miscela è riuscita a convertirmi. Le gocce di yogurt riescono ad amalgamare il gusto senza prevalere troppo, lo rende morbido, tondo. Il mirtillo, che è da sempre un mio alleato, è anche un disinfettante naturale, aiuta a prevenire la cistite, che affligge ahimè molte donne.
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Vediamo come si presenta: il giallo paglierino dello yogurt in pezzi, le varie nuances di tè verde e lemon grass, i fiori di malva, che secchi diventano di un blu acceso adorabile, lo rendono ancora più invitante. Potrebbe essere utilizzato come cromoterapia, a colazione per iniziare bene la giornata o rendere meno triste un grigio pomeriggio piovoso, come quelli che purtroppo sono alle porte
Jasmine Pearl questo tè verde mi ha sorpreso. Le perle si aprono lentamente e mentre loro danzano, assorbendo l’acqua, e rilasciando il loro nettare, l’intero ambiente assume un profumo delicato. Un giorno, notando che una pallina non si fosse ancora dischiusa completamente, ho deciso di provare la seconda infusione. Ebbene sì, questo sito mi ha insegnato che alcune foglie riescono a dare e a stupire ancora. La seconda tazza, infatti, supera la prima e il palato ringrazia.
Stille di rubino, dato che amo i frutti rossi ho voluto provare questa miscela. A freddo ho notato che il lampone copre leggermente il mango e il melograno, l’aroma è persistente, per cui ne uso un cucchiaino raso, cercando di assortire foglie e frutti. Durante l’infusione i petali di rosa riescono a legare il tutto. Lo trovo molto adatto a risvegliare i sensi.
Canzone d’autunno è una la miscela “zen” molto fresca, di te verde/bianco e foglie di bambù L’aroma di pesca la rende golosa, amo guardare le foglie di bambù che riprendono il loro aspetto originario.
Nota dolente: Purtroppo ho scoperto che il tè nero mi fa stare un po’ nervosa, per cui lo bevo a colazione al posto del caffè o del cappuccino. Non posso permettermelo la sera. Preferisco di gran lunga i tè verdi.
Assam Mangalam ha un sapore deciso, è davvero molto scuro.
Brezza di seta è la miscela di tè nero che preferisco. Il tono agrumato cambia leggermente il sapore del tè, la banana lo addolcisce, io detesto la banana, ma qui ci sta divinamente. Le striature porpora del cartamo sul fondo nero lava, il giallo dei frutti lo rendono anche molto bello da vedere. Bello e buono!
Il Genmaicha è erbaceo, durante l’infusione si sente la tostatura del riso, mentre al palato riappare anche il popcorn, è un mix insolito. Come ti ho anticipato, ho intenzione di chiamare le mie amiche per una serata di degustazioni. Questo tè è sicuramente adatto al caso.
Ah, per la cronaca… il tè adesso lo bevo esclusivamente senza zucchero, quello lo lascio alla camomilla.
Acilia ha guadagnato una fan!!!