Pillole di Matcha

Il tè si presenta in una miriade di forme. Può essere rugoso e rattrappito come stivali mongoli, dritto ma floscio come la giogaia di uno zebù, convoluto come le nuvole che fluttuando escono da dietro una montagna, leggermente ondulato come acqua increspata da una lieve brezza“. [Lu Yu, da il Canone del tè]

Il tè si presenta in una miriade di forme. Nel pensiero comune si è soliti collegarlo all’immagine di una tazza fumante, una bustina, una foglia; le menti più esperte lo riconducono anche a panetti di foglie pressate (nel caso dei tè Puerh), a piccoli fiori (nel caso dei tè lavorati) o ad una polvere impalpabile. Probabilmente nessuno lo associa ad una pillola.
Grazie all’ormai noto ingegno dei giapponesi, da oggi può accadere: le capsule di tè Matcha rappresentano una nuova maniera per occidentalizzare la loro bevanda più rappresentativa, per adattarla alle nostre esigenze spazio-temporali e per raggiungere tutte le generazioni che non vogliono saperne di teiere, infusori, tazzine e termometri.
Costituite al 100% da ingredienti naturali, sintetizzano l’essenza delle sostanze benefiche caratteristiche del tè Matcha, prima tra tutte la catechina. Assumendo 2 o 3 capsule al giorno, potremmo prevenire l’invecchiamento cellulare, abbassare la pressione, ridurre il colesterolo, ridurre gli zuccheri nel sangue e osteggiare virus e batteri. Il tè Matcha possiede la più alta concentrazione di antiossidanti rispetto a tutti i frutti e vegetali conosciuti attualmente, vanta 4 volte la quantità di beta-carotene contenuto nelle carote, utile a neutralizzare gli effetti negativi dei radicali liberi.

Le capsule si possono utilizzare in vari modi:
- assumendole con acqua calda e trattenendole nella bocca per sentire l’aroma del tè;
- aprendole e spruzzando il tè Matcha direttamente sugli alimenti;
- aprendole e utilizzando la polvere di Matcha durante la preparazione di cibi dolci o salati.


Qual è la vostra opinione in merito? Di questo nuovo modo di vivere il tè, quali aspetti reputate positivi o negativi?

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14 Commenti a “Pillole di Matcha”

  1. goccianera Scrive:

    preferisco il rito del tè: la tazza, il pentolino, l’aroma, il fumo ed il profumo, l’aroma.
    I “bussolotti” saranno pratici, veloci, facili da “consumare”, ma non potrei mai sostituirli al tè in foglie. Certo la pillola si sposa bene con i tempi ristretti di questa società in perenne corsa, ma non è in grado di aprire finestre di dialogo interiori…Una tazza di tè accompagna la giornata e solletica i cinque sensi. Questo fa la differenza!

  2. [:nybras] Scrive:

    Beh, personalmente non ho preclusioni. So che ai puristi e agli appassionati farà storcere il naso questa idea, ma io provo una naturale simpatia per tutte le cose che semplificano la vita. Specie se lasciano comunque inalterata la possibilità di farsi anche un buon tè alla “vecchia maniera”. Più scelta ho, meglio sto. Poi scelgo quel che mi fa comodo al momento. Meglio di così?

  3. balpa Scrive:

    la calma e la tranquillità del rito (anche casalingo) del tè non ha eguali. Una pillola snatura ciò che il tè è e rappresenta.

  4. Dada Scrive:

    A priori non ho preconcetti ma per me il tè è un rito, una pausa, un momento sospenso con tutti i suoi gesti. Si annusa prima di metterlo in infusione, dà serenità. La pillola mi sa di fretta e di medico ma mi rendo conto che è l’immaginario collettivo che parla…

  5. Alessandra Scrive:

    Sono una consumatrice di te verde in pastiglie.2 al giorno.
    Pratico zen.Cerco di vivere in questa vita con rispetto,comportandomi in modo onorevole.
    Ho avuto la fortuna di condividere l’unico te della mia vita offerto in un giardino giapponese da un maestro di Kendo.

    Se qualcuno è disposto a venire a casa mia e occuparsi di svegliare mia figlia,stare un po’ con lei,preparare la colazione a tutti,uscire,accompagnarla all’asilo,stare fuori 12 ore da casa,tornare,cucinare metterla a letto e riordinare la casa fino alle 23 io faccio tutti i riti del te che volete.

    Prima di parlare di assenza di mondo interiore,di snaturamento,pensate che le vostre parole potrebbero essere indelicate in generale.

    *Ovviamente questo post non riguarda Acilia,anzi,ti chiedo scusa se mi sono sfogata qui,ma mi sono sentita chiamata in causa.

  6. [:nybras] Scrive:

    Beh, se Alessandra fa tutto questo con due pillole… le voglio anche io!!! :)

  7. Eleonora Scrive:

    Certo non è paragonabile a una buona tazza di tè, ma lo trovo adattissimo da portare in ufficio.
    Oggi cercherò di trovare queste capsule.
    Grazie Acilia, non ero al corrente di questa novità.

  8. giugiu Scrive:

    Concordo con Eleonora, non è di certo paragonabile ad una tazza di buon tè ma per chi sta tutto il giorno via da casa secondo me è un ottimo compromesso!

  9. goccianera Scrive:

    Cara Alessandra, dopo aver letto il tuo commento mi son sentita chiamata in causa…sinceramente penso di non aver utilizzato termini o immagini indelicate. Ho letto il post di Acilia, ho riflettuto e ho dato un mio parere. Di certo prepararsi una tazza di tè non penso porti via tantissimo tempo. Anzi ti dirò di più, dato che hai una famiglia e dei bambini, potresti sperimentare e accorgerti di quanto sia conviviale, ricco ed emozionante questo rito. Inoltre ho anche visto che ti occupi del tuo blog. Ora mi domando, quanto tempo ci vuole per redigere un post? Secondo me molto più tempo che prepare una tazza di tè. Sai dove sta la differenza? Curarti del tuo blog ti rende orgogliosa e ti regala piacere, ecco perchè non senti la fatica nell’occupartene. Stessa cosa provo io nel prepararmi una tazza di tè…se questo è indelicato verso le persone che hanno trecento milioni di cose da gestire, perdonami, allora non ho proprio capito nulla della vita!

  10. Alberto Scrive:

    Si tratterebbe di prendere il the come “integratore” alimentare. Mi fa storcere il naso, sì, perché sono in linea di massima contro gli “integratori in pillole”. Sono dell’idea che “medicalizzano” in un certo senso la vita, diventano infine come “medicine”, senza però essere sottoposti a tutti i controlli a cui devono, per leggere, essere sottoposti i farmaci.

  11. papavero di campo Scrive:

    il tè in pillole? allucinante!

  12. papavero di campo Scrive:

    dico che è allucinante, a parer mio, a scanso di equivoci sia ben chiaro che non vuol essere un giudizio su gusti e scelte altrui..

    le mie ragioni in haiku:

    il tè in pillole?
    all’estetico rito
    mai rinuncerei

  13. FrancescaV Scrive:

    a me questa cosa delle pastiglie di tè verde puro piace molto, comode e utili da portarsi dietro e da usare all’occorrenza, magari da spolverare su qualche dolce o piatto salato. Io approvo :-)

  14. Barbara Scrive:

    oggi ho preso pastiglie al thé verde del commercio Equo: che ne pensate? (al di là del rito che è la cosa migliore-mi identifico con Alessandra: ho miliardi di cose da fare e non posso proprio fermarmi)

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