dom, 15 febbraio 2009
Negli ultimi giorni sono accadute molte cose, sto cercando di spostarmi dall’epicentro di pericolosi terremoti emotivi. È successo qualcosa, un fatto oggettivo, che nessuno potrà cancellare. Qualcosa che fa parte della realtà, qualcosa con cui in seguito dovrò fare i conti.
Mentre cerco di ricostruire un percorso, vi propongo un piatto di spaghetti, uno dei pochi piaceri onesti ancora esistenti.
È una ricetta semplice, veloce, molto gustosa e sana.
Ingredienti (per 4 persone):
• 400 g di spaghetti di riso (potete sostituirli con spaghettini o capelli d’angelo)
• 1 tazza grande di tè verde Sencha giapponese (io ho usato lo Shimizu)
• 1 carota media
• 1 zucchina media
• 2 champignon grandi
• mezzo scalogno
• 70 g di piselli congelati
• 2 cucchiai di olio d’oliva
• pepe Sechuan
• sale
Pulite tutte le verdure e tagliatele a dadini disponendole in piatti separati, tranne lo scalogno che triterete finemente. Soffriggete lo scalogno in una padella con l’olio e unite le verdure nel seguente ordine: carota, zucchina, piselli e infine i funghi. Lasciate cuocere per circa 15 minuti e poi sfumate con il tè.
Cuocete gli spaghetti in acqua bollente, scolateli e saltateli direttamente in padella con il condimento.
Spolverizzate con il pepe e servite subito.
Potete esaltare la delicatezza del piatto pasteggiando con una tazza di tè verde naturale cinese Jin Xian Te Jian.
A proposito di ricette, tengo a segnalarvi un post molto interessante scritto da [:Nybras] in merito ai suoi esperimenti a base di Earl Grey e Lapsang Souchong.
Tag: ricette, sencha, spaghetti di riso
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15 febbraio 2009 alle 10:33
Complimenti per questo bellissimo sito!L’ho scoperto da poco e lo trovo utilissimo e affascinate…pieno di notizie utili e curiosità.
Adoro il tè…ho una credenza piena di tè tutti diversissimi!E’ un rito, un momento intimo ma anche di socialità. Amo coinvolgere i miei amici e i miei familiari, far godere anche loro del piacere di una buona tazza di tè.
Un abbraccio
Valentina
15 febbraio 2009 alle 15:51
Addirittura “molto interessante”?
Ti stai giocando la credibilità che ti eri costruita! 
AVVISO AI NAVIGANTI: Potreste inorridire leggendo dei miei esperimenti, ma vi posso assicurare che nessun tè è stato maltrattato durante la realizzazione del mio post. Erano tutte foglie già morte.
15 febbraio 2009 alle 17:18
Eccoli, gli spaghettini di cui mi avevi parlato! Ero curiosa di avere la ricetta…grazie mille! Devono essere davvero fragranti e delicati…Bella anche la segnalazione sugli esperimenti di [:nybras] …ti abbraccio forte e ti auguro una splendida domenica!
15 febbraio 2009 alle 17:28
Mi sembra molto interessante questa ricetta
))!
Grazie!
A presto.
Cristina
15 febbraio 2009 alle 23:21
Ciao Acilia; ho postato sul mio blog le foto dei miei primi dorayaki. La tua ricetta è stata davvero utile e fin’ora ho già ricevuto ottimi apprezzamenti.
16 febbraio 2009 alle 12:57
Molto ben spiegata, golosa e ricchissima di tè!Grazie!
17 febbraio 2009 alle 13:31
Sono certa della bontà di questi spaghetti. Voglio provarli.
Ieri ti ho pensata quando ho comprato degli éclairs al tè a Parigi e li ho trovati deliziosi. Dovrei cucinare molto di più usando il tè.
Ti faccio un grande in bocca al lupo per tutto, che dopo i terremoti possa seguire una fase di assestamento positiva.
Un abbraccio
19 febbraio 2009 alle 19:42
@Alex
Mi è arrivato il tuo pensiero, ti ringrazio Alex.
Crepi il lupo, un bacio.
20 febbraio 2009 alle 11:15
Un abbraccio grande grande e grazie di cuore!!
20 febbraio 2009 alle 16:25
Ottima questa ricettina! Buona giornata Laura
21 febbraio 2009 alle 08:21
be’, ho pensato meno agli spaghetti e di più ai terremoti, per cui ti auguro di approdare presto su un terreno amichevole, abbastanza saldo, magari bello come una piantagione di tè come quelle che ho visto in Kerala, ampio, verde tenero, pieno di labrinti seducenti che portano a vedere panorami sempre nuovi.
21 febbraio 2009 alle 10:31
@artemisia
Ti ringrazio, apprezzo tu abbia pensato più ai terremoti. È una questione di priorità, di punti di vista e di sensibilità.
Sto cercando quel terreno amichevole e soprattutto saldo; intanto mi piace immaginare l’esplosione di verde che mi suggerisci.
Un abbraccio
22 febbraio 2009 alle 21:03
è da un po’ che non ti passo a trovare, ora con calma mi leggo anche i post più indietro, spero che nel frattempo le scosse si siano assestate e tu possa essere più serena, bacio!
24 febbraio 2009 alle 18:30
Ti mando solo un caro saluto
24 febbraio 2009 alle 21:43
Ciao Acilia,
sono finalmente felice di poter dare questa bella notizia: anche nella mia città hanno aperto un bel negozietto di tè.
Spero non ti dispiaccia se linko in questo tuo spazio l’indirizzo del sito corrispondente, spero anzi di poter leggere prima o poi una tua recensione sul locale.
Un caro verde saluto,
http://thequiero.weebly.com/index.html
24 febbraio 2009 alle 21:45
(ehm… non è mio il negozio, purtroppo eheheh)
24 febbraio 2010 alle 13:30
[...] ora e 20 minuti Vedi anche: – Composta di pesche e “Brezza di Seta” con zenzero candito – Spaghetti di riso con verdure al tè verde (di [...]