La lettera del mese

L’idea è nata per caso, rileggendo vecchie email di lettori affezionati e occasionali. Di tanto in tanto mi piace farlo.
In questi anni, molti mi hanno scritto per chiedere consigli e informazioni tecniche in materia di tè, altri per esprimere la loro opinione in merito ad argomenti trattati nei post, altri ancora per lasciare un semplice saluto.
Nonostante l’opportunità dei commenti, le lettere rimangono il mezzo interattivo prediletto dai miei lettori. Ho pensato così di renderle ulteriormente interattive pubblicandone una al mese (previo consenso dell’autore naturalmente), sperando che le informazioni richieste e fornite si rivelino utili per tutti e servano da spunto per nuove discussioni.

Inoltre, sarebbe una buona occasione per conoscervi, contattarvi, scambiare pareri o esperienze. La maggior parte di coloro che scrivono email non hanno mai lasciato commenti, è un popolo differente.

Credo molto nel confronto, nello scambio e nel desiderio di condivisione. Mi auguro che i quesiti e i racconti di alcuni possano muovere curiosità e suggestioni in altri ancora.

Carissima Acilia,
visto che sono inserito nella Sua mailing list, ne approfitto sfacciatamente per chiederLe qualche consiglio e ottenere qualche spiegazione.
Antefatto: 
vivendo in una città che NON ha affatto la cultura del tè, ogni volta che mi trovo da qualche parte che ne è fornita faccio incetta. In merito alla conservazione del tè ho appreso di aver sbagliato tutto fino ad oggi! Ho comperato molti sacchetti che ho conservato per anni (da 1 a 4), non riuscendo a smaltirli facilmente, data anche la varietà di cui mi riempivo la casa.
Ho deciso quindi di cambiare strategia, iniziando a smaltire tutto il “vecchio” e non acquistando più fino a quando la dispensa non sarà semideserta.
Allora ecco che necessito dei Suoi lumi.
Domanda 1: quanto si può conservare il tè perché mantenga le caratteristiche organolettiche?   

2: come andrebbe conservato meglio? Esistono alternative alle latte che i negozi specializzati vendono più care del tè stesso? (C’è poi il problema di avere in casa tutto lo spazio per mettere tante latte !) 

3: Ripartendo da zero, quanti tipi di tè mi consiglia di acquistare ogni volta e in quali quantità? Insomma, esiste una misura massima da tenere in dispensa, al di sopra della quale, tenuto conto del consumo giornaliero per 1 persona, il tè finirebbe inevitabilmente per deteriorarsi?

4: Al momento mi sono rimasti questi, in ordine di vetustà, dal più vecchio al più giovane:
Lapsang Souchong (circa 4/5 anni); Yunnan Imperial; Festin d’or (tè verde), Marco Polo (tè nero), Tzara Alexandre (nero) (2/3 anni); Pai Mu tan (2 anni); Chun Mee; Lu Mu Dan (1 anno), Dan Gui Bai He  e Tè Sencha aromatizzato, entrambi in sacchetti trasparenti (quasi 1 anno); Lung Ching, Li Zi Xiang e Ginseng Olong (più di 1 anno). Che faccio? Butto tutto?

5: Ho un’ultimissima domanda, sperando di non averla annoiata oltre misura.
Siccome, quando mi appresto a fare una tazza di tè, mi piace scegliere tra diverse varietà, a seconda dell’umore del momento, partendo da zero - dispensa vuota - Lei al mio posto cosa comprerebbe per avere, diciamo così, una rapresentanza delle principali tonalità di gusto? 
Nel ringraziarLa per la disponibilità e per qualsiasi consiglio ulteriore vorrà darmi, Le rinnovo la mia stima e simpatia per il Suo blog.
Sinceramente
Giorgio [Salerno]

 

Caro Giorgio,
apprezzo la tua estrema gentilezza e cortesia, ma il fatto che mi dia del Lei mi fa sentire terribilmente vecchia :-) Mi piacerebbe mi dessi del Tu dalle prossime occasioni.
Mi fa piacere che tu segua ancora il mio blog e ti ringrazio molto per gli apprezzamenti e la stima.
Detto questo, provo a rispondere ai tuoi quesiti.          

1. Il tè è un prodotto secco, per cui in realtà non è sottoposto ad una scadenza vera e propria. Tuttavia, per gustarlo al meglio e perché mantenga vivo il suo aroma originario è sempre bene consumarlo entro massimo 8-10 mesi, a mio parere.
 
2. Le foglie del tè tendono ad assorbire umidità e possono essere attaccate da muffe e batteri se non sono conservate negli ambienti giusti. Pertanto ti consiglio di evitare la cucina dove vapori, odori e calore sono sempre presenti.
Oltre le latte che di solito sono considerate ottime per la conservazione del tè (sebbene personalmente cerchi di evitarle per i tè verdi naturali), andrebbe bene anche il vetro, a condizione di non esporlo alla luce, magari rivestendolo con della carta e assicurandosi che sia chiuso ermeticamente. Vanno molto bene anche i barattoli in ceramica e in legno, purché non siano mai stati usati prima per altri alimenti.
Quanto ai prezzi, mi rendo conto che spesso le scatole costino anche più del tè, ma quando si acquistano dei tè di pregiata qualità allora anche la conservazione diventa molto importante. Per conservare uno dei tè che preferisco in assoluto, per esempio, il Lung Ching West Lake, ho una scatola di legno di ciliegio con doppia chiusura che adopero solo ed esclusivamente per quel tè.
In linea di massima, cerca di tenere lontano il tè da alimenti come il caffè, l’aglio e le spezie in generale, saponi, detersivi  e da tutte quelle sostanze che emanano un odore forte e persistente.

3. Non saprei consigliarti quanti tipi di tè acquistare ogni volta, è una scelta che attiene al gusto e al consumo personale, dipende strettamente dalle tue abitudini. Certo sarebbe meglio acquistare 100 g di un tè che ami e che sei certo di consumare in breve tempo, e 50 g di un tè che sorseggi una volta ogni tanto.
Naturalmente ti invito a non riempire mai eccessivamente la dispensa, fai in modo di bere sempre del tè fresco e conserva i tè naturali e i tè aromatizzati in mobili diversi.

4. Sicuramente ti consiglio di buttare tutti i tè che hanno superato 1 anno, insieme a quelli conservati nei sacchetti trasparenti.

5. Una buona rappresentanza delle principali tonalità di gusto forse dovrebbe prevedere un tè bianco naturale, un tè verde naturale cinese, uno giapponese, un Oolong (più o meno fermentato) e un tè nero naturale indiano (a scelta tra un Ceylon, Darjeeling o Assam). In merito ai tè aromatizzati non saprei dirti, ne esistono infinite tipologie; magari se ne possono tenere un paio sempre a disposizione per offrirli eventualmente agli ospiti.
Le tonalità di gusto cambiano a seconda delle persone, non esiste una regola fissa. Personalmente amo quasi esclusivamente i tè verdi e i tè bianchi naturali e nella mia dispensa ho quasi solo quelli :-)
Mi auguro di essere stata abbastanza precisa ed esauriente. Qualora avessi ancora dei dubbi o delle perplessità, rimango a tua disposizione.
Sarei curiosa di sapere in quale città vivi, dato che asserisci non abbia affatto la cultura del tè.
Un carissimo saluto, buona serata.        

Acilia

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6 Commenti a “La lettera del mese”

  1. Francesca Scrive:

    seguirò con molto interessa questa nuova sezione del tuo blog, veramente un’idea carina, molto utile anche per noi lettori.

  2. Paola C. Scrive:

    Bellissima idea Acilia, ho gustato con molto piacere la lettera di Giorgio e la tua risposta. Questo ci fa capire anche quanta attenzione e quante energie dedichi al tuo blog e a chi ti legge.
    In effetti la conservazione del tè è un problema che riguarda tutti gli amanti della bevanda…io non sapevo molte cose. Grazie :)

  3. Paola Scrive:

    Cara Acilia, io seguo il tuo blog da molto tempo anche se in modo silenzioso.
    Oggi ho notato che sul blog di Ademathè hanno pubblicato un post su Oltèo, l’olio al tè verde di cui tu hai parlato nello spazio News qualche settimana fa. Non mi è piaciuto il fatto che l’abbiano copiato e l’ho scritto in un commento. Poco fa mi sono accorta che hanno cancellato il mio commento, così ho pensato di avvisare te e di far capire a tutti come si comportano le persone che rappresentano Ademathè. Che delusione!
    Bella l’idea della Lettera del mese, molto utile e interessante. A presto e continua ad essere come sei, il tuo blog rimane il migliore e il più originale.

  4. Acilia Scrive:

    @Francesca
    Mi fa molto piacere ti piaccia. Un caro abbraccio.

    @Paola
    Ti ringrazio per la segnalazione Paola, è molto gentile da parte tua.
    Se hanno ritenuto opportuno cancellare il tuo commento, evidentemente i signori di Ademathè non sono disposti a confrontarsi.
    Non preoccuparti, per me va bene così :-)
    Grazie per gli apprezzamenti e per l’affetto.

  5. Yari Scrive:

    Che dire, grazie a Giorgio per i suoi quesiti e a te per tutti i consigli. Ammetto di essere un neofita del tè, ma i tuoi suggerimenti sono veramente preziosi.

  6. Marco Bertona Scrive:

    Un saluto a tutte le lettrici e i lettori di insiemeate.

    Sono Marco Bertona di ADeMaThè e solo ora sono venuto a conoscenza dell’intervento firmato “Paola”, perché segnalatomi da lettori del blog, e quindi rispondo.

    In merito all’articolo apparso sul nostro sito-blog del prodoto Oltèo, si precisa che non è stato copiato nulla dal sito della Signora Acilia, ma è stata semplicemente riporta una breve presentazione presa dallo stesso sito di Oltèo, riguardo alcune ricerche sull’ Anti-Aterogenicità dell’Olio Extravergine di Oliva arricchito con Polifenoli del Tè Verde in animali da laboratorio. E, chiunque che sa leggere l’italiano, lo può verificare da solo (http://teethe.blogspot.com sotto la categoria Tè e Salute)

    Inoltre, il sito del prodotto in questione, è un sito pubblico a cui chiunque, navigando su internet, vi può arrivare. La notizia, inoltre, è stata riportata da diversi mensili. Quindi, a chi è attento alle novità nel mondo del Tè, questa notizia non poteva sfuggire.

    Mi sembra strano poi che la persona che si firma “Paola”, si sia soffermata SOLO su questo articolo al fine di creare unicamente una polemica, e gli siano sfuggiti invece gli altri 64 articoli che trattano di argomenti vari sul mondo del Thè.

    Inoltre, se la persona che ha inviato il commento al nostro blog, invece di preferire l’anonimato, ci avesse lasciato un’email, le avremmo dato una risposta.

    Allora, perché ‘abbiamo cancellato quel commento? Perché non era pertinente con l’argomento. Era solo una polemica che non portava alcuna crescita nei nostri lettori. Così come non pubblichiamo commenti negativi che ci giungono, dove si parla in modo non costruttivo dei blog o delle iniziative fatte da altri.

    Non vogliamo essere megafono di pettegolezzi e bassezze varie.

    Cerchiamo anche di essere fuori dalla logica degli orticelli: il mio è più bello del tuo!. Ma apprezzare il lavoro fatto dagli altri, soprattutto se meritevole e originale.

    Tantè che nel nostro blog non abbiamo esitato minimamente a dare il giusto risalto all’iniziativa di Acilia sostenendo il suo concorso fotografico. Il tutto al di la di invidie e bassezze varie.

    Grazie per l’attenzione e un cordiale saluto

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