Un tè al Ritz

Recentemente, una cara amica mi ha regalato un libretto curioso: “Un tè al Ritz”, di Helen Simpson (Guido Tommasi Editore).
Sono circa 100 pagine in cui si declina il fascino del tè inglese, insieme ad una raccolta di ricette classiche che lo accompagnano. La consuetudine del tea time, profondamente diversa da quella orientale, viene descritta qui come simbolo dell’aristocrazia e delle classi abbienti.
È un tè pomeridiano tinto di rosa quello di César Ritz, che ha il merito di aver creato il primo hotel dove fu permesso alle giovani donne di prendere il tè da sole.
L’illuminazione garbata, color albicocca tenue, rende le persone più belle che nella vita reale.

Il tè al Ritz è servito in porcellane bianche e blu, e avvia il suo rito con un arcobaleno di tramezzini ripieni di 6 farciture classiche. Lo chef del Ritz che si occupa dei tramezzini impiega circa 3 ore a preparare la quantità necessaria per un pomeriggio.
Poco dopo la tavola si arricchisce con gli scones, da mangiare con panna e marmellata, le torte e i pasticcini.

Quella che ho scelto è una delle ricette più rappresentative del libro: vi consiglio di abbinarla ad un qualunque  Assam, tè nero vigoroso e pungente, ciò che la maggior parte degli inglesi si aspetta da una tazza di tè.

The Ritz’s special smoked salmon sandwiches

Ingredienti:
100 g di ritagli di salmone affumicato
150 ml di panna liquida
25 ml di whisky
mezzo cucchiaino di pepe bianco
una spruzzata di noce moscata
150 ml di panna densa
pane nero imburrato
50 g di fette sottilissime di salmone affumicato
spicchi di limone per servire

Tritate molto finemente i ritagli di salmone affumicato.
Incorporate la panna liquida e passate il composto in un colino schiacciando con il dorso di un cucchiaio di legno.
Incorporate, sbattendo, il whisky, il pepe e la noce moscata e mettete in frigorifero.
Montate la panna densa e incorporatela al composto freddo, poca alla volta. Spalmate la farcitura sulle fette di pane nero imburrato; poi sistemateci sopra con cura le fettine di salmone affumicato. Insaporite con un po’ di pepe bianco macinato al momento e chiudendo con altre fette di pane nero, schiacciate e tagliate via le croste.
Tenete i tramezzini coperti con un panno pulito, dopo averlo immerso in acqua fredda e strizzato, fino al momento di servire.
Servite con uno spicchio di limone.

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10 Commenti a “Un tè al Ritz”

  1. Melina2811 Scrive:

    una interessante ricetta…. complimenti. Ciao da Maria

  2. utente anonimo Scrive:

    hai visto che ricette carine ed interessanti ci sono per accompagnare il tradizionale tè inglese a tutte le ore del giorno? Io mi sono innamorata di questo lirbo, che racconta la tradizione inglese del tè trasportandoti in un mondo affascianante. Sono contenta di avertelo regalato :-)

  3. utente anonimo Scrive:

    Adoro i mini tramezzini. Ricordo che da bambina ero sempre felicissima quando mi invitavano i vicini di casa che per i grandi festeggiamenti avevano quei panettoni di tramezzini (non ricordo come si chiamano). Io non mi spostavo di lì e ne mangiavo uno dopo l’altro. L’idea di magniarli ora con il tè mi alletta molto.Il libro non lo conosco, andrò sul sito di Guido Tommasi ad informarmi. Un abbraccio, Alex

  4. utente anonimo Scrive:

    Ci offri sempre degli spunti interessanti, grazie.

    Ho visto questo librino in libreria ma non ho mai pensato di comprarlo…fino ad adesso :)

    Io abbinerei questi tramezzini appetitosi anche ad un tè Lapsan souchong, che ne dici?

    Paola C.

  5. utente anonimo Scrive:

    Bello l’ho comperato insieme a un’altro libro uscito da poco “Le ore del tè” di Lejla Mancusi Sorrentino

    edizioni Intramoenia euro 13.

  6. utente anonimo Scrive:

    Anche a me piace abbinare mini panini al tè, e mi piacciono proprio quelli col salmone affumicato, o con burro al tartufo e prosciutto cotto. Io ci abbino il Prince of Wales, e l’accostamento mi piace abbastanza. Il Lapsang Souchong , è vero, col pesce affumicato è proprio la morte sua, ma mi stanco subito, a berlo. Che dici, sbaglio per inesperienza e devo ancora allenare le papille, o l’accostamento con un buon Prince of Wales può andare? Consigliami tu!

  7. utente anonimo Scrive:

    Ah, scusa, ho dimenticato di firmarmi: quella del commento 6 sono io, Romy! Ciao

  8. Acilia Scrive:

    @Paola C.

    Dico che mi sembra una buona idea: in linea di massima il Lapsang Souchong si abbina bene a tutti i cibi salati, soprattutto a quelli dai sapori decisi.

    @Romy

    Non esistono sbagli negli accostamenti e nelle scelte che facciamo; ognuno asseconda i propri gusti ed è giusto che sia così :-)

    Il Prince of Wales credo sia una miscela di tè neri cinesi marchiata Twinings. Non l’ho mai assaggiata, ma credo abbia un sapore abbastanza delicato stando al racconto di alcuni amici. Al contrario, l’Assam che invece vi ho consigliato io, è un tè nero indiano che è molto più robusto e maltato rispetto ad un cinese (e quindi forse regge meglio la nota affumicata del salmone). Certo dipende anche dal tipo di raccolto; in questo caso direi che sarebbe preferibile un Second Flush.

  9. RoVino Scrive:

    Ciao Acilia,

    è un po’ che non ci si sente eh? Però quando si tratta di invitare qualcuno ad un meme non posso non pensare a te…

    http://esalazionietiliche.spazioblog.it/133350/

    Un abbraccio

    Rob

  10. Acilia Scrive:

    @Rob

    Carissimo, mi fa molto piacere ritrovarti.

    Ti ringrazio per il pensiero e per l’invito, ma non nutro una particolare simpatia nei confronti dei meme, non volermene :-)

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