100.000

Sento di non essere mai abbastanza brava con i ringraziamenti.
100.000 visite sono però un traguardo importante e per festeggiarle nella maniera più giusta voglio impegnarmi a lasciarvi il mio grazie, sincero ed emozionato.

Questo spazio, senza la vostra presenza, non avrebbe avuto vita così lunga; ogni giorno mi giungono, spesso inaspettati, la vostra stima e il vostro affetto.
Grazie perché condividete parte del vostro tempo con me, perché credete in quello che è stato un progetto coraggioso, perché mi sostenete.
Grazie a tutti coloro che mi leggono senza aver mai lasciato una traccia: mi avete sorpresa sempre ogni volta che siete comparsi da ogni dove.
Ringrazio ciascuno di voi per tutti gli apprezzamenti, per l’entusiasmo e per il calore.
La vostra vicinanza è preziosa; mi piace scrivere sapendo che ci siete. Come se suonassi il pianoforte in una stanza vuota avendo la certezza che al di là della porta qualcuno mi ascolta.
Grazie perché siete una fonte inesauribile di forza e perché con voi posso confrontarmi: il vostro interesse alimenta la mia passione e muove la mia curiosità.
Immaginare di far parte della quotidianità di migliaia di persone mi rende felice.

Un pensiero va a chi mi ha invogliata ad iniziare questo percorso e un abbraccio a chi mi ha aiutata a colorarlo.
Grazie anche a coloro che sono capitati qui per caso e che poi sono tornati.

Le parole sono l’unico mezzo attraverso cui in questi anni sono riuscita a donarvi qualcosa. Queste ve le lascio con la speranza di riuscire a donarvi oggi un’emozione.
Ancora grazie.

“Amo le cupe conifere, le rocce, l’idea di innalzarmi, il diminuire impercettibile della vegetazione a mano a mano che si sale, e l’aria sempre più rarefatta: sento che la natura si disincarna.
Andando, salendo verso le vette, vedo scomparire progressivamente villaggi, fattorie, strade, pali elettrici; ora, a perdita d’occhio, un paesaggio in cui mi delizio della solitudine, un luogo essenziale in cui posso essere me stessa, essere con me stessa e venire al mondo. Per me, la realtà ha sempre preso forma nella solitudine, sotto il segno del desiderio; nella solitudine, ho imparato che soltanto ciò che si desidera intimamente può avverarsi”.

(da Variazioni selvagge, Hélène Grimaud, Bollati Boringhieri)

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8 Commenti a “100.000”

  1. LaFataStronza Scrive:

    è stato un piacere trovare questo blog e incontrare te Acilia,

    buon proseguimento e cin cin a suon di tè:)

  2. Yzma Scrive:

    Come se suonassi il pianoforte in una stanza vuota avendo la certezza che al di là della porta qualcuno mi ascolta.

    un caro saluto :-)

  3. utente anonimo Scrive:

    gli altri possono essere una fonte preziosa di stimoli e riscontri, quindi sono contenta di far parte di questa schiera di persone :-)

  4. MissAylysRaziel Scrive:

    cavolo 100 mila è una bella cifra!

    Magari per le 150 mila ti di può regalare un volume carino con tutte le tue ricette! ^^

  5. NYBRAS Scrive:

    :) complimenti.

  6. utente anonimo Scrive:

    Auguri, Acilia, e buon proseguimento in questa incantevole avventura che è il tuo blog, avventura che condividi con noi tutti! Un abbraccio. Romy

  7. utente anonimo Scrive:

    Grandissimo traguardo…! questo ti fa capire quante persone apprezzino il tuo “piccolo mondo” e in quanti desidererebbero sedere in tua compagnia davanti a un tavolino, circondati da fiori, a sorseggiare una tazza di the sotto questo tiepido e titubante sole primaverile. Io mi metto in fila..! :-)

    Complimentoni!

    Riccardo

  8. utente anonimo Scrive:

    Complimenti meritatissimi!

    Questo stralcio è stupendo, mi hai invogliato a comprare questo libro. E non è la prima volta che riesci ad incuriosirmi così :)

    Prometti che continuerai a scrivere e che non ci abbandonerai, per me sei diventata un solido punto di riferimento.

    Brava, brava e brava. Auguri

    Giorgio

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