lun, 24 marzo 2008
Esiste un vocabolario di circa un centinaio di termini a cui fanno riferimento assaggiatori e miscelatori per descrivere il gusto e l’aspetto del tè.
Sebbene le parole non esauriscano il ventaglio di sensazioni che scaturisce dalla nostra tazza, di certo rappresentano delle linee guida utili a creare un sistema di comunicazione convenzionale, uno strumento universale. Per confrontarsi, orientarsi e arricchire la propria conoscenza.
I termini più comuni sono i seguenti:
- aspro: tè dal gusto amaro e duro, con poca forza, dovuto ad appassimento insufficiente.
- brillante: tè fresco e vivace, dotato di buona persistenza.
- colorato: tè che assume un’intensa colorazione.
- comune: tè leggero e scarno, privo di qualità di spicco.
- corpo: l’infuso ha forza, non è magro, né debole.
- corrotto: gusto spiacevole che il tè può prendere dalle sostanze chimiche usate nella coltivazione o a causa dell’umidità eccessiva o della contaminazione durante il trasporto.
- fragrante: tè che mostra un gusto distintivo.
- grigio: tè dalla foglia grigia dovuta a un’eccessiva frantumazione o abrasione durante la selezione finale, per cui le foglie perdono la naturale patina che le riveste.
- grossolano: infuso che ha forza ma di bassa qualità.
- irregolare: tè le cui foglie hanno dimensioni diverse.
- magro: tè con scarsa forza a causa di un pesante appassimento, un arrotolamento insufficiente o un’eccessiva temperatura durante quest’ultima operazione.
- maltato: tè il cui gusto ricorda il malto. È una qualità dei tè ben fatti.
- ottonato: tè di sapore amarognolo e metallico, che ricorda appunto l’ottone.
- piatto: tè che si è guastato, che ha preso troppa umidità.
- penetrante: tè corroborante.
- pungente: tè astringente senza essere amaro.
- punta: parte terminale dei giovani germogli che conferiscono note dorate al prodotto finale.
- soave: tè dal gusto piacevole e rotondo.
- spento: tè non limpido, non brillante.
- uniforme: tè i cui pezzi di foglia sono di dimensioni quasi uguali.
- vivace: gusto corroborante di un tè ben fermentato ed essiccato.
(Il glossario è tratto da Tè – Guida al tè di tutto il mondo, di Jane Pettigrew, IdeaLibri, 2000)
Tag: degustazione, glossario, guida
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24 marzo 2008 alle 11:55
Sei fantastica sai? Sono ritornata da poco, ho disperato un pò perchè non avendo + il mio pc avevo perso il tuo link. Ora ti ho aggiunto come amica, ti va di ricambiare?
25 marzo 2008 alle 11:16
Davvero molto interessante, non avevo idea esistesse un glossario di degustazione anche per il tè oltre che per il vino.

Sei geniale, riesci sempre a proporre spunti utili e originali (ma come fai ancora dopo quasi 3 anni intorno allo stesso argomento?)
Grazie.
Tommy, un tuo lettore affezionato
25 marzo 2008 alle 14:04
questo glossario lo trovo interessantissimo e veramente utile, grazie!
26 marzo 2008 alle 10:58
E’ da molto che cerco questo libro ma non è più reperibile!
Molto interessante questa questione del glossario, l’ho stampato e conservato. Grazie
Marco
27 marzo 2008 alle 10:31
Sono rimasto senza parole… Fantastico! Yari
27 marzo 2008 alle 22:44
la tua pagina e’ molto bella entra nella mia se ti va e commenta…ps:divido il blog con un amico i miei interventi sono firmati *Tom* un saluto
28 marzo 2008 alle 14:08
che blog meravigliosooo… l’ho scoperto per caso e ora lo linko nei preferiti, io adoro il thè e tutte le spezie…..
bon pomeriggio
Ely
28 marzo 2008 alle 15:10
E’ sempre un piacere venire a scoprire cosa ti inventi in ogni post
Anch’io ho stampato il glossario è interessante. Grazie e un saluto caro
Mauro
29 marzo 2008 alle 13:53
particolare: proprio come te