sab, 29 settembre 2007
Assisi è una città dal fascino indubbio. Suggerisce un ritmo lento, infonde una sana serenità: si impregna di colori e stati d’animo diversi a seconda delle stagioni.
L’azzurro del cielo esalta la straordinaria bellezza della basilica e le varie gradazioni del verde fanno del prato un velluto.
Il Bar Ristorante San Francesco si affaccia su questo scorcio e al tramonto sul suo portico i gerani assumono le tinte del sole riflesso nella pietra della chiesa.
L’avventura ha inizio nel 1945, quando il padre di Carlo Angeletti, Ubaldo, decise di aprire un albergo con bar e ristorante nella casa in cui abitava, proprio di fronte alla basilica di San Francesco. Sua moglie Elena si occupava della cucina e più tardi decisero insieme di separare l’attività del ristorante da quella dell’albergo.
Una lunga tradizione familiare dunque, il cui sapore genuino si ritrova ancora oggi nella scelta del menu e nell’accoglienza riservata ai clienti.
La cucina è semplice, sebbene vanti qualche accento creativo: il signor Carlo sa cogliere quanto c’è di buono nella cultura tradizionale umbra e sa confrontarlo con le esigenze del nostro tempo, con la leggerezza e la voglia di sperimentare. Si prediligono le erbe aromatiche e la scelta delle materie prime è strettamente legata alla stagionalità.
I suoi piatti raggiungono anche ville, giardini, castelli e abbazie attraverso catering organizzati con uno staff di persone molto preparate.
La cantina propone una ricca selezione di bottiglie che raccontano la geografia e la storia del territorio umbro e non solo.

Il bar è raffinato e spazioso: ci sono molti specchi a renderlo luminoso. I tavoli sono circondati da vetrine che mostrano offerte di prodotti di vario tipo, tra cui il tè. Sono per lo più miscele confezionate ma ad impreziosirle c’è una bellissima collezione di teiere e tazze di stampo orientale e occidentale. Dalla terra Yixing alla porcellana, dalla ceramica giapponese all’argento.
Esiste addirittura una Carta dei tè, sebbene poi la qualità della bevanda purtroppo lasci a desiderare. Del resto non si possono nutrire aspettative diverse dalla polvere degli avanzi del tè contenuta nelle bustine confezionate.
Poche scatole di latta de La via del Tè sono nascoste sui piani alti del banco gelati: riportano le scritte: “Tè Darjeeling”, “Tè di rose”, “Tè Pai Mu Tan” e lasciano sperare. Tuttavia, chiedendo delucidazioni al cassiere vengo a sapere che si tratta solo di esposizione. Peccato.

Bar Ristorante San Francesco
via San Francesco 52 – Assisi (PG)
Per info e prenotazioni:
tel. 075812329 – 075813302
email: info@ristorantesanfrancesco.com
Tag: assisi, bar, sala da tè, san francesco
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29 settembre 2007 alle 17:40
Ti ringrazio, carissima Acilia,
di avermi riportato per un attimo
- o per un tempo senza fine -
a incontrarmi ancora con Giotto,
il mio amico affrescatore,
e ad accarezzare con la destra
le pietre di ogni viuzza…
ser hobbit
29 settembre 2007 alle 20:35
Acilia cara, mi hai fatto tornare, quasi fisicamente, ad una bellissima giornata di qualche anno fa, che emozione!:)
Vinaigrette
29 settembre 2007 alle 23:02
Mia buona Acilia, a conoscenza della tua curiosità
tra i commenti di “Griglia & pestello”,
ti confido come puoi vedere Sergiott danzare
e, poco prima, desideroso di mangiare un cadavere…
non volermene,
non volermene mai
ser hobbit
30 settembre 2007 alle 13:58
@Ser Hobbit
Quella città per me è esattamente così, con un tempo senza fine.
Che strano, ho accarezzato anch’io le pietre di ogni viuzza.
Grazie per essere qui.
@Vinaigrette
Carissima, mi fa piacere. Ti abbraccio
1 ottobre 2007 alle 10:57
La tua solita classe (che non sarà mai acqua…..).
Ciao Acilia, un abbraccio e buon lunedi.
2 ottobre 2007 alle 02:54
L’Umbria è terra in cui tornare ogni tanto, per trovare un pò di pace e degustare le sue primizie!
Ho già segnato il promemoria…
Melablù
2 ottobre 2007 alle 14:43
ma sei sempre piu professionale, vhè!
ciao
2 ottobre 2007 alle 19:44
La pittura matena, di Giotto.
La Dirompente forza di Cimabue.
Ma sopra ogni cosa
Lo spirito, presente del Santo.
Che posto magico (malgrado i turisti)
Un bacio, francescano.
3 ottobre 2007 alle 14:04
@Masso57
Mi stupisco sempre quando ti ritrovo qui, mi fa molto piacere.
Grazie Masso.
@Sergiott
Hai ragione, è un posto magico.
Un bacio a te.
19 dicembre 2007 alle 13:23
il tuo blog è magnifico!!
dove hai trovato quella magnifica teira in vetro nella foto qui sotto? ti ringrazio per qualsiasi info!!