mer, 19 settembre 2007
Portatemi il tramonto in una tazza,
contate le ampolle del mattino,
e dite quante sono di rugiada.
Ditemi quanto lontano salta il mattino,
ditemi quanto tempo dorme il tessitore
che filò le ampiezze di blu.
(…)
E ancora, chi gettò i moli dell’arcobaleno,
e ancora, chi guida le docili sfere
con sferzate di flessibile azzurro?
Le dita di chi filano la stalattite,
chi conta i grani di rosario della notte.
(…)
Chi mi lascerà uscire
in qualche giorno di festa
con gli attrezzi per volare via?

Tag: emily dickinson, poesia, tramonto
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19 settembre 2007 alle 23:31
sssst!! le risposte si possono trovare solo nel silenzio. Un bacio delicato.
vinaigrette
20 settembre 2007 alle 10:16
La foto è bellissima complimenti Acilia. I palazzi riflessi nel tè al tramonto sono quanto di più poetico potessi immaginare
Brava
Le poesie di Emily Dickinson mi piacciono molto ma questa non la conoscevo si adatta bene al tuo blog e alla foto.
Raffaella
20 settembre 2007 alle 10:30
Anche a me piacerebbe volare via…e poi questo è periodo di migrazioni! Ma le cinciarelle (ahimè) sono stanziali…
PS:Che foto meravigliosa! Bravissima! bacibaci
20 settembre 2007 alle 10:34
bello quest’articolo!
20 settembre 2007 alle 13:55
ho letto più volte questi versi prima di commentare, per assaporarli meglio, per non farmeli sfuggire. L’immagine del ‘filar le stalattiti’ mi ha bucato la fantasia, mentre osservo la teiera obliqua che si raffredda.
22 settembre 2007 alle 09:34
Grazie carissima amica.
Grazie per i profumi che ci fai conoscere
Grazie per tutte le cose che scrivi.
Grazie per i tuoi splendidi occhi.
Un bacio.
sergio & sergio
22 settembre 2007 alle 10:07
@Vinaigrette
Un bacio delicato anche a te.
@Raffaella
Ti ringrazio e ben venuta.
@cinciarella
Grazie carissima, un bacio a te.
@Francesca V
Emily Dickinson mi ha bucato il cuore, dalla prima poesia che ho letto.
Grazie per il tuo bel commento Francesca.
@sergio & sergio
Carissimi, grazie a voi.
Per i vostri sorrisi autentici.
Per l’odore dei vostri vestiti.
Per la passione e la dedizione che mettete nelle cose che fate.
Per la bellissima serata che spero si ripeterà presto.
Vi stringo tutt’edue.
22 settembre 2007 alle 12:09
Bellissime, foto e poesia.
Daniela
22 settembre 2007 alle 22:07
Eccoci nella tua casa, sul balcone, ad ammirare in silenzio la brocca che risplende all’ultimo sole…
flette verso destra come mani piegate a porgere un dono
o a ricevere acqua da una fonte di montagna…
noi, Acilia, ti diciamo grazie :
tu abiti in alto
non prendere mai l’ascensore per abbassarti di un solo piano
sergio & sergio
24 settembre 2007 alle 14:02
Emily Dickinson e` una delle poche poetesse che mi abbia davvero colpito, e trovo che il tuo blog sia il posto piu` adeguato per custodirne un estratto. La foto e` meravigliosa e rende giustizia alla splendida teiera in cui mi hai offerto il prezioso liquore verde l’ultima volta che ci siamo viste. Considero la confettura di castagne che mi hai fatto assaggiare come il mio primo boccone d’autunno.
Kja
24 settembre 2007 alle 17:36
bellissima foto davvero, spero di potermi presto godere il tuo the davanti al mio tramonto. Lo conservo per un momento speciale… quando cominceranno le mie vacanze.
Un abbraccio
P.S. Hai ricevuto la mia email?
25 settembre 2007 alle 21:09
@Kja
Grazie Kja.
Spero che l’aver consumato questo primo boccone di autunno insieme, lo renda più magico.
@Giovannacaramel

Fammi sapere se ti è piaciuto
Ho ricevuto la tua email grazie, adesso attendo una ricetta ricorda.
28 novembre 2007 alle 23:56
ciao!!! veramente stupenda la foto…mi sono innamorata della teiera! sai dirmi dove potrei trovarla? grazie pilar