gio, 28 giugno 2007
Pensa a una delicata morbidezza.
Pensa a una nuvola, non per quello che è, vapore e aria,
ma per come l’immaginazione la domina,
la nomina, la trattiene in bilico sull’orlo della mente.
Pensa a un passerotto.
Osserva le sfumature di pastello,
l’opale dei soli al tramonto,
e come gli alberi si oscurano in ogni trama e ombra di verde.
Pensa al primo timido amore
che non osa dire quello che pensa di vedere
ma aspetta in un librarsi felice.
Pensa alla gioia concreta di un bambino sulla spiaggia
non ancora diviso dal luogo da dove guarda
o come si incolla alle conchiglie.
Pensa ai quadri e alle loro decise trasformazioni.
E infine, pensa ai primi invitanti accordi di una musica,
il primo fiero attacco dei violini, poi il suono dei corni,
e poi sii grato per come la mente può danzare
in mezzo e attorno e sotto le parole.
E rallegrati.

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28 giugno 2007 alle 18:06
Una ‘poesia’ che potrebbe avere milioni di righe…

Non so perchè ma stasera mi sento di aggiungere: pensa a…tutte le stelle della volta celeste e alla loro luce di milioni di anni!!
Questi sono il genere di pensieri che danno un senso alla vita!
Ciao cara Acilia, un abbraccio!!
29 giugno 2007 alle 09:33
Esattamente: pensa. Anche se ti trovi in un luogo che non ti piace, circondata da persone che non ti fanno sentire bene il tuo pensiero puo` librarsi e puoi evadere lontano, lasciandoti tutto alle spalle, anche solo per un momento.
Kja
29 giugno 2007 alle 10:09
“e poi sii grato per come la mente può danzare
in mezzo e attorno e sotto le parole.
E rallegrati. ”
già, è una bella dose di libertà:)
bella
29 giugno 2007 alle 10:21
Bella, bella: il profumo del pensiero libero di volare anche quando meno te lo aspetti.
13 luglio 2007 alle 15:42
bello veramente