lun, 28 maggio 2007
Li ho chiamati così sull’onda della suggestione di un libro che amo molto e che sto rileggendo con gusto: Saltatempo, di Stefano Benni. Un testo originale, spiritoso, poetico e intelligente.
Lo faccio spesso, mi piace cucinare leggendo, muovendomi abilmente tra parole e immagini, odori e colori. Da un prato di ciclamini, una corriera verso il fondovalle, ad una cascata di farina e zucchero.
Dedico questa ricetta alle due canzoni di grillo, al cesto pieno di funghi sottobraccio, all’acqua che sa di corteccia, che evocano ricordi puliti e soleggiati.
Ingredienti:
• 200 g di mandorle
• 200 g di zucchero a velo
• 2 albumi
• 1 bustina di vanillina
• 80 g di pinoli
• 4 cucchiaini di tè Matcha
Montate a neve ben ferma gli albumi con metà dello zucchero.
Mescolate lentamente con il restante zucchero e con le mandorle tostate e polverizzate nel mixer.
Aggiungete la vanillina e il tè verde.
Dosando con un cucchiaino fate delle palline da rotolare, se volete, su un piatto in cui avrete distribuito i pinoli. Altrimenti, se amate sentire il gusto del Matcha più forte e incisivo, mettete solo uno o due pinoli al centro del biscotto con lo scopo di guarnirlo.
Cuocete in forno caldo per 15 minuti circa a 170°.
«È meraviglioso», dico io.
«Questo è l’orologio che segna il tuo giorno cosiddetto normale: quello del far tardi a scuola, dell’alzarsi presto, delle ore che non passano mai, dei calendari, del lei guarirà in dieci giorni, dei moti stellari, delle maree e delle partite di calcio. Ma attenzione, ora ascolta».
Ed io ascoltai il ticchettio delle gocce che cadevano dal nocciolo.
«Ecco, questo è il rumore dell’orologio dentro. Questo misura un tempo che non va dritto, ma avanti e indietro, fa curve e tornanti, si arrotola, inventa, rimette in scena. È un tempo che non puoi misurare né coi cronometri né col più sofisticato astromacchinario. È il tempo tuo, misura la tua vita che è unica, e quindi è diverso dal mio.
Tu vivrai sempre con due orologi, uno fuori e l’altro dentro. Ogni volta che sentirai il ticchettio di quello di dentro, il gocciolare dell’acqua, le crome di un grillo, qualsiasi ritmo e balbettio del mondo, tu correrai avanti o scapperai indietro e vedrai cose e altre ne rivedrai»
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28 maggio 2007 alle 11:10
Molto belli questi biscotti Acilia! Mi fai venire in mente che ho il matcha preso a Parigi dove mi ha indicato Kja e che ancora non ho cominciato ad usare. IL tuo spunto merita proprio. I ricordi pulti mi fanno pensare alle emozioni vere e profonde, rare e preziose come il matcha, per romanere nei paragoni culinari. Ciao!
28 maggio 2007 alle 12:13
E’ piaciuto molto anche a me Saltatempo. E anche altri libri di Benni.
Te l’ho forse già detto ma il tuo mescolare sensazioni, parole, profumi e parole è fantastico!
PS= ma è il tè matcha che fa diventare i biscottini così verdi? Accipicchia!
28 maggio 2007 alle 12:44
@FrancescaV
Tempo fa mi ha indicato una sala da tè proprio a Parigi che mi è rimasta nel cuore.
L’adorabile Kja sa sempre dispensare ottimi consigli per tutti
Grazie per i complimenti e se dovessi provarli fammi sapere che ne pensi.
@cinciarella

Ti ringrazio cara cincia.
Concordo con te: a me è piaciuto moltissimo anche Il bar sotto il mare.
E’ proprio il tè Matcha che fa diventare i biscottini così verdi
E’ un tè verde in polvere che si ottiene dalla frantumazione (in frantoi di pietra) delle foglie del Gyokuro ed ha un colore molto intenso e brillante.
28 maggio 2007 alle 15:14
Bellissimo questo passo dal libro di Benni. Non ho mai letto niente di suo ma il titolo mi aveva incuriosito molto.
Me lo consigli?
Ciao
Frank
28 maggio 2007 alle 19:53
Ohh, sìììì, quel libro è davvero meraviglioso, carissima Acilia…almeno quanto il tuo muoverti abilmente tra parole e immagini, odori e colori. Da un prato di ciclamini, una corriera verso il fondovalle, ad una cascata di farina e zucchero…mi piace enormemente e sono sensazioni a cui anch’io amo abbandonarmi durante la giornata….tanti tanti bacini..!!!
stefano
29 maggio 2007 alle 08:38
@Frank

Sei tornato finalmente
Sì, te lo consiglio. E ti abbraccio.
@ooohopla

Grazie Stefano, il tuo entusiasmo è sempre contagioso
Baci anche a te e buona giornata.
29 maggio 2007 alle 15:51
Passavo sul tuo Blog per puro caso e non ho potuto fare a meno di notare questi biscottini che mi hanno incuriosita molto..forse anche per il loro “particolare” colore verde.
Effettivamente, anche se amo cucinare, non avevo mai pensato al tè come ad un ingrediente da utilizzare nella cucina di tutti i giorni.
Questo dimostra che anche in ambito culinario, come in tutto nella vita, non si finisce mai d’imparare.
Mi è piaciuto poi moltissimo il tuo mettere in relazione la passione per la cucina con la passione per la lettura, che anche io condivido.
Veramente complimenti, riesci ad emanare quel tocco quasi di “spiritualità” che, a mio parere, in cucina ci sta proprio bene!
Una nota tecnica: dove posso trovare il tè Matcha?
29 maggio 2007 alle 16:43
Ricetta fantastica e foto bellissima!
Complimenti per lo stile, il gusto e la creatività…
Silvana
30 maggio 2007 alle 08:15
Hanno un colore invitante, chissà il gusto… non rimane che provarli!
Un saluto, cara Acilia!
30 maggio 2007 alle 09:30
@Deborah86
Il tè come ingrediente è una scoperta abbastanza recente; anch’io fino a due anni fa non ci avevo mai pensato.
E’ un esperimento continuo, non ci sono regole a riguardo se non coraggio e fantasia
Ti ringrazio per i complimenti: “il tocco di spiritualità” mi lusinga.
Puoi trovare il tè Matcha in tutti i negozi specializzati che vendono tè. Se hai voglia di dirmi in quale città vivi posso provare ad indicarti qualche indirizzo utile.
@Silvana
Grazie!
@ilbaronetto
Ti assicuro che il gusto è ancora più invitante.
Un caro saluto anche a te
30 maggio 2007 alle 15:28
Ho assaggiato questi biscotti quando erano ancora in fase di sviluppo e conservo un bellissimo ricordo. Sono stata accolta in un luogo di sobria eleganza in cui ho gustato un dolcetto accompagnato da una tazza di un the meravigliosamente fruttato e corroborante. Il nome con cui li hai infine battezzati è molto indicato, ma io ne custodisco uno mio, legato a quel momento particolare.
30 maggio 2007 alle 16:00
Cara Acilia, hai fatto bane ad avvisarmi di aver preparato dei biscotti… verdi poi, questi mi mancavno sul serio! metti su l’acqua che arrivo!!!
30 maggio 2007 alle 16:03
I complimenti sono d’obbligo cara Acilia, non solo per la tua fantasia ai fornelli ma anche per la tua cortesia!
Io vivo a Milano ma, sinceramente, non saprei proprio dove poter comprare il tè Matcha..un tuo suggerimento mi sarebbe utile visto che oramai sono davvero curiosa di assaggiare questi biscottini!
Grazie ancora..
30 maggio 2007 alle 23:51
Grazie, con te mi faccio sempre tante risate.
31 maggio 2007 alle 01:42
@Deborah86
Facciamo così: lasciami in privato il tuo indirizzo email e ti racconto con calma
@utente anonimo
Lieta di suscitarti ilarità cara, sebbene stenti a capire cosa di questo post ti faccia ridere.
Sono io a ringraziarti, per essere sempre così sorprendentemente inopportuna e spiacevole.
31 maggio 2007 alle 11:33
Non mi riferivo al post – non li leggo nemmeno – ma ad nostro incontro di fine gennaio di cui mi sono ricordato, grazie alle tue parole nei commenti.
P.
31 maggio 2007 alle 13:14
@utente anonimo
Se c’è qualcosa che vuoi comunicarmi ti sarei grata se lo facessi in privato, e possibilmente trovando il coraggio di firmarti.
Per il resto a fine gennaio, e tutti gli altri giorni, ho incontrato molta gente.
Se non leggi nemmeno i miei post mi domando perché tu sia qui.
31 maggio 2007 alle 19:36
passa il tempo lo scorgo sul mio viso; i miei sorrisi hanno scolpito sulla mia pelle solchi profondi.
un sorriso per te, un altro per i tuoi biscotti.
sergio
1 giugno 2007 alle 22:49
Ciao piccola, mi tocca andare per un po’ a prendermi cura di me. Avrò il libro del tuo post per compagnia. Un iper abbraccio.
1 giugno 2007 alle 22:53
Vinaigrette
(firma al commento precedente)
Ma che distratta!!!!
2 giugno 2007 alle 01:28
Ma che buonissimi che devono essere!!! Devo assolutamente farli, ma bisogna trovare il tè Matcha (chissà dove) e capire come metterlo: in foglie? Tritato con le mandorle?
Ti abbraccio!!!
3 giugno 2007 alle 13:07
Wow son proprio belli!
3 giugno 2007 alle 20:21
@sergio
Grazie Sergio. Un sorriso sincero anche per te.
@Vinaigrette
Carissima, se mi fai sapere dove andrai mi piacerebbe avessi anche un mio tè a farti compagnia.
Ti abbraccio forte e tieni stretto il mio InBoccaAlLupo.
@diLumeriflesso
Come ho detto anche a Deborah86, puoi trovare il tè Matcha in tutti i negozi specializzati che vendono tè. E come ho detto a cinciarella è un tè verde in polvere che si ottiene dalla frantumazione delle foglie del Gyokuro, quindi non va tritato e non ci sono foglie.
5 giugno 2007 alle 23:12
sembrano fatti di pesto!!! … li proverò!!! Un salutone
6 giugno 2007 alle 09:35
bellissimi e interessanti questi biscotti
sai una mia amica ritrovata mi ha detto che non può bere te, caffè… a causa di un’allergia al nichel ;io mi chiedo possibile che non esista un prodotto che ne sia esente? a parte che io non capisco ancora cosa c’entri il nichel col te tu sai darmi una risposta?
7 giugno 2007 alle 10:03
@utente anonimo
Il terreno contiene nichel ed è assorbito da diversi vegetali.
E’ presente non solo dentro le leghe di questo metallo o in metalli che lo contengono, ma anche in molti prodotti industriali come i detergenti e le margarine. E’ spesso utilizzato infatti come catalizzatore in alcune reazioni chimiche, per cui una minima quantità ne rimane nel prodotto finito.
Il tè è una fonte relativamente ricca di nichel e ne contiene 7,6 mg/kg.
Quanto al contenuto di questo metallo nei vari tipi di tè, purtroppo è assolutamente impossibile prevederlo, in quanto dipende dal contenuto di nichel nel terreno su cui è coltivata la pianta.