Babington’s

Ho indossato uno degli abiti più raffinati che possiedo per andare da Babington.
Mi trovo in piazza di Spagna, nel prestigioso palazzo settecentesco adiacente alla scalinata di Trinità dei Monti.

All’ingresso avverto subito un forte contrasto tra i rumori della strada e il silenzio ovattato della sala da tè. Vedo molta gente seduta ai tavoli ma tutti parlano a voce bassa.
C’è una bella luce che filtra dalle finestre, che in realtà sono vetrine.
La sala è arredata in tipico stile fine 800 e conserva tutte le decorazioni, stampe e mobili di quel periodo. Il risultato è sicuramente raffinato e signorile.

Sono state due signorine inglesi di buona famiglia a fondare Babington, nel 1893 : Isabel Cargill e Anna Maria Babington. L’intento era quello di aprire una sala da tè e di lettura per la comunità anglosassone.
Ancora oggi è gestita dalla famiglia di Isabel Cargill ed è un luogo diventato sinonimo dell’arte di servire il tè “all’inglese”, nel rispetto della più rigorosa tradizione.

Il personale ha un’aria infelice: signore con una divisa verde e rossa, dalla capigliatura impeccabile, che indossano un falso sorriso cortese e fissano i clienti in maniera insistente.
La sensazione che si ha dopo essersi accomodati è quella di essere di troppo.
Il servizio è molto curato ma del tutto impersonale. Avverto la mancanza di un sottofondo musicale che quasi sicuramente conferirebbe maggiore calore alla sala.
Ogni rivestimento è in legno pregiato, c’è un piacevole profumo nell’aria e gli specchi antichi donano all’ambiente una chiara impronta storica.
I tavolini posti negli angoli più belli, quelli che offrono gli assaggi più suggestivi della piazza, sono tutti rigorosamente riservati e sono gli unici ad essere impreziositi da vasi colmi di fiori.
Mancano i punti di errore, quelli che non si riescono a controllare. Mancano gli spazi imperfetti, quelli in cui l’apertura di una porta non è dove dovrebbe essere. 
Non ci sono parti non finite, non chiare. Non vedo cose poste in posizioni sbagliate, non classiche.

Babington ha ospitato famiglie reali, politici, giornalisti, personaggi del mondo dello spettacolo e della cultura e ancora oggi offre una selezione di oltre 30 diversi tipi di tè e miscele provenienti da tutto il mondo, a cui  si possono accompagnare dolci, muffins, tea cakes e scones caldi serviti con marmellate fatte in casa. Nel corso degli anni il menu si è arricchito con tradizionali breakfast all’inglese, insalate, sandwiches e piatti salati come il famoso riso al curry. E se non fosse abbastanza, il menu propone il tradizionale Brunch all’inglese con le uova Benedictine e l’High Tea: una  selezione di crumpets caldi e pasticceria.  

Il costo minimo di una tazza di tè è di 9,00 euro e quello massimo si aggira intorno ai 23,00.
Ordino un Keemun North Congou Anhui, un semplice tè nero aromatizzato all’orchidea. Non riesco ad apprezzarne la qualità: non emana alcun odore e il sapore è quello dell’acqua calda.
Sul menu non sono indicati i tempi di infusione per ciascun tipo di tè e le cameriere sono troppo discrete per dispensare indicazioni in merito: il risultato è un’infusione assolutamente imprecisa che altera la bevanda e non ne esalta le giuste caratteristiche.

Babington’s English Tea Room
Piazza di Spagna, 23
00187 – Roma
Phone  +39 06 6786027
Fax      +39 06 6791532
email: sales@babingtons.com

Tag: , ,

Stampa questo articolo Stampa questo articolo Segnala a un amico

25 Commenti a “Babington’s”

  1. arsman Scrive:

    Pu essendo romano non ci sono mai andato..buono a sapersi.

    :-) )

  2. utente anonimo Scrive:

    Una volta è stata per me più che sufficiente, per tutte le ragioni che hai, con estrema delicatezza, ma efficacemente rappresentato. Baciottissimi

    Vinaigrette

  3. carlitos_rojos Scrive:

    Mi hai fatto venir voglia di un thè…e si che è quasi mezzanotte.

    ;)

  4. diLumeriflesso Scrive:

    In un posto così english bon ton non potrei neanche entrare e con 9 euro compro un libro… :-)

    Scherzi a parte, credo che a volte si nascondano dietro nomi e tradizioni e, alla fine, perdono proprio quelli che sono i punti di forza. Chissà quanto ci hanno messo a diventare quel che sono e poi, in un attimo, dimenticano anche le regole base :-)

    Grazie, come sempre, per i tuoi preziosi e attenti consigli… un posto che eviterò…

  5. utente anonimo Scrive:

    Io invece ho proprio volgia di andarci, succede spesso che parlando male di un posto gli si fa’ pubblicità :)

    Therese

  6. Acilia Scrive:

    @Vinaigrette

    Si tratta di sintonia e prossimità :-)

    Baciottissimi anche a te.

    @diLumeriflesso e @Therese

    Credo che Babington’s abbia senza dubbio un nome e una tradizione e credo anche che essi rappresentino esattamente i suoi punti di forza.

    Le regole base non sono uguali per tutti ed è giusto che sia così, altrimenti non noteremmo le differenze.

    La mia intenzione non era quella di parlare male di questo posto, né di consigliarvi di evitarlo, ma solo quella di esprimere un parere in piena libertà.

    Un abbraccio per entrambe

  7. utente anonimo Scrive:

    Sembra uno di quei posti dove la forma ha la meglio sulla sostanza. Uno di quei posti dove si va solo per l’atmosfera d’altri tempi. Un po’ snob, troppo snob.

    In ogni caso, le tue impressioni proprio perchè tue, per me equivalgono ad una stroncatura.

    Più interessante sarebbe stato vedere il tuo vestito ;-)

    Ciao.

    Frank

  8. utente anonimo Scrive:

    ciao acilia:vale sempre la pena, anche se le cose non sono mai come ce le immaginiamo belle o brutte che siano… ma quella volta,

    nelle montagne dell’atlante,ospite di una famiglia berbera; ho bevuto il miglior té della mia vita.

  9. utente anonimo Scrive:

    Posso darvi una dritta su Babington’s? E’ vero, costa tanto e ti senti un po’ fuori luogo, per quanto è “ingessato” (le più classiche sale da tè inglesi e scozzesi, invece, sono posti in cui non ti senti mai di troppo).

    Se invece si sedervi a bere un tè, ne acquistate un po’ da portarvi a casa, confezionato nelle belle scatole in latta personalizzate con il loro logo col gatto nero, invece, troverete che costa sorprendentemente meno che quando lo ordinate al tavolo… con quello che spendi per un tè, ne compri almeno 100 grammi, scatola inclusa (parlo di tè pregiati ma non i più costosi della lista, ovviamente).

    Si sceglie il tè, la scatola e voilà… te lo prepari a casa, da sola, con il tempo, la temperatura e l’acqua giusta!

    Altra dritta: a dicembre organizzando un suggestivo concerto natalizio e a quel punto la sala si riempie di colori, di un allegro chiacchiericcio, di musica!

    Un bacio a tutti, specialmente ad Acilia.

    Olguita

  10. LaFataStronza Scrive:

    quasi quasi non ci vado…

    soprattutto per i nove euro a tazza!!!!

  11. utente anonimo Scrive:

    Il tuo racconto si chiude con un parere sulla bevanda, servita senza calore e di cui paradossalmente rintracci solo il sapore di acqua bollente e non il giusto aroma del te`. Mi sembra paradigmatico del luogo. E` un altro l’indirizzo romano che mi hai consigliato con entusiasmo e che io mi sono lasciata sfuggire; sono talmente pentita che questa notte ho sognato che ci andavo, insieme a te` , naturalmente.

    Kja.

  12. Acilia Scrive:

    @Frank

    :-)

    @Olguita

    Ti ringrazio per le dritte cara Olga, ma se dovesse limitarsi a vendere gli infusi non sarebbe più una sala da tè.

    Il concerto natalizio è senza dubbio una bella idea, ma non tutti hanno la fortuna di capitarci in quel periodo.

    @Kja

    Pensa, ho appena visto Claudio (di Bibliotèq naturalmente) in una trasmissione su Rai1 :-)

    E’ un intreccio quasi magico: il tuo commento, il tuo sogno e la sua comparsa sullo schermo.

    Ci andremo insieme, te lo prometto.

  13. utente anonimo Scrive:

    Un indirizzo, questo, che merita di finire alla doverosa attenzione del più vicino centro sociale della capitale. Anche il meneghino Leoncavallo sarebbe in grado di tributargli tutta l’attenzione che merita, magari in occasione della prossima manifestazione no-global.

    Bel blog.

  14. calmapparente Scrive:

    Ripasso giusto per segnalare che il commento precedente è mio. Non capisco perchè il sistema l’abbia attribuito ad ‘anonimo’, ma tant’è…

  15. utente anonimo Scrive:

    il posto mi affascina da sempre….i 23 euro x il servizio completo molto meno.

    Alla fine scelgo altro.

    stefania

  16. beatrice1973 Scrive:

    meglio un caffè al Greco, insomma! ;)

  17. utente anonimo Scrive:

    Non ho nulla da ridire riguardo al servizio di Babington’s: cameriere gentilissime che, con molta discrezione, mi hanno consigliato nell’abbinamento tra dolce e bevanda, nonchè sul tempo di infusione del te e la sua corretta consumazione.

    Il locale è un vero angolo di paradiso dopo essere passati tra la folla di piazza di Spagna, un piccolo riparo discreto e confortevole.

    Mi piacerebbe poterne approfittare più spesso ma purtroppo concordo: è molto costoso, un piacere di lusso da concedersi in occasioni speciali.

    Teresa

  18. utente anonimo Scrive:

    Naturalmente dopo aver letto questo commento su l’unico posto dove puoi veramente bere un tè, capisco che di tè non ne capisci propio nulla. Ci tengo a specificarti che il tè che hai bevuto da Babington non è aromatizzato..Keemun North Congou è profumato. 9 00 euro non è il costo di una tazza di tè..descrizione errata.Non solo le marmellate sono fatte dalla loro cuoca, ma anche tutti i dolci ed il pane vengono fatti freschi tutte le mattine. Meglio andare al pub o da MacD.? Mi rendo conto che sempre che sono tante le persone che non hanno gusto, non hanno un buon palato..mispiace per voi. vi auguro di passare delle belle giornate nei centri commerciali dove c’è la musica a fare un pò da atmosfera e non incontravi da Babignton. Consiglio: se andate al nord dell’Inghilterra non passate da Betty’s per bere un tè, è troppo buno, è in foglia come da B. fermatevi da Starbucks, e prendete un cappuccino, espresso da buoni italiani.

    L’Inglesina

  19. Acilia Scrive:

    @L’Inglesina

    L’unicità è un concetto astratto e soprattutto relativo.

    Molto probabilmente io non capirò nulla di tè e di molte altre cose, e non faccio fatica ad ammetterlo, ma non mi piace che mi siano attribuite cose mai scritte. Non ho mai affermato di avere una predilezione per luoghi come Mc Donald o vari centri commerciali e non credo che questi si debbano paragonare ad una sala da tè.

    In merito ai 9.00 euro, corrispondono esattamente alla cifra che ho pagato e che era indicata sul menu: non sono solita raccontare il falso.

    Ciononostante, rimane il fatto che ognuno asseconda il proprio gusto e ha diritto ad esprimere la propria opinione. Preferibilmente in maniera più educata e meno aggressiva.

  20. utente anonimo Scrive:

    Mia cara signora non ha bisogno di indossare uno dei suoi abiti più raffinati per andare da Babington’s ….è un locale aperto anche a un jeans e una maglietta…in quanto al personale non è vero che ha un aria infelice,appena entri c’è la ragazza del negozio che ti accoglie con un sorriso vero e con buona educazione ti fa accomodare… ogni volta che ci sono andata sono state tutte gentili,cortesi e disponibili senza fingere, sempre in ordine, l’unica pecca che hanno è la divisa estiva!!!!! In quanto al resto meritano una lode. Di solito ordino un jasmine dragon phoenix pearl seguo il tempo di infusione e il risultato “favoloso”. Il prezzo? Giusto come quando si compra una cosa buona,pregiata…..si sà la paghi di più proprio per queste caratteristiche…..perchè la qualità è divina e ne vale la pena. Continuerò ad andarci e lo consiglio a tutte le persone che come me adorano bere il té….. THE BEST

  21. Acilia Scrive:

    Mi stupisce questo improvviso e vicace risveglio di lettori anonimi animati dalla voglia di esprimere pareri positivi in merito a questa sala da tè. Per altro leggo firme ridicole che danno poca credibilità a quanto scritto.

    Ad ogni modo, ribadisco che oguno ha diritto ad esprimere il proprio parere e a seguire i propri gusti.

    La recensione è stata scritta molto tempo fa e registra semplicemente l’impressione che ho avuto in quel momento, in quel giorno. Quello che leggete è il mio pensiero e ha il valore di una semplice opinione; non è la verità assoluta e può non essere condivisa. Su questo blog mi limito a riportare le mie esperienze, assecondando il mio modo di sentire.

    Non ho messo in discussione la buona educazione del personale; la lode, il risultato favoloso e la cosa pregiata sono concetti del tutto soggettivi e relativi.

    Lei continui pure ad andarci e a consigliarlo a chiunque ritenga opportuno.

  22. utente anonimo Scrive:

    Gentile Signora, vorrei farle le mie scuse se le sono sembrata scortese, aggressiva, maleducata e qunt’altro;non era mia intenzione.Forse nel tempo quando avrò finito gli studi a Roma, potrò tornare in Inghilterra con piu qulità…

    Prima cosa, non ho fatto paragoni fra MCD. ed una sala da tè o centri commerciali, ma se leggo che il Keemun North Congou è un tè aromatizzato..ti prego cerca di capirmi devo difendere quello che per tanti anni mi è stato insegnato a casa.. Babington ha un buonissimo tè, mi ricorda i pomerigi da Betty’s lì dove puoi ascoltare un po di pianoforte e bere buon tè. Babington’s ha gli scones piu buoni che io abbia mai mangiato.Con 9 euro ho bevuto piu di una tazza… quindi per me non è vero che solo una tazza ha quel costo. Leggendo il comento del signore THE BEST le dico che mi sono firmata cosi perchè i miei amici mi chiamano cosi qui a Roma.é stata una mia amica ha trovare il comento che lei ha scritto su B. e mi ha riferito il tutto.Le auguro una buona giornata e un buon tè!saluti

  23. Valerio Scrive:

    Io sono d’accordo con Acilia. Sono stato da Babington due volte nell’arco di due anni, e non ho trovato differenze. Trovo che le cameriere siano molto disponibili, a volte con un falso sorriso ma si può capire, ma le ho trovate anche non sempre preparate. La prima volta che sono stato da Babington ho chiesto cosa potevo abbinare come dolce con un tè oolong. La cameriera mi ha fatto la lista di tutti i toast e tutti i dolci che avevano nel menù con espressione un pò inbarazzata. La totale assenza di musica per me è un’elemento indubbiamente a sfavore. La musica è un’arte che si sposa perfettamente con quella del tè. Un pò di musica fusion, blues, jazz, celtica….musiche d’arpa ci sarebbero state benissimo. Vergognosa la presentazione del tè: foglie all’interno della teiera senza un filtro, senza tempi di infusioni, e senza la minima idea di quanti minuti sono passati da quando sono state inserite nell’acqua calda. Teiera presentata con una presina…ed in più una seconda teiera con sola acqua calda per alleggerire il tè oramai diventato troppo forte (anzi rovinato) con il passare dei minuti. Dolci serviti senza un minimo di fantasia: fetta di torta al cioccolata al prezzo di €10.50 tagliata e servita su un piattino, senza una decorazione, un pò di panna, qualsiasi cosa! Inoltre totale assenza di libri o riviste dedicata al tè da poter sfogliare. Il prezzo che Acilia ha indicato, ovvero € 9, indica il prezzo delle due teiere (quella con acqua e foglie, e quella con solo l’acqua). Perdonatemi, ma se qualcuno scrive che una tazza costa €9 e che il Keemun è un aromatizzato anzichè un profumato, non mi sembra così grave. Sono particolari superflui. Si capisce poi che il prezzo indica quello di una teiera! Qui si oltrepassano i confini!! Siete un pò troppo pignoli. ( a parte che il Keemun mi pare che Babington lo classifichi tra i “tè classici” non ne sono sicurissimo ma mi sembra così). Comunque un’ultimo pensiero e chiudo: ci sono tantissimi locali dove con soli €4 si beve un tè migliore, con un servizio migliore, con un’atmosfera migliore. Babington ha il NOME, quindi non si preoccupano tanto di migliori alcuni difetti che, a mio avviso, hanno. Un abbraccio

  24. vitty Scrive:

    E’ vero che babington’s è un locale un po’ caro,però ti regala un’atmosfera unica!!! Non c’è paragone ad altre botteghe del te’. Sarà che fa parte di un ricordo bellissimo,di una Roma splendida visitata con una persona a me molto cara,l’incanto di quel locale è ancora ben vivo dentro di me.

    Il personale non l’ho trovato per niente triste,casomai gentile e discreto. Qualità piuttosto rare da altre parti.

    Non mancherò di tornarci,non appena sarò di nuovo a Roma!

  25. sonia Scrive:

    ciao, sono sonia ti invito sul mio blog, da oggi seguirò i tuoi post..
    SE TI PIACE LEGGERE, SAPPI CHE SONO UNA SCRITTRICE ESORDIENTE

Lascia un Commento