mar, 13 febbraio 2007
Non è semplice riuscire a ritrovare la stessa intimità e calma di cui godevo appena qualche tempo fa. Tra i fornelli intendo.
Ogni giorno mi rendo conto di quanto la mia vita sia cambiata e stia cambiando. I luoghi, le persone, le azioni, i pensieri: sento che tutto è in continuo divenire.
Cucinare è sempre stato un dono che ho concesso a me stessa e agli altri e ho sempre amato farlo con estrema cura e dedizione. Mi manca farlo anche per voi qui, ma in questo periodo di importanti scelte e cambiamenti diventa sempre più complicato.
Aspetto di ritrovare un nuovo nido, un nuovo porto, un nuovo calore.
Nell’attesa vi lascio lo spunto per questa sfiziosa ricetta e la scia di una suggestione.
Perle di caprino con marmellata di fragole e tè allo zenzero
Ingredienti (per 6 persone):
• 200 g di caprino
• 50 g di panna
• 30 g di pecorino grattugiato
• 1 mazzetto di erba cipollina
• sale
• pepe rosa
• 150 g di marmellata di fragole
• 1 limone non trattato
• 2 cucchiai di tè allo zenzero
Lavate e tagliate a pezzettini l’erba cipollina.
Amalgamate i formaggi con la panna in un frullatore e aggiustate con sale e pepe.
Dal composto ottenuto formate delle palline, o quenelle, e sistematele in un contenitore in frigorifero.
Lavate bene il limone, tagliatelo a tocchi e frullatelo. Aggiungete la marmellata di fragole, il tè allo zenzero e cuocete per 10 minuti a fuoco medio.
Servite le perle di formaggio in piatti individuali accompagnate da un cucchiaio di marmellata di fragole tiepida.
(Se non amate il caprino, potete sostituirlo con robiola o ricotta)
Tag: caprino, libri, marmellata, ricette
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14 febbraio 2007 alle 15:39
Aspettiamo sempre che tu ti faccia viva, è un vero piacere avere tue notizie, soprattutto se
sono buone! Un abbraccio Jacaranda
16 febbraio 2007 alle 13:26
meraviglioso questo angolo che hai creato,
ho letto un paio di post e credo che tornerò a curiosare tra le tue cose:-)
stavo cercando informazioni sui tempi di ebolizione dell’acqua per i tè verdi e i tè neri… non capisco se sarebbe bene far bollire l’acqua a 100 gradi per uccidere i batteri e poi bere il tè verde a 70 gradi e quello nero a un po’ di piu’… oppure sono matta e devo far bollire fino a 70, 80, o 90 che sia…
beh… a parte questo…. un saluto e in bocca al lupo per la tua nuova esperienza:-)
17 febbraio 2007 alle 07:09
Un bella ricettina, come il tuo blog…!
17 febbraio 2007 alle 12:23
@Jacaranda
Ciao carissima.
E’ sempre molto bello ritrovarti, mi auguro tu stia bene.
Ricambio l’abbraccio
@LaFataStronza

Provo a lasciarti qualche indicazione, sperando ti sia utile.
In merito alla temperatura dell’acqua, per i tè verdi di solito oscilla tra i 65° e gli 80°C. I tè neri invece richiedono una temperatura più alta che va dai 90° ai 95°C.
Non credo sia necessario preoccuparsi di uccidere i batteri perché sarebbe buona norma utilizzare sempre acqua naturale oligominerale che si presuppone sia già pura.
Ti sconsiglio vivamente di usare l’acqua del rubinetto perché spesso contribuisce a rendere il tè opaco e contraddistinto da una sottile pellicola (dovuta alla presenza degli ioni di calcio e bicarbonato).
Ti inviterei inoltre ad usare sempre una fiamma moderata per riscaldare l’acqua servendoti di un pentolino scoperto, in modo da poterne osservare i vari stadi. I bollitori moderni il più delle volte non sono adatti perché si avvicinano pericolosamente ai 100°C.
In ogni caso, da qualche tempo sono in vendita dei piccoli termometri appositi: ci si complica un po’ la vita ma può essere divertente
A presto, un caro saluto
@dolciprofumi
Ti ringrazio molto
17 febbraio 2007 alle 12:40
Grazie tantissimo!
Effettivamente sto usando l’acqua del rubinetto perchè dalle mie parti ha un buon sapore… ma seguirò il consiglio e direi che finirò per comprarmi il termometrino da tè:)
Un saluto
17 febbraio 2007 alle 16:19
Che piacere rileggerti, acilia !
La tua ricetta è molto accattivante, credo la proverò…
Come stai, come ti senti nella tua nuova esperienza romana?
Auguroni!
fior
17 febbraio 2007 alle 19:51
Ricettina inconsueta e sfiziosa, solo un chiarimento che nn sono così preparata in cucina: hai parlato di limone a tocchi da frullare ma va sbucciato prima o si usa pure la buccia? Scusa la domanda idiota.
Grazie, Terry
17 febbraio 2007 alle 20:32
@fiordibrughiera

Se dovessi provarla fammi sapere cosa te ne pare
Grazie per gli auguri, sei molto tenera.
Questa esperienza romana è una sfida, per diverse ragioni. Mi sento spesso un po’ smarrita ma consapevole di stare facendo la cosa più giusta in questo momento.
Un bacio
@ Terry
Mi piacciono molto le cose inconsuete sai, ti ringrazio.
E’ bello averti qui, mi fa piacere tu sia passata.
Il limone non va sbucciato, puoi frullare tutto (e a questo proposito ti consiglierei di cercarne uno non trattato). Non è una domanda idiota, figurati, forse sono stata io a non essere molto chiara.
Buona serata e a presto mi auguro
18 febbraio 2007 alle 10:53
ciao… bentornata innanzitutto e poi un augurio di ritrovare presto la calma e l’intimità in cucina. Mi piace molto il caprino è uno dei miei formaggi preferiti. Il tè allo zenzero l’ho provato tempo fa accomapagnato ad un pasto indonesiano e sono rimasta visibilmente sorpresa per le sue proprietà digestive… l’ho cercato in giro ma non ho ancora avuta molta fortuna credo mi recherò presto in qualche negozio specializzato!!! Grazie e un abbraccio
19 febbraio 2007 alle 18:36
Valeva la pena di aspettare cosi` a lungo la meravigliosa ricetta che ci hai proposto: colorata di fragole, profumata di zenzero; un invito golosissimo. La provero` presto, insieme ad un’altra che ho ricevuto nella posta
Kja.
20 febbraio 2007 alle 17:19
Che bello questo tuo unire i piaceri del palato ai piaceri della poesia e della letteratura.
Il tutto assume un “gusto” in più!
Bentornata!
20 febbraio 2007 alle 22:09
Aspetto di ritrovare un nuovo nido, un nuovo porto, un nuovo calore.
che possano accoglierti presto
25 febbraio 2007 alle 10:33
trovo questa ricetta/idea molto affascinante……prima o poi metterò insieme tutti gli ingredienti e me la concederò!
stefania.
1 marzo 2007 alle 12:25
interessante questa ricetta con il tè allo zenzero, ne ho giusto u bell’etto che ho preso due mesi fa e mi sa proprio che la preparerò presto.
complimenti per il blog veramente interessante, passerò spesso!
max
http://lapiccolacasa.blogspot.com