ven, 28 luglio 2006
Le teiere conservano il ricordo, si dice.
Poche cose, e forse anche poche persone, sono in grado di farlo realmente.
Un proverbio inglese dice che il cammino per il paradiso passa attraverso una teiera; sarà perché conserva il ricordo di tutta una vita.
Oggi voglio prendervi per mano e condurvi in un angolo della cucina lontano dalla luce: è lì che conservo le mie teiere, i miei ricordi.
Di terracotta, di porcellana, di ghisa, di vetro, di ceramica, argento, arrotondata, dritta, a becco lungo o corto: ad ogni miscela la sua. Diversi tipi di foglie richiedono diversi tipi di teiere.
Proprio perché queste madri panciute possiedono una memoria, si è soliti raccomandare di preparare sempre la stessa infusione nella stessa teiera, in modo che anch’essa prenda corpo e aggiunga al gusto qualcosa di suo.
(I grandi Maestri continuano a ripetere che il valore di un uomo passa anche attraverso il gusto del contenitore in cui prepara il tè.)
L’ideale per ogni tipo di tè resta la teiera in terracotta (che è anche la meno cara), a patto che vi ricordiate di non riporla mai in luoghi dove può assorbire altri odori.
Qui di seguito vi riporto un piccolo promemoria di teiere in terracotta che bisognerebbe avere in casa per non tradire il gusto alla base di ogni foglia:
- una per i tè verdi
- una per i tè neri non fermentati
- una per i tè neri fermentati
- una per i tè semi – fermentati (Oolong)
- una per i tè bianchi
- una per i tè aromatizzati
Se invece amate assaggiare continuamente vari tipi di tè, allora optate per le teiere in vetro, ceramica o ghisa, che possiedono meno memoria. E ovviamente utilizzatele solo per la preparazione del tè e non per altri tipi di bevande o tisane.
Una buona teiera, come una buona pipa, deve potersi patinare con l’uso, ossia ricoprirsi al suo interno di una sottile crosta marrone e per preservare questa patina vi sconsiglio naturalmente di lavarla con qualsiasi detergente: sciacquatela solo con acqua calda e poi lasciatela asciugare rivoltandola.
Quando non utilizzate le vostre teiere, abituatevi a lasciarle aperte con il coperchio accanto, in modo che circoli l’aria e non rischino di ammuffire. In quelle di terracotta provate a lasciare qualche foglia di tè all’interno, perché così assorbono tutta l’umidità.
Adesso, non vi resta che scegliere il posto migliore dove riporre il vostro ricordo.
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28 luglio 2006 alle 16:35
E io che uso sempre mettere il tè direttamente nella tazza…
(
Comunque la teierina a forma di riccio nella foto è trooooooppo simpatica!
…E la tua nuova mise del template è a dir poco rinfrescante!
Buon weekend carissima!
28 luglio 2006 alle 22:20
Le mie teiere, poverine, saranno sicuramente offese, perchè ne ho diverse, sparse per casa (mi piacciono molto proprio le loro pancione), ma non le uso mai , dovrei proprio seguirti anche nei tuoi riti. Baci tanti
Vinaigrette
28 luglio 2006 alle 23:38
possiedo una sola teiera è quella della nonna è vecchissima e tutta ammaccata , ma il the viene così buono ma così buono che come posso abbandonarla?…..
come stai?….che bello tornare qui a casa tua.
30 luglio 2006 alle 13:09
@cinciarella
Hai ragione, quella teierina è decisamente irresistibile!
E la nuova mise del template ringrazia (è il risultato dei miei primi tentativi di approccio con i programmi di grafica)
@Vinaigrette
(le loro pancione hanno qualcosa di vagamente rassicurante)
Ricambio i baci tanti
@nic…
Ammetto di non aver ben capito chi sei (non c’è firma e il link è incompleto). Tutti gli oggetti appartenuti alle nonne trovo siano straordinari: il tuo tè profumerà di tradizione, come le pagine del mio quaderno di ricette.
Sto bene ti ringrazio
30 luglio 2006 alle 13:50
Sono quasi sicura che la teiera a foma di tartaruga sia quella della charlotte de l’ile…E` cosi`? Il template e` meraviglioso.
un bacio.
Kja.
30 luglio 2006 alle 15:23
Madri panciute, definizione straordinaria
e che bella collezione! D’altro canto, non ci si poteva aspettare di meno da te:
Quella di lasciare alcune foglie di tè all’interno mi sembra un’ottima soluzione anche per continuare a ‘marcare’ la teiera e per prendersene cura come merita.
Ciao.
Frank
30 luglio 2006 alle 15:50
grazie di essere passata a trovarmi, stavo proprio per preparare una bella tazza di tè, finora sono stata una lettrice silenziosa.
Buona domenica!
30 luglio 2006 alle 16:02
@Kja
Appartengono entrambe alla charlotte de l’ile. E’ stato uno dei posti più belli che abbia visitato a Parigi e devo essere grata a te per avermelo consigliato, carissima.
@Frank
Sì. E mi piace prendermi cura delle cose.
@nadezhda

Anch’io stavo per preparare una tazza di tè: la beviamo insieme?
E intanto mi racconti da dove arrivi e cosa significa questo tuo curioso nick impronunciabile
Sono contenta che tu oggi abbia rotto il silenzio.
31 luglio 2006 alle 10:14
Template bellissimo e collezione di teiere da far invidia alla regina Elisabetta in persona!!
Un’abbraccio Regina del tè..
Sandra
31 luglio 2006 alle 11:04
La mia, anni fa, era in vetro: attraverso il suo opacizzarsi leggo una metafora, neppure troppo velata, del vivere. Cio’ che si perde in trasparenza si acquista in esperienza.
1 agosto 2006 alle 09:27
ciao!
complimenti per il tuo bellissimo ed utilissimo blog (devo ancora inaugurare la mia teiera in ghisa)!!
ho letto sul blog di fiordizucca che sei in puglia. dato che io sarò presto nel salento, mi sai dare dritte “di gusto”?
a presto
Alemu
1 agosto 2006 alle 12:29
@Sandra
Grazie e un abbraccio anche a te
@Masso57
Grande perla di saggezza.
E’ sempre un piacere averti qui.
@Alemu
Ti ringrazio molto per i complimenti.
Sì sono in Puglia, ma a dire il vero in un posto alquanto lontano dal salento. Le uniche due dritte che sono in grado di darti riguardano Lecce:
Drogheria Mele
Viale Lo Re, 11
0832303167
Syrbar…oltre il caffè
Piazza Duomo
0832247165
Mi auguro possano esserti utili, buone vacanze
1 agosto 2006 alle 15:13
dovrò acquistare una teiera in terracotta… in compenso anch’io devo ancora inaugurare quella di ghisa che per ora ho tenuto solo per bellezza nella vetrinetta…
intanto dopo aver sfogliato queste pagine penso proprio che mi preparerò un buon tè
2 agosto 2006 alle 22:43
ciao acilia, grazie della visita, è vero, la ricetta delle mele è molto interessante! belle le teiere, chissà perchè le uso solo in inverno? la più bella l’ho scovata alcuni anni fa da un “robivecchi”, una teiera con sole tre tazze e piattini originali degli anni quaranta, di produzione austriaca, a forma di fiaschetta, beige con una barca a vela stilizzata color argento, ogni volta che verso il tè penso: chissà a chi apparteneva…e mi vengono in mente scene di cucine e salotti visti nei film d’epoca! saluti golosi cat
3 agosto 2006 alle 23:57
@missmeletta
Ben arrivata
@cat
Bellissimi i film d’epoca.
Mi auguro di averti qui più spesso
17 agosto 2006 alle 20:53
La mia preferita è in ghisa. Un regalo di mia madre.
Complimenti per il tuo blog. Molto bello.