ven, 14 luglio 2006
Me lo ha insegnato mia nonna Maria: quando la malinconia ti assale, i colori e gli odori dei cibi sono in grado di distrarti meglio di qualunque altra cosa.
Se poi decidi di preparare un dolce per un bambino straordinario, il risultato è assicurato.
Scivolando sul filo dei ricordi della settimana trascorsa a Parigi, vi lascio qui un soffio di magia e un vago sapore d’infanzia.
Ingredienti (per 4 persone)
• 6 mele
• 2 cucchiai di miele
• 3 dl di panna
• 30 g di fruttosio
• 2 cucchiaini di tè verde Matcha (in polvere)
• 1 limone
• 1 cucchiaino di coriandolo (in polvere)
Tenete la panna nel congelatore per circa 15 minuti.
Lavate le mele, togliete il torsolo, disponetele in una pirofila, bagnatele con il succo di limone e un filo di miele, spolverizzatele con il coriandolo, versate un po’ d’acqua sul fondo e cuocete in forno caldo a 180° per 45 minuti.
Montate poi la panna, aggiungete il fruttosio (potrete acquistarlo in drogheria) e un cucchiaino di Matcha.
Servite infine le mele calde insieme alla panna fredda spolverizzata con il secondo cucchiaino di tè.

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15 luglio 2006 alle 14:05
la cura…l’attenzione per le piccole cose non solo ristorano l’anima ma riassettano un equilibrio precario… gli occhietti del piccolo cucciolo d’uomo avranno brillato di gioia..i bambini sanno…loro si…loro vivono nel qui ed ora…noi troppe volte stupidamente volgiamo attenzione solo al processo…
giusy
15 luglio 2006 alle 23:23
Carissima, ben tornata!
il post sa proprio di ‘tanta nostalgia e voglia di coccole ‘. Spero che ciò stia a significare massimo benessere parigino.
Vinaigrette
16 luglio 2006 alle 10:15
un’effetto molto simile lo fa anche occuparsi del proprio giardino, potare, innaffiare, carezzare quei fiori profumati, sussurrargli i propri pensieri…
Però, per mia fortuna, sono malinconico molto raramente, sono più soggetto ad irritabilità improvvise, per fortuna non di lunga durata.
Grazie della visita Acilia, vedo che anche tu hai scelto con il cuore in barba alla tecnica. In fondo basta non avvicinare troppo il naso alla coppa e l’alcol si sente assai meno.
Baci ricambiati
Rob
16 luglio 2006 alle 20:46
Colori e profumi…concordo! Aprire i sensi ti porta in un’altra dimensione…
Anche la mia nonna spesso preparava le mele cotte al forno, magari in una versione tradizionale con solo zucchero sopra… secondo lei erano un po’ una panacea…
Questa tua versione che mescola tradizione ed inovazione è certo da provare…
16 luglio 2006 alle 23:54
Spero che la “tua Parigi” sia stata indimenticabile, densa di emozioni e profumi e che tu abbia dei ricordi da serbare tutta la vita. Un bacio.
Kja.
17 luglio 2006 alle 08:53
Ma Bentornata, carissima!
)
Ti sei riposata? Divertita?
Senti, il bambino del dolce posso essere io, no?
Buona Settimana!
17 luglio 2006 alle 14:41
Una vera delizia…
Pablo
19 luglio 2006 alle 10:04
@Giusy
La cosa straordinaria è che gli occhietti dei piccoli cuccioli d’uomo brillano per qualunque piccola cosa. Ed è questo che riassetta l’equilibrio precario.
@Vinaigrette
Carissima, grazie!
Il post ha mille sapori e diversi retrogusti e sentori.
Parigi profuma di benessere.
@Rob

Immagino che per l’irritabilità sia necessario uno zoo
Trovo che la malinconia non sia uno stato d’animo negativo, è cosa assai diversa dalla tristezza.
@Venere
Hai ragione, il ricordo delle mele al forno ha esattamente il profumo di tradizione. L’infanzia a cui ho fatto cenno è anche mia: da piccola era mia madre a prepararle spesso…
@Kja
La “mia Parigi” non è stata abbastanza mia. Credo sarà questo a renderne il ricordo indimenticabile.
@ilbaronetto

Grazie carissimo
Tu puoi essere qualunque cosa desideri e ho la sensazione che saresti comunque sempre una cosa buona.
@Pablo
Pour toi
19 luglio 2006 alle 15:41
La foto con il riflesso è magnifica…e la ricetta dedicata ad un bambino straordinario racchiude tanta dolce nostalgia.
Dài, al prossimo viaggio!
Come se fosse un brindisi con il tè…cin cin alla prossima foto e ad un altro stato d’animo.
Baci
Gra
20 luglio 2006 alle 09:41
Bentornata, carissima Acilia…!!!
Anche il mio viaggio è terminato ed è stato davvero fantastico, soprattutto perché Berlino è una città straordinaria. In un grande magazzino ho pensato a te soffermandomi su un’immensa sezione deidcata a tutti i tipi di tè: davvero notevole la magia di tutti quei profumi.
Guarda anche tu a questo indirizzo: http://www.kadewe.de e poi vai al 6 piano..!!
baci e abbracci
20 luglio 2006 alle 23:00
@Gra

Cin
Ben arrivata, a presto
@ooohopla

Il mio professore
Ecco dov’eri finito, a Berlino. Visitato il 6° piano: ho le vertigini, ma credo sia per i profumi. Bellissimo, grazie per il dolce pensiero.
25 luglio 2006 alle 18:31
Mi allego a tutti quelli che ti hanno già detto che la foto è spettacolare…bellissima idea!E bella ricetta…