sab, 4 febbraio 2006
e uno che hai voglia ad aspettare
un tempo sognato che viene di notte
e un altro di giorno
teso come un lino a sventolare.
C’è un tempo negato e uno segreto
un tempo distante che è roba degli altri
un momento che era meglio partire
e quella volta che noi due era meglio parlarci.
C’è un tempo perfetto per fare silenzio
guardare il passaggio del sole d’estate
e saper raccontare ai nostri bambini quando
è l’ora muta delle fate.
C’è un giorno che ci siamo perduti
come smarrire un anello in un prato
e c’era tutto un programma futuro
che non abbiamo avverato.
È tempo che sfugge, niente paura
che prima o poi ci riprende
perché c’è tempo, c’è tempo c’è tempo, c’è tempo
per questo mare infinito di gente.
C’è un tempo d’aspetto come dicevo
qualcosa di buono che verrà
un attimo fotografato, dipinto, segnato
e quello dopo perduto via
senza nemmeno voler sapere come sarebbe stata
la sua fotografia.
C’è un tempo bellissimo tutto sudato
una stagione ribelle
l’istante in cui scocca l’unica freccia
che arriva alla volta celeste
e trafigge le stelle,
è un giorno che tutta la gente
si tende la mano
è il medesimo istante per tutti
che sarà benedetto, io credo
da molto lontano,
è il tempo che è finalmente
o quando ci si capisce,
un tempo in cui mi vedrai
accanto a te nuovamente
mano alla mano
che buffi saremo
se non ci avranno nemmeno
avvisato.
Dicono che c’è un tempo per seminare
e uno più lungo per aspettare
io dico che c’era un tempo sognato
che bisognava sognare.
…Perché ognuno trovi il suo tempo.
Acquista






Per segnalare manifestazioni, corsi ed eventi legati al tè scrivete 
Contattami
RSS Articoli
RSS Commenti
4 febbraio 2006 alle 01:05
prima!
un bacio solamente
fdz
4 febbraio 2006 alle 09:10
una delle canzoni di fossati più belle!
grazie
petula/chiara
4 febbraio 2006 alle 09:32
sei sempre interessante ciao
4 febbraio 2006 alle 12:13
Un saluto e buon weekend!!!
Azriel
4 febbraio 2006 alle 19:33
Non sarò di sicuro l’ultima…
qs canzone mi ha riempito il cuore..Oggi ne avevo davvero bisogno..Grazie Acilia..
Un abbraccio
Sandra
4 febbraio 2006 alle 19:38
Stupenda canzone.
Commovente nella sua ragione.
Un abbraccio… con qualche lacrimuccia…
5 febbraio 2006 alle 03:58
Foto meravigliosa…l’autore/autrice? Mi ha fatto ripensare ad una delle opere piu’ belle di T.S. Eliot, The Waste Land…ti dedico questo estratto…la descrizione dell’ombra e` unica:
What are the roots that clutch, what branches grow
Out of this stony rubbish? Son of man,
You cannot say, or guess, for you know only
A heap of broken images, where the sun beats,
And the dead tree gives no shelter, the cricket no relief,
And the dry stone no sound of water. Only
There is shadow under this red rock,
(Come in under the shadow of this red rock),
And I will show you something different from either
Your shadow at morning striding behind you
Or your shadow at evening rising to meet you;
I will show you fear in a handful of dust.
In questi giorni mi sono ricordata di quanto sia prezioso il tempo e mi sono accorta che stavo sprecando il mio in qualcosa che non meritava un briciolo di attenzione.
Un bacio
5 febbraio 2006 alle 15:00
un sorriso..
5 febbraio 2006 alle 22:37
Sai che venerdì è uscito il nuovo CD di Ivano Fossati?
Ti auguro buona serata.
5 febbraio 2006 alle 23:31
….tempo al tempo…Ma quale tempo si nasconde dietro ai tuoi occhi?quanto tempo dovrò aspettare per sfiorare quelle mani, le tue mani…tempo al tempo?nn si dice così?ma questa volta vorrei rubarlo il tempo, il tuo tempo, per rompere gli indugi, e scoprirti, scoprirmi, scoprirci…
Picasso
6 febbraio 2006 alle 02:07
Tre minuti.
6 febbraio 2006 alle 11:18
Conoscevo un po’ il testo, ma non tutto. E’ veramente bella e fa riflettere anche sul fatto che anche quello che passa e se ne va, continua comunque a far parte della nostra vita.
Grazie.
Franco
6 febbraio 2006 alle 14:30
Che dire…?
Ottima scelta.
Da buongustaia dal palato fine.
Una delle migliori di Fossati assieme a “Mio fratello che guardi il mondo”.
Buona giornata.
6 febbraio 2006 alle 15:19
Una di quelle canzoni di Fossati che ti segnano dentro, e di cui non riesci a fare a meno.
La adoro.
6 febbraio 2006 alle 17:39
Questa canzone mi ha fatto commuovere due anni fa, in un teatro di Roma… un concerto di Fossati… la sentivo per la prima volta… abbiamo molte cose affini Alicia, è un bella sensazione leggere qualcuno che senti che ha delle affinità con te
P.S. nel fine settimana sono stata a Firenze da Peter’s Tea House… che bello!
Ti mando un sorriso,
Loretta
6 febbraio 2006 alle 20:22
Non conoscevo questa canzone, bellissima.
Blog particolare, rilassante
7 febbraio 2006 alle 09:31
La canzone è semplicemente meravigliosa. Conosco poco Ivano, ma lo apprezzo tantissimo!
Brava Acilia, ottima scelta del testo e anche dell’immagine.
Un caro saluto
)
PS: a te piace Ivano? Sai che è uscito il nuovo album?
7 febbraio 2006 alle 10:19
Un grazie semplice e sentito a tutti: per aver condiviso con me, ognuno a suo modo, la straordinaria profondità di queste parole. E per aver lasciato qui un po’ del vostro tempo.
(Quanto al nuovo CD, già comprato!)
8 febbraio 2006 alle 11:59
Davanti all’uomo ci sono 60 primavere, forse 80, un massimo di 100. Eppure l’uomo occidentale continua a correre, senza osservare la bellezza che lo circonda, non fa altro che urlare, è incapace infatti di ascoltare, logorroico essere che gira su sè stesso come una trottola troppo carica. Questa canzone ricorda che la vita va assaporata, gustata e il tempo non va preso di petto, va accarezzato come si fa con le cose care. Ciò che importa infatti è il ritmo.
8 febbraio 2006 alle 14:20
“…io dico che c’era un tempo sognato
che bisognava sognare.”
Una frase che si trova al termine di questa serie di parole colme di magia!
Perchè sognare è una delle cose migliori della vita, che spesso da modo di uscire dalla realtà per entrare in un mondo creato da ognuno di noi e che è bello e perfetto in ogni sfaccettatura!
Brava Acilia..hai scelto proprio bene!
Un bacio Irene&Valerio
8 febbraio 2006 alle 19:31
Parole senza tempo…
da scriversi dentro.
Ti abbraccio
con affetto
Pablo
16 febbraio 2006 alle 10:31
è proprio per me, in questo mio tempo:)
19 febbraio 2006 alle 19:16
questa foto è bella da togliere il fiato!