gio, 26 gennaio 2006
Souchong è il nome che i cinesi danno alle foglie di tè già vecchie, grandi e spesse. Hanno scoperto un modo molto raffinato per utilizzare queste foglie che, in quanto tali, non potrebbero dare un infuso delicato: le profumano, affumicandole.
L’operazione si svolge in maniera del tutto artigianale: dopo la fermentazione (come avviene per tutti i tè neri) e dopo essere state leggermente tostate su una piastra di ferro riscaldata, queste foglie vengono disposte su grate di bambù pronte per subire l’affumicatura. Vengono quindi stese al di sopra di un fuoco di pino o di abete rosso fresco (legni molto fumogeni e aromatici) per una durata variabile, a seconda della densità di profumo desiderata.
Il Lapsang Souchong (leggermente affumicato) è originario della Cina, mentre il Tarry Souchong (molto affumicato) è originario di Formosa.
In occasione del Natale, una persona a cui voglio molto bene ha ricevuto in dono una busta di Lapsang Souchong ed ha pensato, sapendomi appassionata del genere, di donarmene una parte. Ammetto che il suo profumo mi sta corteggiando da tempo, ogni volta che mi trovo ad aprire la credenza.
Così oggi ho deciso. E ho deciso per la Mousse di zucchine al Lapsang Souchong in carpaccio.
Non è un tè difficile da reperire, quindi se doveste trovarlo e doveste aver voglia di provare, vi lascio la ricetta.
Ingredienti (per 4 persone)
• 250 g di panna fresca liquida
• 5 g di tè Lapsang Souchong
• 700 g di zucchine
• 20 cl di olio di oliva
• 4 fogli di gelatina
• succo di un limone
• 12 pomodorini secchi sott’olio
• sale fino
• pepe da macinare
Portate la panna a bollire e aggiungetevi il tè. Lasciate in infusione per 5 minuti.
Lavate e pulite le zucchine tagliando le estremità e mettete da parte 3 zucchine belle verdi per il carpaccio.
Tagliate le altre zucchine a fettine sottili e fatele saltare nell’olio d’oliva senza rosolarle troppo. Aggiungete la panna passandola al colino per eliminare il tè.
Fate cuocere per circa 10 minuti, finché le zucchine diventano abbastanza morbide da sciogliersi in bocca.
Immergete i fogli di gelatina in un recipiente di acqua fredda. Frullate le zucchine nel mixer, aggiungete i fogli di gelatina e condite. Conservate la mousse in frigorifero.
Tagliate a fettine sottili le 3 zucchine precedentemente messe da parte e disponetele sul piatto a ventaglio. Spennellatele di vinaigrette ( ossia succo di limone, olio, sale e pepe). Poi, con la mousse di zucchine, componete delle decorazioni a piacere e alternatele ai pomodorini.
Tag: lapsang souchong, mousse, ricette, zucchine
Acquista





Per segnalare manifestazioni, corsi ed eventi legati al tè scrivete 
Contattami
RSS Articoli
RSS Commenti
26 gennaio 2006 alle 14:22
Buono! Che me ne metti da parte un po’…passo nel pomeriggio:P
26 gennaio 2006 alle 18:38
meraviglia delle meraviglie Acilia!!
Adoro questo te e adoro le zucchine.. Sarà la mi aprossima prova in cucina!!
Grazie..
P.s. Oggi ho fotografato il tè di NATALE, finalmente..e domani se riesco posterò il tutto!!
Ancora grazie.. è buonissimo
A presto,un bacione
Sandra
26 gennaio 2006 alle 21:41
Che meraviglia e quanta creativita’! E che belle le tue storie…questi sono i blog che non mi stancano, i blog-racconti con tanto dell’anima di chi scrive.
Un bacio e ti aspetto a Milano
Elisa
27 gennaio 2006 alle 00:02
sembra fantastica.
L’hai mai preparata?
Ti abbraccio
isabella
27 gennaio 2006 alle 00:33
@ZoraBuduBudu
Zitta va!…che ti tocca finire ancora la mia torta salata di 2 giorni fa! ;-P
Ma passa quando vuoi nel pomeriggio. Magari per un tè.
@Sandra
Fammi sapere cosa te ne pare: ci tengo molto al parere di un palato raffinato (come il tuo).
@elisad

E questi sono i commenti che non mi stancano
Lo sai, sono felice quando mi accorgo che torni a leggermi.
Quanto a Milano, sto aspettando che il cielo smetta di piangere lacrime ghiacciate. Arriverò insieme al primo sole
@scialliventagli

Ma allora non mi stai attenta! E dillo che mi ti distrai!
Mi chiedi se l’ho mai preparata quando nel post racconto di averla assaggiata proprio oggi?! (Così oggi ho deciso. E ho deciso per la Mousse di zucchine al Lapsang Souchong in carpaccio.)
Sarà perchè è mezzanotte?!…
27 gennaio 2006 alle 09:01
è bellissimo e suppongo anche buonisssimoooooooo
lucia
27 gennaio 2006 alle 11:12
Ma che carino qui da te, eccoti, ti ho trovata giradno sui blog di cucina di Blogger, pensa un po! Ghat (p.s. come va il test per la tua laurea? a quanti “testati” sei già arrivata?)
27 gennaio 2006 alle 13:23
Cara amica..grazie per il passaggio!Finalmente sono riuscita a postare il mio “pacchetto della felicità”..ancora grazie…Il tuo tè è davvero fantastico..
Un abbraccio per oggi un pò gelato…
Sandra
27 gennaio 2006 alle 14:08
Ti leggo sempre, cara, e ti apprezzo tanto, anche se spesso vado troppo di fretta per lasciare commenti.
Che dire…spero che il sole faccia presto capolino
Baci,
Elisa
27 gennaio 2006 alle 14:44
@Ghat

Ben arrivata
La mia ricerca per la tesi procede, grazie per l’interessamento. Sono arrivata a 160 “testati”, ma temo che a breve arriverò a 300 “testate”: al muro!
@Sandra
Me ne sono accorta solo oggi del post sul “pacchetto della felicità” che ti ho regalato, carissima. E ti ho commentata immediatamente.
Rinnovo qui i miei ringraziamenti per le tue bellissime parole: non so bene cosa ho fatto per meritarle ma…grazie, mi rendono molto felice.
Mi auguro che il mio tè sappia rendere giustizia a tutti i tuoi momenti più intensi.
@elisad
27 gennaio 2006 alle 16:07
cavolo… lavorare dopo aver letto questo post è praticamente impossibile
27 gennaio 2006 alle 19:41
arrivo qui passando per posti zenzerosi
volevo dare un’occhiatina ma mi sono letta un bel po di cose…….e dovrei andare in cucina
ma la nostalgia che mi provoca il profumo del Lapsang Souchong mi ipnotizza, anche solo sentirne parlare.
la ricetta mi attira moltissimo, il bolg è già linkato
27 gennaio 2006 alle 21:02
Acilia è una vera esteta,
una cerimoniera del buon gusto
e delle piccole cose.
Spero un giorno riusciremo a fare quattro chiacchere sorseggiando un tuo buon te’.
In qualsiasi stagione.
Ti abbraccio
Pablo
28 gennaio 2006 alle 13:46
Che ricetta sublime , adoro il te Lapsang Souchong perche mi piace tantissimo il sapore dell’affumicato , questa ricetta la proverò di sicuro , per adesso con questo thè ci ho solo aromatizzato un fondo di cottura di faraona ripiena con castagne !
un abbraccio affumicato
Ivano
28 gennaio 2006 alle 14:44
interessante ricetta… da provare. a presto!
28 gennaio 2006 alle 16:47
@iLilli
Grazie per il link cara ma…come mai nostalgia?
@unosguardolieve
Caro Pablo, le cerimonie sono atti solenni ed è esattamente così che io considero le piccole cose.
Un giorno le faremo quattro chiacchiere sorseggiando un buon tè, e magari sarà un tè alla vaniglia Bourbon, la più profumata.Perchè “il profumo è libertà”…come tu mi hai insegnato.
@Ivano
Che piacere vederti qui!
Presto troverò anche il modo di sperimentare qualche ricetta a base del tuo tè, quello del pacchetto della felicità.
Un abbraccio faraonico
@OneImaginaryBoy
A presto
30 gennaio 2006 alle 00:37
il mio papino ha sempre fatto colazione con il Lapsang Souchong.
negli ultimi anni, quando lo andavo a trovare, e si faceva colazione insieme, quel profumo era per me una coccola, una sicurezza.
adesso capita di sentirlo ancora quando vado a trovare la mia mammetta, e mi piglia una dolce nostalgia…. bella però
il ricordo delle colazioni di noi 5 bambine con papà e mamma…
…ho appena sfornato il pane
vado a nanna con tutta la casa profumata di pane fresco, buona notte a tutti
Lilli
30 gennaio 2006 alle 02:30
@iLilli
Io invece ricordo le merende insieme a mia madre, al profumo di tè. Soprattutto quelle invernali, mentre mio padre era a lavoro.
Quel profumo per me era una complicità, una protezione.
Adesso mi capita di sentirlo ancora, ma ho l’impressione che si perda nel soffio di centinaia di chilometri…
Che bello sapere che esistono ancora donne che fanno il pane in casa: è una cosa che mi rapisce, da sempre.

Hai tutta la mia ammirazione
…A me basterebbe riuscire a sentirlo sul cuscino accanto al mio, il profumo del pane fresco.
30 gennaio 2006 alle 10:48
Gnam gnam
30 gennaio 2006 alle 15:38
Ehm…permesso?
Scusa i miei abiti dimessi, Acilia, ma è un piacere anche per un minatore come me, sostare in questo luogo raffinato.
C’è un’atmosfera calda e rilassata e nell’aria un aroma avvolgente.
Merito della tua ospitalità e cortesia.
Un caro saluto e….a presto!
30 gennaio 2006 alle 17:57
un’accostamento inconsueto! e sembra anche molto buono! brava!
30 gennaio 2006 alle 18:47
C’è poco da fare… Ogni volta che passo, poi mi sorprendo a pensare: ma… quante ne sa, questa donna?!
30 gennaio 2006 alle 21:04
lo sai che da quando leggo questo blog sono ingrassato?
30 gennaio 2006 alle 21:49
Bello il tuo blog! L’ho messo nei preferiti di Splinder
)
30 gennaio 2006 alle 22:52
regali sempre graditissime tentazioni…tu…..
un bacione notturno…cara.
31 gennaio 2006 alle 19:20
L’aspetto gratifica gli occhi, suppongo che anche il sapore sia delizioso.