Riso e salmone al tè verde

Mi sono concessa qualche ritaglio di tempo libero negli ultimi giorni. Anche per festeggiare il compleanno.
La consuetudine più comune è quella di ricevere un regalo in occasione del proprio compleanno; almeno così dicono. Quest’anno ho voluto provare ad invertire questa tendenza ed ho regalato io qualcosa a qualcuno: un pranzo, intimo, caldo, speciale. Naturalmente a base di tè.
Per chi avesse voglia di provarci:

Ingredienti per 4 persone

• 250 gr. di riso
• 500 gr. di salmone in filetti
• 1 porro
• 2 cucchiai di semi di sesamo tostati
• 2 cucchiai di salsa di soia
• 60 cl. di tè verde giapponese Sencha

Lavate il riso fin quando l’acqua non risulta limpida. In una pentola ponetelo in una quantità doppia d’acqua e una volta raggiunto il bollore, coprite e lasciate cuocere per 10 minuti a fuoco moderato ed altri 5 a fuoco leggerissimo.
Spegnete e lasciate riposare per 10 minuti.
Salate il salmone, scottatelo in una pentola antiaderente e tagliatelo a pezzetti . Lavate il porro, privatelo della parte bianca e tagliatelo finemente a rondelle; porzionate il riso in 4 bowl, unitevi il salmone e il porro, aggiungete la salsa di soia, coprite con il tè caldo e cospargete con una pioggia di semi di sesamo.

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18 Commenti a “Riso e salmone al tè verde”

  1. FrancescaV Scrive:

    Wow! Sembra un’idea bellissima proprio come dici tu per una cena intima. E’ anche buona?

  2. 7denari Scrive:

    auguri!

  3. Masso57 Scrive:

    Allora, per prima cosa, auguri.

    Per seconda, vista l’ora, credo di doverti attribuire quella leggera fitta che mi ha preso all’altezza (al parallelo?) dello stonaco…

    Per terza, credo che i tuoi ospiti non possano certo lamentarsi….

    Un abbraccio!

  4. unosguardolieve Scrive:

    Auguri amica mia.

    Che la lanterna dondoli ancora a lungo, al chiaro di luna.

    Pablo

  5. Acilia Scrive:

    @FrancescaV

    Molto buona.

    @7denari

    Grazie!

    @Masso57

    Allora, per prima cosa, grazie ;-)

    Per seconda, un bacio allo stomaco (e un cucchiaino di questa meravigliosa mousse che mi sta deliziando in questo istante…)

    @unosguardolieve

    Ti ringrazio.

    Pochi auguri sono stati belli come i tuoi. Spero di poter restare ancora a lungo sulle colline, e sul mio balcone.

  6. SydFM Scrive:

    “E’ oggi: tutto l’ieri andò cadendo

    entro dita di luce e occhi di sogno,

    domani arriverà con passi verdi:

    nessuno arresta il fiume dell’aurora.

    Nessuno arresta il fiume delle tue mani,

    gli occhi dei tuoi sogni, beneamata,

    sei tremito del tempo che trascorre

    tra luce verticale e sole cupo,

    e il cielo chiude su te le sue ali

    portandoti, traendoti alle mie braccia

    con puntuale, misteriosa cortesia.

    Per questo canto il giorno e la luna,

    il mare, il tempo, tutti i pianeti,

    la tua voce diurna e la tua pelle notturna”

    Buon compleanno…in ritardo…

    PS: la ricetta la proverò…

  7. amaramente Scrive:

    ah, ma allora sei una scorpioncina anche tu! auguri tanti, e..senza prescrizione :) )

    la ricetta appare appettitosa: da provare asoulutamente. grazie!

  8. Zaero Scrive:

    …Sono un pirla….mi son scordato di farti gli auguri di buon compleanno :)

    Pardòn…. ^__^

  9. cinciarella Scrive:

    …il brindisi con le tazze di tè mi sembra inevitabile!! auguri! :)

  10. Acilia Scrive:

    Grazie, grazie, grazie :-)

  11. briciolanellatte Scrive:

    Io invece del tuo compleanno non sapevo niente. Però gli auguri te li faccio lo stesso. Smack.

  12. Rea Scrive:

    Tanti auguri Aci!

    Peccato che sono vegetariana, ma la ricettina potrei comunque sperimentarla per qualcuno…

  13. NicDwaRazy Scrive:

    augurissimi anche se in clamoroso ritardo, passo poco dai blog ma ti abbraccio forte con il migliore dei sorrisi..,..

    buona domenca cara….

  14. utente anonimo Scrive:

    Buona domenica acilia!

    Beh scusa se ti commentiamo solo ora, ma prima non eravamo qui quindi…cmq come sempre delle particolari ricette che fanno venir la voglia di provarci, chissà!

    Baci da Irene&Valerio

  15. Acilia Scrive:

    @briciolanellatte

    Grazie.

    (ma lo sai che son sempre stata convinta che tu fossi una femminuccia?!Scopro solo adesso, sbirciando il tuo blog, che sei un masculo maledetto!)

    @Rea

    Grazie carissima.

    Prometto di sperimentare presto una ricettina tutta vegetariana: te la manderò in privato ;-)

    @NicDwaRazy

    Ti ringrazio. Anch’io ultimamente ho avuto poco tempo per le consuete passeggiate tra i blog: una tazza di tè per recuperare un po’ di chiacchiere arretrate?! ;-)

    @Irene&Valerio

    E allora provateci! (e fatemi sapere)

    Buona domenica anche a voi :-)

  16. estrellita Scrive:

    dev’essere squisito! lo proverò… tra l’altro ho uno splendido piccolo servizio da té di raku verdina che s’intonerebbe a perfezione :)

    le hai mai fatte le uova porcellanate con il té?

  17. Acilia Scrive:

    @estrellita

    Uhm…a dire il vero non so nemmeno cosa siano :-)

    Di che si tratta, raccontami.

  18. estrellita Scrive:

    sono bellissime! nella ricetta indiana si tingono con il té, ma ho trovato questa variante nelle “Ricette immorali” di Montalban. il procedimento è lo stesso :)

    Uova marmorizzate

    (Per 8 o 10 persone) 24 uova

    250 g di bietole se si vogliono le uova verdi o un peperone dolce arrosto se le si vuole rosse zafferano in polvere sciolto in un cucchiaio di acqua bollente sale

    1/4 di cucchiaino (due pizzichi abbondanti di cannella in polvere

    200 g di zucchero

    30 g di burro acqua di fiori d’arancio semi di melagrana

    Le uova si cucinano miserevolmente e si mangiano miserevolmente: bollite e basta. Certe uova fritte ammettono il collage sostanzioso di una cucchiaiata di caviale iraniano al posto del sale. L’uovo si adopera di solito per aiutare architetture gatronomiche di grande portata e si ignora chi abbia ideato per primo questa fantasia da lavori pubblici chiamata uova marmorizzate: probabilmente un imprenditore edile o un architetto pompiere in pensione. Ecco un piatto con cui sedurre coloro che spalancano la bocca davanti alla riproduzione del Duomo di Milano fatta con degli stuzzicadenti, o a quella del Taj Mahal dentro a una bottiglia di Ginger Ale. A tale razza appartengono anche gli inventori della meringa o del seltz.

    Ma per quanto riguarda la sessualità bisogna essere possibilisti senza degradarsi ed è più frequente venire scelti che scegliere, come il personaggio di Beckett che più che muoversi veniva mosso. Con questo piatto si può far provare l’estasi ai provinciali abbonati al Financial Times, in genere esseri malmaritati che hanno vissuto poco, e tengono sul comodino un paesaggio nella bolla di neve. Nel caso non funzionasse il potere di seduzione del piatto, conviene indossare indumenti intimi convenzionalmente eccitanti: slip neri a rete o boxer di velluto imitazione pelle di leopardo. Nessuno deve sorprendersi se, dopo l’amore, il partner più sincero si porterà a casa nel portavivande una porzione da mostrare a un amico intimo.

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