Tai Ping Ho Kui

Vi siete mai chiesti come sarebbe stato?
Avete mai avuto voglia di saperlo pur non volendolo mai sapere?
Un’amicizia vigliacca o un amore presuntuoso?
Forse è questo tango che soffia impietoso ad avere tutte le risposte.
O forse tutto è più semplice di quanto pensi e allo stesso tempo più complesso di quanto immagini, come diceva J.W.Göethe.
Arriva una telefonata improvvisa che forse aspetti da sempre, e da sempre non aspetti mai. E uno strano brivido prende a serpeggiarti nella pancia.

Mi lascio distrarre dai volteggi distratti che impongo a questo colino: il tè è pronto.
Che buffo, il Tai Ping Ho Kui è un tè verde coltivato in pochi e selezionatissimi giardini. Un’essenza purissima dall’aroma fiorito.

Una difficile raccolta che ne fa un tè prezioso, dalla difficile reperibilità.

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12 Commenti a “Tai Ping Ho Kui”

  1. utente anonimo Scrive:

    Tè, thé, tea, ocha.

    Da sempre in tutto il mondo,

    un momento per bere insieme e respirare il

    il delicato profumo che si diffonde nella stanza, è un odore femminile, forse la cosa più vicina a quello di una donna.

    E’ una cerimonia, e testimonia la celebrazione di una nuova conoscenza o

    di un gradito ritorno.

    In bocca al lupo.

    Tetsuo

  2. Masso57 Scrive:

    L’unica certezza che ho sono i miei dubbi.

    Vivo delle mie incrollabili incertezze: e non so mai quale scatola di tea aprire, so solo che se lo preparo per me è in foglioline.

    La differenza tra il vivere emozioni e sentirsele raccontare: cosi vedo le bustine, paga e ti sarà dato.

    Di fretta. In fretta.

    Tea ed emozioni si assaporano, invece.

    In calma.

  3. Acilia Scrive:

    @Tetsuo

    Mi sono mancati i tuoi commenti dettati dalle notti più insonni 😉

    Belle le tue parole.

    La cerimonia del tè, come giustamente tu l’hai definita, si svolge proprio in una piccola stanza (che diventa una sorta di tempio), e sono soprattutto le donne a praticarla. I due profumi allora arrivano a confondersi e l’intero universo si racchiude in un unico respiro.

    Torna presto.

    @Masso57

    In calma” e non “con calma”: giusto.

    Forse se le incertezze sono incrollabili allora diventano certezze, chissà.

  4. LaVispaTeresa Scrive:

    Mi piace questo blog così “raccolto”…baci.

  5. Acilia Scrive:

    @LaVispaTeresa

    Mi fa piacere, grazie: allora accomodati e “raccogli” intanto questo tè allo zenzero, ha un gusto leggermente piccante, ideale per una serata dall’accenno così spiccatamente invernale.

  6. avreivoluto Scrive:

    “Arriva una telefonata improvvisa che forse aspetti da sempre, e da sempre non aspetti mai”.

    In effetti questa sembra la descrizione della mia vita intera, non quella di un istante. Che poi sono gli istanti a definire così bene il nostro futuro: quei pochi secondi in cui dobbiamo decidere da che parte stare, dopo aver camminato a lungo proprio sul filo della frontiera. Se mi guardo indietro vedo una strada piena di tornanti che hanno definito ciò che sono. Ed ogni volta la stessa sensazione: quella di un cambiamento che aspetti da sempre, ma che non ti aspettavi.

    Abbraccio e grazie per il buon tè.

  7. cinciarella Scrive:

    …ti sono passata a trovare grazie a nybras…un blog sul tè non me lo sarei persa per niente al mondo!!!

    La mia bevanda preferita in assoluto. Che mi fa riposare corpo e mente.

    Benvenuta e augurissimi, a presto!! 🙂

  8. Acilia Scrive:

    @avreivoluto

    …ma in fondo che cambiamento sarebbe se ce l’aspettassimo?

    Ricambio l’abbraccio, resta a fare colazione con un semplice tè alla mela 🙂

    @cinciarella

    Grazie e ben arrivata 🙂

    Che bell’entusiasmo mi hai trasmesso con questo commento!

  9. dottord Scrive:

    Io, personalmente, non faccio altro che chiedermi come sarebbe stato. Tutte le mie storie più belle sono state quelle che non ho vissuto.

    E forse, anzi, sicuramente sono state così belle proprio perché non le ho vissute.

  10. settimosenso Scrive:

    Un tea piuttosto raro da reperire, quasi come certe ‘affinità elettive’…

    Per fortuna esiste il fattore ‘caso’, che agevola l’ ‘inciampo’…

  11. lorenzocalza Scrive:

    Sorseggiare una buona tazza di té al gelsomino è l’unico motivo per cui anelo l’arrivo del freddo.

    Liscio o rigorosamente al miele nostrano, ovvio.

    Bienvenue.

  12. Acilia Scrive:

    @dottord

    Beh, io francamente penso che le storie più belle sono quelle che vorrei vivere. Il ruolo di eroe romantico lo lascio recitare ad altri 😉

    @settimosenso

    E’ curioso vedere come ognuno di voi continui a scrivere la parola “tè” nei modi più disparati 🙂 Ma è bello, mi piace, quasi volesse dire io lo bevo a modo mio

    Quanto al fattore ‘caso’ mi trovi d’accordo, sebbene spesso agevoli anche colossali casini!

    @lorenzocalza

    Io anelo l’arrivo del freddo anche per decine di altri motivi (le scorze d’arancia sul termosifone a Natale, per esempio), ma quanto al tuo desiderio qui ho una miscela di tè nero preparata con petali di arancia e rosa e fiori di gelsomino. Liscio, ovviamente.

    Passa quando vuoi 🙂

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